Lo so lo so, dovrei studiare. Ma per prepararvi il video del mese ho fatto una breve pausa: più che un video è una breve graphic novel con tanto di colonna sonora…protagonista: il mengo primo australiano campione d’europa e gabri, il suo allenatore! Enjoy
Regia: io (lerio) Attore protagonista: mengo Personaggi principali: gabri (allenatore del mengo), dwain chambers (rival del mengo) Altri personaggi: sanders, pietro (fan del mengo), paolo (?), allenatore di chambers (nel ruolo di sè stesso), roman sebrle (uomo più forte di tutti i mondi ovvero sè stesso), io (?), fedecav (nuovo atleta di gabri), rui silva (aspirante atleta di gabri), cri, sara, anna (groupies del mengo) Comparse: fedefosch, isa, anna alminova, simeon williamson, fabio cerutti, emanuele di gregorio, tomasz majewski, fedux, victoria barr, ladji doucourè
Oggi sarà la giornata soleggiata, l’aria frizzante della primavera o forse solo il bicchiere di vino che mi sono bevuto per pranzo ma mi sono sentito un pò “mezzofondista”(parolone). Per intenderci: voglio parlare del giro del pistino, poco più di 600 metri tutti alberati e con ghiaino che rende piacevolissima la corsa. Tutti compiono almeno un giro nel riscaldamento, ma il mio intento era fare più una specie di raccolta dati.. Il tempo ovviamente è relativo ma mi piaceva vedere i tempi di ognuno, fatti nel riscaldamento, dopo pista,secchi…insomma un “sondaggio”..postate i tempi nei commenti poi provvederò a fare una “classifica”. qui c’è il mio: 1:48.9 credo che il WR appartenga a Gaffo1 ma nn vorrei dire bagianate: 1:33 circa..
Come scritto da Fede alcuni sono entrati e altri sono rimasti purtroppo fuori dal Pineta..la lista dei “Pinetari” era: Bob, Gaffo brothers,Io,Provello,Isa,Cri,Veronica,Fedux,Mengo Tutto sommato la serata non è stata male, anche se la Pigna non è proprio il posto che mi si addice, c’erano tanti,troppi vecchietti..ma una cosa cancellava tutte le macchie della serata: le CUBISTE!Tanta roba,quasi da rimanere scandalizzati, tanto che Bob per una mezzoretta buona, mentre noi siamo usciti a bere al Vanquisch(o come si scrive), si era piazzato in pole position sotto una di queste dee della notte. Alle 4.30 circa dopo aver ballato un bel pò e aver schiumato altrettanto dati gli 800000 gradi Kelvin che c’erano li dentro siamo usciti alla volta di Forlì.
Voto alla serata 6/7 note positive: cubiste note negative: gruppo dimezzato e presenza di matusa in gran quantità.
Per la prossima uscita Edera propongo un Piteco!0 selezione,0 cubiste buone ma tanto divertimento
La serata più a caso nella storia dell’edera Prima pizzata al solito ristorante, che si e’ rivelato essere lentissimo… forse per colpa delle pizze “doppio impasto” dei Gaffi che hanno intasato il forno fatto sta che il Fedux e Mirmo si sono ritrovati senza cibo fino alle 22.20 e noi alle 22.30 dovevamo partire, quindi i due hanno dovuto fare gara per finire di cenare in tempo. Usciti dal ristorante abbiamo aspettato fino alle 23.00 che arrivassero tutti per fare le macchine e sgommare a Mima, stavolta siamo riusciti ad essere abbastanza veloci, non come alla festa di lerio.
Chiaramente una volta arrivati sul posto non siamo andati subito al Pineta, ma a fare uno waikiki aspettando il Passero e finalmente alle 00.30 siamo andati alla Disco.
Fila. Fila immane. Facevano entrare 2 persone ogni 5 minuti. I biglietti neri valevano fino alle 02.00. Quelli bianchi fino alle 01.00.
Noi avevamo i BIANCHI.
Per dire la verità 6-7 di noi avevano i Neri e sono entrati subito (tra cui Mirmo) mentre tutti gli altri sono rimasti fuori. Poiché a nessuno di noi andava di pagare i 35 euro abbiamo deciso di andarea Cesena… purtroppo Io, Gaia, lerio, lele e Sanders ci siamo rivelati essere i navigatori più scarsi del mondo e per andare da Mima a Cesena siamo passati per strade incredibili mettendoci più di un ora.
Siamo arrivati a Cesena alle 2.30 e alla discoteca al Teatro Verdi alle 2.45, visto l’orario e la gente lele s’è preso una piadina e poi siamo tornati a casa. Fallimento totale, pero’ in macchina abbiamo detto cazzate tutto il tempo XD
Perla profetica della serata:
Gente ho fatto il pieno, possiamo fare 470Km
P.S: Ho scritto il 100 post del blog. Sono troppo ubercool ^_^
In attesa che i miei altri due colleghi facciano il loro lavoro (ovvero postino ciascuno una versione dell’attesa serata di sabato) io faccio notare come i meteorologi non avrebbero bisogno di guardare cartine e studiare tanto per fare le previsioni del tempo. Basterebbe chiedermi quando devo fare pista. Ovviamente oggi era uno di quei giorni, e ancora più ovviamente sta diluviando da qualche ora… Come sa anche Federico (che ci fa caso!), quando io (solo o mal’accompagnato da bob, giorgia o altri obussiani vari) devo fare pista è inevitabilmente un tempo di merda, infatti ormai tutti si organizzano per fare pista un giorno diverso da me… *_*
P.s.: non c’entra niente, ma ieri ho ritoccato il massimale di panca…da 95 a 97,5! Dopo i 100×20 si avvicina anche il quintale!
In attesa della serata al Pineta, vi linko un articolo della BBC sui passati europei, dove fa un riassunto di com’è andata la nazionale inglese. Non bene quanto gli scorsi europei a Birmingham, ma non così male. Mentre l’Italia, come ben sappiamo, ha ottenuto buone prestazioni in quest’europeo in casa…ciò mi fa riflettere un po’ su un argomento che mi aveva fatto pensare soprattutto in occasione delle olimpiadi di Pechino: per quale motivo oscuro la squadra in casa deve ottenere risultati migliori? Tralasciando le olimpiadi che sono un discorso un po’ più grosso e probabilmente anche diverso, io ho assistito a quest’euroindoor di atletica e ho notato atleti italiani in buona condizione, che si presentavano comunque bene (penso a Donato, Licciardello o Cerutti) ed hanno ottenuto ottime prestazioni, e altri, magari galvanizzati dal pubblico (e qui penso ancora a Licciardello, ma anche alla Cusma o a Di Gregorio). Quindi appare come tutto normale…mah, lo spero. Forse è solo il troppo studio. *_* In ogni caso, riporto la foto dell’articolo sopra linkato che riguarda le speranze dell’Inghilterra, tratte da quest’euroindoor…inutile dire per chi faccio il tifo io fra gli atleti in posa!
Imballata. La pista ieri era stracolma di baldi giovani che facevano le loro sane sgroppate sull’ormai consumatissimo tartan forlivese, chi faceva mille prove lunghissime come Fosch e Gaffo1, o chi come il sottoscritto faceva(male) pista breve, non so spiegarmi di codesto pienone da antologia ma sta di fatto che c’era, armate di velocisti..speriamo che si continui così! Dopo la suddetta pista mi sono diretto in palestra per qualche addominale(aka esercizi propedeutici al fisico da spiaggia) e per poi ritentare i 20kg di panca x100..aimè sono partito troppo allegro-andante e al 79esimo sono scoppiato..il buon ed esperto(ormai) Lerio invece ha completato con successo l’esercizio, lasciando libero spazio per sognare in futuro alle 200 ripetute..
A proposito di scale…ecco cosa faccio io con i video della trasferta di Torino, per prendermi qualche pausa in questi giorni di studio folle e disperatissimo:
E questo è un altro, che ben ricorda l’atmosfera di quel posto, specie se arrivate di notte, dopo migliai di gradini con zaini in spalle, immensi crocefissi pronti a guardarvi e giudicarvi ad ogni angolo e 9 serial killer che non aspettano che entrare dalle porte che tanto sono tutte sempre aperte dato che non si possono chiudere, anche quelle delle stanze…paura!
Ebbene sì, studiare fa male: domani matematica discreta e dopodomani reti di telecomunicazioni-ls (e oggi avrei dovuto dare sistemi e tecnologie dell’automazione-ls ma non ce la potevo fare!)
La cosa che e’ sicuramente rimasta più impressa dalla trasferta a Torino e’ la lunga, anzi lunghissima scalinata che dovevamo farci per tornane in “albergo”: in un momento di pazzia ho anche contato i gradini, che si sono rivelati essere 270… Quasi come quelli del pirellone.
Il problema principale, che rende questa scalinata degna del soprannome “stairway to heaven”, non e’ soltanto la sua lunghezza ma la proprietà di essere una scala logaritmica. Infatti, man mano che si sale, i gradini diventano sempre più alti, rendendo mortale (per la fatica) la salita ed egualmente mortale(stavolta nel vero senso del termine) la discesa. La peculiarità di questa scala si vede bene nella foto allegata al post, notate come l’inclinazione dei “corrimano” aumenti man mano che si sale.
Anche il corrimano ha bisogno di un discorso a parte: Nelle normali scale lo si usa per aiutarsi nella salita/discesa e ridurre la probabilità di inciampare/cadere ma in questa scala NO: infatti quello che vedete non e’ metallo bensì un grumo informe, ma acuminato, di ruggine. Il motivo principale per cui e’ stato messo vicino alla scalinata e’ per porre fine alle infinite sofferenze degli utilizzatori della scala. Per esempio: nel caso qualcuno inciampi, prima di arrivare fino in fondo alla scala (rotolando), passerebbe un cospicuo lasso di tempo dove il malcapitato non potrà che fare a meno di rimpiangere più e più volte tutto gli errori fatti per essersi ritrovato in questa condizione. Ma grazie al corrimano il povero individuo si potrà auto-trafiggere utilizzando questa struttura arrugginita come se fosse uno spuntone di Mortal Kombat (o se vuole una morte più soft come gli spuntoni di prince of persia) risparmiandosi tutta la tiritera di rotolare fino alla base.
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