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La dura vita dell’allenatore

Quando uno conclude la carriera di atleta per rimanere nei campi spesso si dedica a quella di allenatore. Io spero di aver chiuso solo la (pessima) stagione agonistica e non l’intera carriera, comunque oggi sono tornato nelle vesti di allenatore del lungo (già vestite gloriosamente l’anno scorso).
Riassunto delle puntate precedenti: l’anno scorso, Mirco mi aveva chiesto di fargli da coach nel lungo e in un allenamento uno siamo riusciti a fare un balzo di qualità immenso (partendo da zero) per poi piazzare un ottimo 5.50 (profetiche le mie parole: “mirmo, oggi vali 5.50″).
Quest’anno la sfida si ripete e io, fermo per estrazione di dente del giudizio (sì, un altro, ma per fortuna l’ultimo!), torno al campo in borghese per allenare Mirco e Loris (altro giovane velocista della Nadia). Il primo per fortuna non riparte da zero, ricordando qualcosa di ciò che aveva imparto un anno fa, mentre Loris se possibile parte da più indietro di come partiva mirmo prima che cadesse nelle mie grinfie. L’allenamento ha dato qualche frutto: abbiamo trovato le rincorse per entrambi, inoltre Loris ha anche scoperto che il piede di stacco buono è l’altro e non quello che aveva sempre usato. Purtroppo però mirmo oggi non ha ritrovato la splendida condizione in cui l’avevo lasciato, ma sono convinto che entrambi potranno fare bene giovedì al Baumann, entrambi putano al personale!

Nel frattempo domani ci sarà la ben più importante seconda edizione forlivese del 400+birra…per la quale io farò solo il cameraman come l’anno scorso perchè sotto antibiotici :(

P.s.: oggi è stata dura al campo, quasi come fare un allenamento! :)

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