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Archivio per 2010

L’idiozia non ha limiti

1 dicembre 2010 2 commenti

Ho trovato tempo fa questo video su youtube, e’ il record del mondo di piegamenti in 30 secondi.

Quanto bisogna essere sfigati per fare una cosa simile? Tra l’altro da delle testate assurde al pulsante che conta i piegamenti…

Poi, noto ora, ma che cavolo di canottiera ha? Poi perché quei guantini osceni? Ma soprattutto cosa se ne fa di tutte quelle barrette energetiche e dei sandali?!!! Cavolo e’ un record del mondo potevano almeno liberare la pedana :P

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Maratona p. 4: il post-gara e la morte da facchino

28 novembre 2010 5 commenti

Foto scattata al treno del ritorno, Firenze – Faenza

Appena tagliato il traguardo, un ragazzo mi aveva consegnato un bigliettino con su scritto: “Classifica: 112°. Buono per ritirare il premio gara”. Dopo essermi docciato e aver messo qualcosa sotto i denti, vado a ritirare il premio. Abituato alle gare in pista, in cui anche se sei campione italiano ti danno tutt’al più una medaglia, una maglietta ed un calcio in culo :-) , sono rimasto stupito quando hanno appoggiato sul tavolo il mio premio: una cassa con otto bottiglie di vino! Non appena sollevato il fardello, è iniziato a lampeggiare il dubbio, se quello fosse un premio o una punizione… Una scatola di cartone, senza maniglie e senza alcuna sporta: lo dovevo tenere davanti a me, a due braccia! Ora si trattava di pigliare su zainetto, borsone e cassa di vino, e avviarsi verso casa…

Mi sono recato subito in zona stazione, per evitare imprevisti, per poi cercare un posto in cui pranzare; due pizzerie ho trovato, ma entrambe chiuse. Al che ho chiesto informazioni ad un passante: questo tipo, sui quarant’anni, era simpaticissimo, e molto alla mano: dopo aver risposto alla mia domanda, mi ha chiesto di dov’ero (che non fossi del posto era evidente, oltre al fatto che ero carico come un mulo), ha cominciato a fare le lodi della Romagna, a scapito di Livorno, in cui invece la gente è un po’ scarica, etc etc., fino a che mi ha perfino chiesto consigli su che località della Riviera romagnola scegliere per l’estate prossima, per un quarantenne che sia in cerca di f**a :-D Per quanto gentilissimo, la pezza si stava facendo piuttosto lunga, per cui l’ho salutato e mi sono infilato in un bar a mettere qualcosa sotto i denti, bar consigliatomi dal tipo stesso, per via delle bariste molto buone… in effetti erano davvero buone, ma quella che mi ha servito era anche simpatica su per giù come un dito in un occhio.

Salito infine sul treno Livorno – Firenze, mi sono finalmente potuto riposare un po’, visto che ora iniziavo ad essere davvero stanco; alla stanchezza aveva contribuito, non poco, il chilometro e passa di strada fatta a piedi con bagagli più cassa di vino, che nel frattempo stavo odiando sempre più per il suo peso! A Firenze, cambio treno: mi dirigo verso il binario del treno verso Faenza, ecco che lo raggiungo, mi avvicino al treno (“ehi ma quant’è corto, solo 3 vagoni?”), arrivo all’entrata del vagone….. NOOOOOOOOOOOOOOOOO!

Il treno, anche a causa del numero assurdamente scarso di vagoni, era totalmente imballato; lasciamo perdere i posti a sedere (esauriti probabilmente da tempo immemorabile), il discorso è che si faceva fatica perfino a salire, perchè qualunque corridoio o pianerottolo era già affollatissimo! Con mia grande gioia sono salito sul vagon / carro bestiame, apprestandomi a godermi le due ore di viaggio, fra tutte le persone pigiate, in piedi, in un caldo soffocante, e pure in un puzzo non insignificante. Già ben prima di Faenza, avevo finito di recitare mentalmente tutti gli improperi immaginabili contro le Ferrovie dello Stato, ed ormai mi pareva quasi di sentirmi poco bene per la debolezza; in fondo, non avevo certo previsto che la parte più faticosa della giornata sarebbe iniziata DOPO la fine della maratona. In un modo o nell’altro, alla fine ovviamente sono arrivato a casa, perciò tutti felici e contenti.

Bilanci finali: dal punto di vista meramente quantitativo, della “roba”, mi sembra strano che l’iscrizione alla gara sia costata solo 25 euro, considerando:

  • la cena del sabato sera
  • un servizio di navetta gratuito, in funzione il sabato e la domenica, tra lo stadio, la sede del pasta-party, e gli alberghi convenzionati e la stazione FS
  • tutti i ristori messi a disposizione durante la gara
  • il cibo messo a disposizione al termine della gara
  • il pacco gara: una maglietta a maniche corte, una maglietta tecnica, elasticizzata, a maniche lunghe, e la medaglia di partecipazione
  • il premio gara, che nel mio caso sono state le otto bottiglie di vino

Dal punto di vista personale, è stata una gran bella esperienza; sono contentissimo di essere arrivato in fondo, il che rappresentava l’obiettivo minimo. In realtà la relativa facilità con cui sono arrivato a tagliare il traguardo sembra indicare che mi ero allenato bene, ma questo non potevo saperlo prima della gara. Inoltre, anche il tempo finale mi lascia soddisfattissimo; come obiettivo “B” (l’”A” era arrivare in fondo) mi ero prefisso di andare sotto le 4 ore, e di più non osavo sperare.

Comunque, fatto sta che questa parentesi fondistica si chiude qua: è ora di tornare a cose più consuete, che già hanno iniziato a mancarmi! L’incognita più grande, ora, è quanto tempo ci vorrà per la transizione ad una forma da pseudo-velocista / saltatore: ho già visto in occasione dei 3000 siepi, che una preparazione da fondista uccide qualsiasi barlume di forza o esplosività che uno possa eventualmente avere, con ripercussioni che durano un bel pochetto; ed infatti in queste due settimane ho notato che i miei polpacci si rifiutano di effettuare qualsiasi esercizio preveda un minimo di esplosività! Ahiahiahiah… :-)

Mancano solo due mesi, probabilmente sarà dura, ma io ci spero… se va tutto bene, see you at the next indoor season!

THE END (finalmente, ormai vi avevo stracciato le balle con ‘sto racconto infinito)

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Feeling like Arnold

26 novembre 2010 6 commenti

Settimana di allenamenti un pò sconquassata da impegni della vita mondana(ieri notte) e dalla febbra di Lerio.

Questa terribile malattia infatti si è accanita contro quasi il 50%(io e Valerio) del personale del blog, il paziente zero(sempre Valerio) non si è curato a sufficienza nel primo periodo della malattia e dopo si è dovuto fare quasi 10 giorni di isolamento casalingo condito di antibiotici.

Io invece sono stato colpito dal vairus nel weekend e riguardandomi un pochino pensavo di aver avuto salva la settimana di allenamenti, invece la tosse e il mal di gola sono perdurati, e dopo aver passato un giovedì sera in discoteca a tossire ho deciso di saltare anche oggi e domani, sperando così di re-iniziare poi la settimana alla grandissima, questa settimana negli unici due giorni di allenamenti che ho all’attivo ho fatto forza pesi,abbastanza ignorante, e cavigliere…….conseguentemente ora sono inchiodato come il cemento armato..

Buona novella del giorno: possiamo finalmente dichiarare di avere oltre alla squadra di lanciatori più folta del mondo, anche la squadra di astiste più numerosa del mondo, speriamo che qualcuna di queste ragazze decida di cimentarsi anche, e con buon rendimento, negli altri salti..infatti Valerio,Tommy,Miti e l’eterno SuperSimo sono ormai gli ultimi saltatori della nostra società.

Cattiva novella del giorno: il meteo peggiora e le temperature si abbassano, speriamo di non incappare in un altro inverno come quello scorso con troppe nevicate/ghiacciate che hanno distrutto la preparazione invernale a quasi tutti(e a me la stagione agonistica)!

P.S. in foto lo Swedish Bikini Team!!!

P.S.S. I love Sweden

..lui rovina la foto..mandatelo a correre dei 400..

Maratona p. 3: on the road

22 novembre 2010 2 commenti

La parte più bella del percorso, all'interno dell'Accademia Navale

Alle 8.59, la partenza. Di gente ce n’era davvero tanta, io sono passato sulla linea di partenza ben un minuto dopo lo sparo; anche parecchi fotografi, e persino un’operatore televisivo che riprendeva da una piattaforma sopraelevata, collocata per l’occasione. Il percorso consisteva (più o meno) in un circuito, che si snodava prevalentemente sul lungomare di Livorno e zone limitrofe; da un lato, ciò dava il vantaggio di un’altimetria praticamente piatta, senza saliscendi né cavalcavia; dall’altro, così a ridosso del mare un po’ di vento c’era, talvolta anche un po’ fastidioso. Il bello di questo circuito è che la sua lunghezza era un numero sgaffo, non intero, di chilometri, per cui i passaggi ai vari chilometri erano situati in posizioni diverse, a seconda del numero di giro. Di conseguenza, i segnali chilometrici incontrati durante la corsa sembravano messi a caso, perchè si riferivano a tutte le iterazioni che si sarebbero dovute effettuare; ad esempio, dopo i primi tre segnali “giusti” (1 – 2 – 3) ecco che ti imbattevi in un 30 (?), un 17 (??), poi il 4, e così via.

Al sesto chilometro, la parte più bella in assoluto del tracciato: abbandonato il vialone, siamo entrati nella famosa Accademia Navale (quella che forma gli ufficiali della Marina Italiana); dopo una breve escursione lungo il giardino – bello ed ovviamente curatissimo – siamo giunti nei pressi del palazzo, dove era schierata la banda musicale della Marina. Vi assicuro che entrare in un tale luogo, e passare correndo a tre metri dalla banda che stava appositamente suonando, è stato davvero emozionante! Purtroppo dopo pochi minuti il percorso tornava indietro verso l’uscita, e siamo tornati sulla strada ordinaria.

Già prima della partenza, avevo letto che ci sarebbero stati ristori e spugnaggi ogni 5 chilometri; degli spugnaggi chissenefrega, ma lo stesso non vale per i ristori! Sarà perchè sono troppo pesante per fare gare lunghe, sarà perchè non essendo un vero fondista ho una corsa troppo balzata e quindi meno efficiente, sarà che andando piano la gara dura di più, sarà che sono un baghino: ad ogni modo, non potevo basarmi sulla sola colazione per sperare di arrivare al traguardo, senza prima avere bruciato l’ultimissima molecola di glicogeno. La Barbara ha già avuto modo di vedere le mie qualità di mangiatore tapascione della domenica, alla mezza maratona di Cotignola: io l’avevo presa come allenamento, ed il distacco tra me e la nostra Principessa newyorkese era un tira-e-molla, che dipendeva essenzialmente da quanti ristori c’erano lungo il percorso :-D ; ed al primo ristoro, mentre lei ignorando le vivande mi è passata davanti, io ero fermo, beato, a mangiarmi 2-3 fette di pane con l’olio! :-D

Anche questa volta non mi sono smentito, e mi sono fermato parecchio, credo 6 volte nei primi 32 km (e poi basta); il problemuccio è che stavolta io cercavo qualcosina di leggero, tipo zollette di zucchero, mentre qua andavano sul pesante: c’erano delle pastine (delle specie di Trancini tarocchi), oppure dei biscotti super-carichi, ripieni di cioccolato; superfluo dire che, nel corso della gara, ne ho mangiati di entrambi…

La prima metà gara l’ho fatta abbastanza in gruppo, di gente ce n’era parecchia che andava sul mio ritmo (tra cui, due che correvano con il body da velocisti :-O ); poi, siccome molti meno della metà dei partenti erano iscritti alla maratona, il resto della gara l’ho fatto quasi da solo.

Piccola nota curiosa, mentre stavo passando per l’ennesima volta davanti all’Accademia Navale (eravamo su per giù al 30°), ho visto un signore anziano che passeggiava, fumando; l’ho guardato meglio… «ma lui non è Ciampi???» Ci assomigliava davvero tantissimo! Poi, una volta tornato a casa, ho letto che Carlo Azeglio Ciampi è livornese, perciò credo proprio che fosse lui.

Complessivamente, la gara è scivolata via davvero bene. Come ritmo, l’ho fatta tutta in progressione, restando abbastanza al di sotto del 100% del potenziale; in fondo era la mia prima maratona, non sapevo se e quanto sarebbe stata dura l’ultima parte della gara, specialmente dopo aver letto le leggende metropolitane sul cosiddetto muro del 35° chilometro. In effetti una leggera crisi l’ho avuta, tra il 32° e il 35° km; poi, passati quei 3-4 km, complice il cronometro che ormai indicava un risultato al di sopra delle attese, mi sono rigasato e ho spinto sull’acceleratore. Strano a dirsi, ma ero molto più stanco alla fine della mezza maratona di S.Pancrazio, dove ho fatto il personale, rispetto a questa volta, proprio perchè lì avevo meno da perdere, ed avevo dato tutto; stavolta le gambe erano ancora vive (e meno male, il perchè lo spiegherò nella prossima puntata…)

Alla fine, ecco i passaggi effettuati in gara. Non posso fare giuramenti solenni (con tanto fuochi e sacrifici animali :-P ) sulla loro affidabilità perchè li ho tenuti a mente durante la gara; comunque sono praticamente certo che siano giusti:

Km Tempo
10° 54’30″
21,097 1h 53′ 40″
30° 2h 30′ 45″
37 3h 16′ 37″
40° 3h 31′ 23″
42,195 3h 41′ 28″

(to be continued…)

Maratona p. 2: a Livorno, il pre-gara

18 novembre 2010 4 commenti

L'atmosfera sull'autobus verso la partenza della gara

Dunque, fatta la borsa, il sabato dopo pranzo sono salito in treno, alla volta di Livorno. Viaggio tranquillo ma molto bello (i colori che vedi nei boschi e sulle pendici degli Appennini a novembre, sono una cosa mozzafiato); una volta arrivato, ho sbrigato alcune faccende: lasciare la roba in albergo, andare a ritirare il pettorale all’Expo Maratona (con chip elettronico incollato al pettorale! Non sono mica abituato a queste diavolerie tecnologiche sofisticate nell’atletica, oh!), e constatare nel tabellone delle iscrizioni che nessuno più giovane del 1985 era iscritto alla gara: in pratica, l’indomani alla partenza, sarei stato decisamente tra i più poppanti. Poi via verso il Pasta-Party: questa è la cena della vigilia, gratis per gli atleti (che dopo tutto hanno pagato l’iscrizione alla gara); questa si svolgeva in un circolo Arci, dove ci hanno dato da mangiare con porzioni abbondanti a piacere (evvai!), ed il cibo era anche molto buono. Insomma mi sono riempito per bene, purtroppo senza socializzare molto; vicino a dove mi ero seduto io, è arrivato un gruppetto di persone, alcune italiane, alcune spagnole, che conversavano amabilmente ed esclusivamente in spagnolo (lingua che ignoro, Valerio ci volevi tu! :) ), cosicchè sono riuscito appena a capire di che cosa stavano parlando. Comunque, tra i discorsi captati in giro, vale la pena citare:

  1. i tipi (55 – 60enni circa) che, evidentemente non soddisfatti dei SOLI 42 km che li aspettavano, avrebbero puntato la sveglia alle 5 in punto per fare una sgambatina pre-gara di tre quarti d’ora (!?!?!);
  2. oppure, il tizio che si vantava di quante maratone riusciva a correre in un anno, al che uno gli ha risposto per le rime, smontandolo: non ricordo le parole esatte, comunque il senso del discorso era che “sì, sei bravo, ma non è che tu sia un superuomo, semplicemente NON HAI UN CAZZO DA FARE NELLA VITA” :) .

Lungo la via del ritorno per andare a nanna, ho potuto notare che a due passi dal mio albergo c’era un cinema, con ogni probabilità specializzato in film d’essai, a giudicare dai titoli – di ampio spessore culturale – che erano esposti in cartellone: “Tutti su mia moglie”, e “Pretty anal per la vedova”.

Subito a nanna, e la mattina sveglia alle 6.00 (la gara partiva alle 9); l’albergo era piuttosto distante dallo stadio, perciò dovevo prendere i mezzi pubblici. Dopo qualche preoccupazione per il fatto che l’autobus era in ritardo, e non si faceva ancora vedere (era l’ultimo disponibile, visto che di lì a poco le linee sarebbero state soppresse o deviate proprio per via della maratona), finalmente è passata la corriera; ecco, è qualche anno che io non prendo più gli autobus, perciò mi dovete dire se questa cosa ha un senso logico (io credo di no): quando ho chiesto all’autista di lasciarmi alla fermata più vicina allo stadio, tra quelle situate sul tragitto della linea, lui mi ha risposto: “Ah, ma guarda che questo autobus effettua solo servizio di salita, fino ad Ardenza. Qui a Livorno la gente può salire sull’autobus, ma non può scendere.”. In pratica, una volta fatto l’ERRORE MORTALE di salire, al fine di non trasgredire il regolamento, sarei potuto scendere non prima di Ardenza (situata qualche chilometro fuori Livorno). Ora, io non capivo se era una barzelletta, o se mi trovavo involontariamente a fare la comparsa in un remake alternativo del film Speed. Fatto sta che l’autista, comunque, mi ha fatto il favore di fermarsi comunque, e lasciarmi alla fermata presso lo stadio.

Cosicchè sono arrivato con buon anticipo presso la partenza, alle 8 circa. In realtà poi mi sono perso in mille pippe, tra fila per l’evacuazione pre-gara (sacrosanta :) ), fila per il deposito borse etc.

L’unica cosa che non mi ha fatto perdere tempo è stato il riscaldamento: ho applicato in maniera rigorosa la tecnica di riscaldamento “del lanciatore” (Valerio, ci siamo capiti no?), ovvero non ho fatto assolutamente nulla! In fondo per fare fatica ci sarebbe stato tempo più tardi, non era il caso di sprecare calorie preziose. E meno male, perchè tra un cavolo e l’altro sono tornato presso la zona di partenza solo alle 8.56, quando ormai lo sparo di partenza era vicino! A questo punto si era radunato davvero un sacco di gente, chi per la maratona, chi per la mezza maratona, chi per la StraLivorno (una non competitiva di 7 km), tra cui una buona quantità di ragazze mica da buttare via (che ahimè avevano tutte in programma la gara breve di 7km :) )

(to be continued…)

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La perla della settimana:

16 novembre 2010 5 commenti

Io: (leggendo dal foglietto di Tommi) Es. polpacci 3×30 c.m.
Io: Cosa significa c.m?
Gianluca: CARICO MOSTRUOSO!

Alla fine gli esercizi li abbiamo fatti a carico naturale per star sul sicuro :D

Continuano gli allenamenti.

16 novembre 2010 Nessun commento

Altre 2 settimane di allenamenti:

La settimana scorsa abbiamo terminato il pre-allenamento invernale: riporto solo la pista perche’ e’ interessante. Gli altri giorni abbiamo fatto solo circuiti forza e roba non troppo faticosa:

Lunedi: gradinate poi:

  • 300 x 6 in 45,5″ circa con 4′ di recupero

Mercoledi: esercizi ostacoli e la solita roba devastante:

  • 1000: 3’30″
  • 800: 2’36″
  • 600: 1’45″
  • 400: 1’5″
  • 250: non mi ricordo

4′ di recupero

Sabato siamo ancora andati a montepoggiolo a correre in salita :P

La settimana appena finita invece e’ stata un po’ più pesante (soprattutto per la forza):

Lunedi: esercizi piedi e mille gradinate. Poi pista 2x(5×200) fatti in 29″.  3 minuti di ricepero tra le serie.

Martedi: Girata fino a 50Kg. Circuito forza:

  • Squat completo 70kg 6 volte
  • Mezzo squat 120kg 6 volte
  • ostacoli 8 x 76cm 6 volte

Tutto il circuito ripetuto 6 volte. Poi per finire esercizi polpacci.

Mercoledi: Esercizi ostacoli con cavigliere, palloni e poi fuori a correre con Albe:

  • 800: 2’30″
  • 600: 1’47
  • 500: 1’24″
  • 400: fermato perché non avanzavo -_-
  • 300: 48″1

4′ di recupero. Pista bagnatissima, non si stava in piedi.  Ho tentato di fare il 400 in 3 corsia ma mi sono dovuto fermare perché era peggio di correre sul ghiaccio unto.

Venerdi: esercizi di strappo poi altro mega circuito di forza:

  • affondi con il bilanciere da 40Kg
  • castello in divaricata (sagittale) 60Kg x 6

Il tutto fatto 6 volte. Poi fuori a fare 5 giri di cross (pianissimo :P )

Sabato: finalmente salite a Grisignano. Valerio ha peccato perché non ha il fisico e Mirmo e’ andato nel primo pomeriggio quindi sabato mattina ci siamo ritrovati io Gianluca e Chopper. Lavoro “normale” 3x(4x80m) con 3′ di recupero. Fatti regolari in 12.6″, niente di che.

Maratona p. 1: le mezze autunnali e l’idea

15 novembre 2010 6 commenti

Meno male che i miei colleghi blogger non hanno la mia frequenza di scrittura, altrimenti il blog sarebbe probabilmente morto da tempo! Stavolta, volevo parlare di un’esperienza del tutto inedita per me, fatta un po’ per esperimento, un po’ per curiosità, un po’ per sfida con me stesso. Temo che questa volta sarò meno conciso del solito, perciò tu, lettore, ritieniti ufficialmente giustificato per addormentarti davanti allo schermo. Per questo, ho preferito dividere il racconto in parti.

In un certo senso, la cosa inizia il 31 agosto quando, dopo aver constatato la sostanziale impossibilità di fare gare di triplo a settembre, mi butto sulla preparazione autunnale, vale a dire fondo. Lo faccio tutti gli anni, a fine stagione agonistica, per fare una sorta di reset della forma – usanza acquisita ai tempi del gruppone obussiano; quest’anno, ho deciso di fare anche una preparazione per una mezza maratona, che non correvo da 5 anni; in fondo volevo migliorare il mio personale, un migliorabilissimo 1h55’56” (Faenza, 2005). Perciò ho fatto un mesetto abbondante di preparazione, e il 10 ottobre sono andato alla mezza di S.Pancrazio; altri ederini presenti, Gabri (che ha mancato il personale anche a causa di un passaggio a livello trovato chiuso, lungo il percorso :O ); Pietro (con l’obiettivo di correre solo una parte della gara, ma a busso insieme ai primi) ; la Barby, per un lungo allenamento pre-New York. La mia gara è andata ottimamente, con un’ampio personale in 1h 39′ 12”, stanco morto ma col risultato desiderato in tasca.

All’indomani, il dubbio era: mò che faccio? La mezza era un discorso chiuso, i margini di miglioramento erano troppo esigui per motivare un’altra gara. Di iniziare a preparare le indoor non ne avevo voglia, era troppo presto (su questo gli atleti seri potrebbero aver da ridire :) ). Allora è tornata fuori la mia idea, presente da tanto tempo, ma sempre rimandata al giorno del “chissà”, di fare una maratona; una base discreta di fondo l’avevo messa su, ma era tarata per i 21km, ora si trattava di allungarla per portarsi alla distanza doppia. Dando un’occhiata al calendario gare, c’era in programma il 14 novembre la maratona di Ravenna: il top, anche vicino a casa! Poi, mannaggia, la manifestazione è stata annullata (“per motivi organizzativi”), per cui è scattata la ricerca del piano B. Allora ho battezzato Livorno, il giorno era lo stesso, ed era anche la più allettante rispetto alle alternative del medesimo giorno (Torino, Milano-Pavia).

Dunque ho iniziato la preparazione per la maratona il 13 ottobre, con gara fissata per il 14 novembre. Mi sono fatto un mesetto molto tosto, tra lavoro ed allenamenti il tempo residuo è stato davvero poco, weekend a parte.

A titolo di curiosità, riporto il sommario degli allenamenti / gare degli ultimi due mesi e mezzo, maratona inclusa (31 agosto – 14 novembre):

  • numero allenamenti: 47
  • chilometri percorsi: 675
  • giri di pistino fatti: 342

EDIT:

Visto che tanto i conti li avevo fatti comunque, metto anche una mini tabella degli allenamenti che suddivide i due periodi della preparazione.

Fino alla mezza maratona Dopo la mezza
Periodo 31 agosto -> 10 ottobre 13 ottobre -> 14 novembre
N° allenamenti 20 27
Kilometri totali 242 433
Max km in allenamento 23,6 31 *
Giri di pistino totali 61 281
Max giri di pistino in allenamento 12 34

(*) esclusa la gara della maratona

In figura, rispettivamente il tipo di sportive che NON POTETE, e che POTETE trovare alle gare di fondo (mezza maratona e maratona)

(to be continued…)

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It’s winter time!

14 novembre 2010 4 commenti

pivello

« Marco, perché vai così forte in salita?» «Per abbreviare la mia agonia. »

Il Marco citato sopra è il mitico Pantani, uno che sulle salite ha costruito i suoi successi….successi(piccoli o grandi che siano)che tutti noi speriamo ogni anno di agguantare e così nel menù degli allenamenti invernali finiscono sempre le “salite” come piatto forte.

Il mio gruppetto insieme a Valerio ha già iniziato e questo era il 2° sabato che ci presentavamo a valle di una delle più ripide salite della Romagna, questo giro il saltatore barcellonese ha saltato per colpa della sua cagionevolissima salute( :) ) mentre noi abbiamo bissato(anche se c’ero solo io rispetto all’altra volta) facendo un discreto (60mx4)x2 con i classici 3 min di recupero e 5 tra le serie:

questi i miei tempi 9.6,9.4,9.3,9.4/9.6,9.6,10.3 e 10.0…confrontati ai tempi che postavo l’inverno scorso sono imbarazzanti ma questo è quello che passa il convento e quindi non bisogna fare altro che rimboccarsi le maniche, entro la prossima settimana spero di rimanere sempre sotto i 10 e poi si vedrà(gli 8.7 pre-indoor 2010 mi sa che rimarrano un bel ricordo)

Alla mattina dovrebbero aver fatto il loro sporco lavoro(sicuramente dei 100) anche Fede e Gianluca che dopo i 2 weekend a Montepoggiolo esordivano in quel di Grisignano.

Ieri mi ha contattato il (sempre più) cagionevole Lerio, questa settimana(forse sabato) ci si vede in tavernetta da me per vedere le foto della maratona di NY della Barby, quindi stay tuned per eventuali comunicazioni ;)

Materia(le) prima..

11 novembre 2010 Nessun commento

ladri di bilancieri :)

Sarà stata la sovrabbondanza di gente in palestra, la pioggia, i tanti lanciatori dell’ultimo anno o la voglia di tutti di diventare grossi ma l’altra sera per la prima volta credo da quando sono all’Edera(6 anni) bisognava staccare il ticket come al Conad per fare castello o per un bilanciere!..addirittura Lerio quest’ultimo l’ha sottratto e se l’è svignata in fondo alla palestra nascondendosi da tutti come se fosse oro prezioso :)

Io ho staccato il mio ticket invece e ho aspettato che finissero rispettivamente i “Tommiani” e i “Chop’s Guys” al castello, e Lerio con il bilanciere per affondi….ancora non sono pronto per fare pesi seri..ma quest’anno voglio sfondare i 60 kg di affondi!tanto al massimo mi apro come una cozza e salto le due indoor che  dovrei farmi…altrimenti se sopravvivo faccio sicuro il mio MR nei 60 :)

Quest’anno con mia sorpresa sto notando(dall’incremento delle gambe del Mengo) che anche i martellisti fanno un sacco di pesi per le gambe!anche per questo la palestrina è sempre più imbullonata!!!

A proposito di distanze brevi…oggi devo fare 200×10 allo scientifico con 4′min di recupero…preferirei che mi sparassero nelle gambe piuttosto che fare pista..sigh sigh