Lauree, allenamenti e vomito

Appena tornato e mi tocca di fare due post in un giorno (potevo rimandare quello del video del mese, ma per una volta che ce l’abbiamo un po’ prima dell’ultimo momento…).
Dunque, ricapitoliamo: sono tornato per le vacanze di natale+capodanno domenica sera a Bologna (2 ore per tornare in macchina fra nebbia e neve) e ieri ero già al campo a fare finta di allenarmi. In realtà ho fatto delle chiacchiere principalmente (viva il gossip); di concreto mobilità con Mirmo e soci (e già avevo tutte le anche inchiodate) poi un po’ di forza con il Mengo e Sanders.
Poi la sera siamo usciti a mangiarci una pizza alla Brasserie (ci facevo la voglia da circa 3 mesi!) in pochi ma buoni: io, Paolo (che ha lavorato fino alle 9 su di un camion con un phon!), Fosch, Mirco e Pierone-incinto (sia perchè sta per diventare babbo, sia per le dimensioni del suo ventre prominente). E con grande gioia di tutti, dopo il mascarpone pesanterrimo della Brasserie l’argomento del viaggio di ritorno in macchina è stato il vomito! Non riporto i particolari…
Oggi invece si è laureato il nostro Lele sociale con il voto (scontato per lui) di 110/110 e lode. Volevo andare alla laurea a Cesena (dato che facciamo anche la stessa università) ma la mitica swift, ovvero la mia macchina (di merda), sta dando gli ultimi e in ogni caso oggi guidare sul ghiaccio sarebbe stato pericoloso anche con una macchina normale. Allora ho raggiunto non senza fatica la stazione (stare in piedi era veramente dura anche sui marciapiedi!) per scoprire che TUTTI i treni erano soppressi! Viva trenitalia…ma anche i treni scivolano?? Tra parentesi erano soppressi anche TUTTI gli autobus, però già mi sembrerebbe più comprensibile.
Vabbè, complimenti comunque Lele!
Ci vediamo oggi al campo per mangiare i pasticcini ma anche il mascarpone della Giuli! Evvai!
(…e speriamo di non vomitare! XD)
E’ ridicolo… una nazione in ginocchio per un po’ di freddo. Ma se continua cosi che facciamo? Fra una settimana siamo tutti morti di fame
Comunque, grande lele!
vabbè, l’Italia è continuamente nella (o una, a piacere) merda, per un motivo o per l’altro…