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Eventi di Natale

23 dicembre 2011 2 commenti

Ieri c’è stato il main event pre-natalizio del campo, ovviamente mai pubblicizzato: il mascarpone della Giuli. Bello peso e buonissimo, come al solito non ne è avanzato e io mi sono dovuto affrettare ad accaparrarmene una porzione dopo qualche rincorsa di lungo (pessima, speriamo di migliorare per le imminenti indoor).

Pubblicizziamo invece il main event post-natalizio del campo: ovvero la pallavolo di Santo Stefano! Più siamo meglio è, quindi vi aspettiamo numerosi all’Edera in viale della stazione alle 10 di mattina del 26…

Pranzo sociale di Natale (e qualche news)

20 dicembre 2011 Nessun commento

Domenica si è tenuto il famoso Pranzo Sociale di Natale (dopo lo scorso Pranzo Sociale di Pasqua). In realtà, si parla sempre dell’unico pranzo sociale ufficiale che facciamo ogni anno, ultimamente con location Osteria dei Fondi. Menù uguale all’anno scorso, ma ottimo e abbondante!

Assieme ai crostini, i tre primi, la carne, le verdure grigliate e al forno, e i dolci, sono stati premiati gli atleti più meritevoli dell’anno. Quelli del settore giovanile e i primi 10 risultati assoluti secondo le tabelle di punteggio dei CdS. Sicuramente mi dimenticherò qualcuno (correggerò non appena avrò facebook sotto mano), a memoria dico:
1° Andrea “Sangue” Sanguinetti (3000 siepi)
2° Alessandro “Sanders” Sansoni (giav)
3° Federico Foschini (400HS)
4° Luca Pancaldi (110HS)
5° Gianluca “Gaffo” Gafà (400HS)
6° Tommaso Battisti (asta)
7° Barbara “Barby” Rustignoli (ostacoli)
8° Mattia Camporesi (1500)
9° Fabrizio “Arnold” Arnelli (giav)
10° Niccolò Amici (giav)
Assenti Kisri (sarebbe stato 1°) e Cacaci (9°).

C’è stata anche la lotteria, come da tradizione. E i premi erano più numerosi che mai, ma come da tradizione non vinco niente (nonostante ogni edizione prenda sempre più biglietti! :P )

Come ogni pranzo sociale si è fatto un po’ il punto della situazione e il consiglio ha brevemente esposto la situazione (non rosea, ma neanche disperata della società). In un’ottica di rinnovamento e impegno degli atleti stessi nella società (atletica) c’è stato anche un passaggio di consegne non troppo democratico per la rappresentanza degli atleti. Mirmo ha abdicato, nominandomi nuovo rappresentante degli atleti. Il mio “regno” inizierà dal 9 gennaio: prima riunione a cui parteciperò.

Unica notizia negativa (almeno per noi) è l’arrivo, anche se tardivo, dell’inverno. E quindi il freddo, per noi che non abbiamo il riscaldamento in palestra. E oggi nell’impianto indoor c’erano ben 11 gradi… -.-’

EDIT: Maledetto lerio che mi avevi tolto dal terzo posto!

Cross della Valsugana – 2

18 dicembre 2011 1 commento

Arriva con un bel po’ di ritardo la seconda, ed ultima, parte del resoconto del Cross della Valsugana! :|

Dopo un bel sonno ristoratore ci svegliamo di buona lena alle 7.00 per preparare le borse, borsoni e zainetti vari ognuno a modo suo secondo le proprie abitudini. Alle 7.40 viene a farci visita pure l’Elena che si becca giusto giusto anche i cartoni animati in tedesco tra i quali uno veramente storico che guardavo da piccolo con i doppiaggi in ungherese: Pumukli! Gabri è convinto che fosse un telefilm della Germania dell’Est, in realtà ho scoperto che è una coproduzione tedesco-ungherese ed è ambientato a Monaco di Baviera. L’ho chiamato cartone animato impropriamente perchè in realtà si tratta di una serie televisiva dove solamente il coboldo tedesco “Pumukl” è stato inserito come cartone mentre il resto è reale: siccome è più difficile a dirsi che a spiegarsi vi propongo sigla (la sigla è spettacolare) + inizio puntata a caso in tedesco 1.

Chiusa la parentesi cartoni tedeschi, andiamo a far colazione. Il più ingordo è stato Cake (come al solito) seguito a ruota da gabri e poi da me. L’Elena si è mantenuta più leggera, con qualche fetta biscottata con marmellata, visto che aveva la gara 1 ora prima, ma soprattutto per mantenere il proverbiale stile impeccabile che la contraddistingue a tavola come dappertutto. Al contrario di Cake, che a tavola non è esattamente un eccelso cultore del Cerimoniale di Corte Spagnolo 2. :)

Finita la colazione, ultimati i preparativi ci dirigiamo a Borgo Valsugana (l’albergo era a Roncegno a 4km) incuranti dei -3°C che c’erano. Arrivati a Borgo, Gabri si è messo subito alla ricerca del suo team manager perchè doveva dargli i pantaloncini nuovi per cake (che non li aveva). Ma il suo amico non si fa trovare e allora tocca a me, l’unico col completo da gara dell’Edera a cedere pantaloncini e canotta a Cake!

E mentre ci godiamo un po’ il generoso tepore offerto dal sole trentino, e gabri è ancora alla ricerca disperata del suo amico ecco che partono le gare: ovviamente in ritardo! Va detto che si tratta solamente della prima edizione del cross a Borgo Valsugana ma essendo una prova di selezione per i Campionati Europei di cross che si disputeranno a Velenje (SLO) ed inoltre essendo il luogo che ospiterà gli Italiani Individuali di cross………ci si poteva aspettare di meglio….va be’. Col passare delle gare l’entità del ritardo non diminuisce anzi, aumenta fino a 20′ per poi ritornare a 10′. E a farne le spese sono gli junior tra i quali due pezzi da novanta come Yassine Rachik e, purtroppo per lui e per noi, il nostro Cake. Entrambi partono con circa 250m di svantaggio e si lanciano a spron battuto per riguadagnare il terreno perduto. Il marocchino però, si ritira dopo 2000m fatti in 5’40”, mentre Cake esaurisce le forze nel giro di qualche minuto e termina in penultima posizione correndo al ritmo del riscaldamento di Lerio, forse anche più piano. :|

Risultati Junior.

Io e gabri intanto incontriamo il nostro amico Michele Forgione che durante il riscaldamento tira fuori la frase della settimana:

Io: Stanno correndo le Promesse&Senior…

Michele: No, stanno correndo le TEEN e le MILF!

Della prova femminile non riesco a raccontarvi moltissimo eccetto il fatto che ha stravinto Valeria Straneo (bissando Volpiano) mentre la nostra Elena si è piazzata all’ultimo posto al termine dei 7km previsti. La sua non è stata certamente una prova incolore tuttavia, l’elevato livello delle avversarie ed il concomitante ritiro delle atlete più scarse, han deciso di relegarla in ultima posizione. :(

Saltato a piè pari, non so per quale motivo, il precedentemente annunciato minuto di silenzio in onore degli alluvionati del messinese, comincia la prova maschile di ben 9km. Tra la cinquantina di concorrenti presenti allo sparo c’erano anche una ventina di “pro” mentre buona parte dei “non-pro” erano un pelo sotto il livello dei “pro”! Mi metto quasi in fondo mentre gabri e forgione si mettono ancora più in fondo. Il ritmo che avevo preso era perfetto e al termine del 3° giro grande (dopo uno piccolo da 1km) riesco a prendere gente che ha personali su pista anche significativamente minori del mio. Termino quindi in 34ma posizione col tempo di 30’58” esattamente a 4′ da La Rosa con una media di 3’26”/km. Gabri termina in 40ma posizione con 33’00” con una media di 3’40” spaccati al km.

Vince la gara La Rosa su De Nard e Slimani in una gara a tratti col fondo ghiacciato che probabilmente ha provocato molteplici defezioni tra cui Agnello dell’Esercito che ha gareggiato con le chiodate che gli ha fatto recapitare Gabri per mano della “portiera” dell’hotel dopo che non era riuscito a trovarlo tramite telefono (il numero avevo 1 numero in meno).

Fatta la doccia, recuperate le chiodate di Pertile che se le aveva scordate nello spogliatoio, ci dirigiamo alla macchina e ci torniamo a casa. Con tante chiacchere e telefonate moleste di G. Lacerenza incluse! :D

  1. per la gioia della morosa di Valerio (se non ricordo male) ma soprattutto di Valerio!
  2. quello in uso alla corte degli Asburgo nella Vienna del XIX sec.
Categorie:Gare, L'atletica dei Grossi Tag:

Cross della Valsugana – 1

28 novembre 2011 Nessun commento

Tanto da raccontare. Troppo, in questa due giorni di trasferta a Borgo Valsugana (TN). Il resoconto generale e tanti piccoli aneddoti che han fatto da contorno probabilmente non potranno essere circoscritti in un unico post. Nel bene e nel male siamo riusciti comunque a portare a termine il weekend dedicato stavolta alla corsa campestre.

L’evento attorno al quale è ruotato tutto è stato il Cross della Valsugana che si è corso ieri mattina ed ha visto come protagonisti delle prove assolute il carabiniere Stefano La Rosa e Valeria Straneo del Runner Team di Volpiano. Non solo i vincitori sono stati di assoluto rilievo nazionale ma occorre aggiungere che la gara era valevole per le selezioni degli Europei di Corsa Campestre che si disputeranno a Velenje in Slovenia. Ciò vale per dire che l’intero palcoscenico pullulava di professionisti e semiprofessionisti che cercavano di contendersi un posto in una rassegna internazionale. Rimanevano dunque le briciole per i tapascioni come noi…a parte Cake probabilmente, la cui gara però meriterebbe un post a parte….e che si è risolta non esattamente come ci si potesse aspettare…

Tutto comincia sabato quando dopo pranzo Gabri passa a casa mia. Io non lo saluto nemmeno e gli chiedo: “Ma dove l’hai rubata?” non per maleducazione…ma per lo stupore per l’autoveicolo che stava guidando. Ovvero, il nuovo modello della Lancia Delta che ha dovuto noleggiare visto che la Punto non dava troppe garanzie per il viaggio 1. Salgo a bordo e ci dirigiamo verso il Gotti dove ci stava attendendo l’Elena. Quando arriva Cake ci tocca fare un po’ di  spazio nel baule (non troppo capiente) e Gabri mi passa una borsetta a tracolla con dentro il netbook. Non l’avesse mai fatto! Tentando di prendere, maldestramente, la borsetta dalla parte della cinghia…il netbook finisce a terra insieme a mouse e adattatore… Quando, dopo due minuti, in macchina l’ho acceso ho tirato un sospiro di sollievo….meno male. :|

Il viaggio procede abbastanza bene tra una fermata all’autogrill, un banco di nebbia nei pressi del Po ed auto incredibili come una Ferrari 458 Italia e un’Audi RS6. Gabri approfitta della sosta per sgranchirsi le gambe. Cake, l’Elena ed io lo seguiamo a ruota. Le mie gambe ancora un po’ imballate dal lavoro incredibile di giovedì 2 non mi preoccupano più di tanto.

Arrivati in albergo prendiamo possesso delle nostre stanze: io e Gabri in stanza assieme con Cake e l’Elena nell’altra doppia. Passano pochi minuti e sento un tizio che discute incazzato ad alta voce ma non riesco a capire chi fosse e perchè fosse tanto arrabbiato. Era Cake aveva appena cominciato a fare i conti con un disguido che probabilmente gli pregiudicherà tutto il weekend ed il suo rapporto molto controverso con le campestri in generale: l’abbigliamento da gara. Prima della partenza suo babbo gli aveva tolto (non si sa per quale motivo) dal borsone la sacca contenente pantaloncini, canotta e altri accessori fondamentali per correre nel freddo. Le chiodate ad ogni modo erano rimaste nel borsone ma il problema rimaneva. La canotta gliel’avrei prestata io visto che correva circa 1h prima di me…ma i pantaloncini erano introvabili e nè io nè Gabri ne avevamo uno in più di scorta.

In ogni caso io e Cake andiamo a fare una corsetta rigenerante per i muscoli delle gambe ancora un po’ affaticate da tutto e rientramo velocemente per mangiare al ristorante dell’albergo. Non sappiamo cosa sia successo esattamente nella cucina del ristorante ma abbiamo atteso circa 1h45′ per farci portare qualcosa di commestibile. :( Cake non lo riuscivamo a tenere: chiamava insistentemente la povera cameriera che da sola doveva tenere a bada tutti i tavoli, se ne andava via dal tavolo e tornava con del pane che divorava con un po’ di olio di oliva (non extravergine e contenuto in una boccia che odorava di rancido da 1/2 metro). Un macello…anche perchè aveva creato un precedente pericoloso: qualche secondo più tardi anche gli altri mezzofondisti (anche militari) pretendevano un cestino di pane per poter mettere qualcosa sotto i denti. Dopo un paio di ere geologiche riusciamo ad ottenere il primo ed il secondo.

Dulcis in fundo (visto che proprio del dolce si trattava), ci viene fatto sapere che lo strudel era finito. Disastro. Divoriamo in fretta il dolce alle noci, recensito con un “senza lode e senza infamia” dal cuoco Gabri, e filiamo a letto guardando qualche risultato delle partite.

  1. perdeva olio dalla testata del motore O_0
  2. 28 giri di pistino, 1h09’57, 17.64km
Categorie:Il resto Tag:

Due news non proprio nuove

22 novembre 2011 3 commenti

UNO:
il 18 dicembre c’è il pranzo sociale alla Locanda dei Fondi (credo). Avrei potuto scriverlo settimane fa, quando la Giuli me lo disse (quasi) in anteprima, ma me ne sono ricordato solo oggi quando mi sono segnato al cartellone, dove nel frattempo abbiamo già passato il numero 50. Venite numerosi :)

DUE:
chi viene al campo in questi giorni forse se n’è già accorto, ma da ieri il riscaldamento non va…e a detta di Tommi non andrà per il prossimo mese. Bazza.

Basta gare!

20 novembre 2011 2 commenti

Come promesso, riesco finalmente a scrivere un post senza gare! Stamattina infatti, io e il Viro ci siamo svegliati ad un improbabile orario domenicale 1 per farci un bel collinare nebbioso a Grisignano. Ad un orario ancora più improbabile si sono svegliate pure l’Elena e la Cecilia, la sua compare di allenamenti da un anno circa, le quali si sono recate pure loro alla volta di Grisignano…..in bicicletta O_0 per un collinare su sterrato. Tra l’altro stavano percorrendo il, non proprio famoso per la sua larghezza, viale dell’appennino nel tratto stradale e ancora non comprendo perchè non si siano fiondate sulla pista ciclabile!

Finito il collinare, per me 14km abbastanza in scioltezza compiuti in 1h01’22, per il viro forse 9/10km, vado a casa dove ho il tempo sufficiente per farmi una doccia veloce, di mangiare qualcosa e prepararmi per andare a Ponte Ronca insieme a Gabri. Ebbene sì, questo ridente paesino alle pendici delle colline bolognesi a pochi passi da Zola Predosa 2, è stato teatro di un allenamento che il tapascione faentino è riuscito a terminare tra l’incredulità generale. Il tutto con la supervisione dell’amico/manager/allenatore Arturo Ginosa e la partecipazione di Luca Rossi, un tapascione del Grottini.

Io ho partecipato abbastanza marginalmente al loro allenamento visto che mi ero allenato poche ore prima ed ho preferito defaticare un po’ mentre loro si riscaldavano. Finito il riscaldamento/defaticamento vado alla macchina per cambiarmi e tornando vedo che sono alle prese con 10x100m da fare in salita tra i vigneti locali. Indossate le chiodate percorrono quindi 7×1000 (i 1000 metri erano puramente indicativi) ancora tra i saliscendi ed i vigneti con 1’30” di recupero. Partiti intorno ai 3’18”/km circa…il divario tra i due pian piano si allarga: chiaramente il più in forma è gabri che riesce a terminare intorno ai 3’15” ma Luca è giustificato dato che viene da un pesante infortunio.

Non ancora esausti rimangono le energie per altri 2×1000 da compiere su un tratto in piano a 3’10”/km circa. La domenica senza gare è finita e si apre una settimana pesante (come al solito) un po’ per tutti: censimento+colloquio per me, valerio che inizia a lavorare in Hera, fede e mirco alle prese con specialistica, gabri con le caldaie messe alla prova dai primi freddi della stagione, lele alla toro rosso etc. etc. -.-’

La settimana prossima si gareggia: cross a Borgo Valsugana in provincia di Trento. :)

  1. 8.00…ma non si tratta certamente di primato
  2. chiamato Pedrosa da Tasso che gli evoca probabilmente il motociclista spagnolo da poco ex-compagno di Andrea Dovizioso

Nassetti: rapina a mano armata

13 novembre 2011 Nessun commento

Il gatto nero che mi ha attraversato la strada nella seconda salita durante la podistica.....il 13 Novembre! :D

E mentre i saltatori di Obus si allenavano, stavolta non al Gotti bensì a Marina di Ravenna, quei tapascioni dell’Edera Forlì, Josef 1, Cake ed io, si sono diretti stamattina in direzione opposta per prendere parte all’ennesima gara su strada. La competitiva, alla quale abbiamo preso parte, è il Trofeo Nassetti che si disputa a Ozzano dell’Emilia, a pochi km da Bologna. Cake ed io siamo andati su assieme…trovando Josef solamente sulla linea della partenza. :)

Il percorso. È un collinare di 12.722km e nonostante non sia lunghissimo (il Giro della Serra è lungo 14.4km, i Gessi 15.8km, la Tremonti 15.3km), è molto duro. Prima di tutto non c’è un 1cm in piano. Secondo: i vari tratti che si incontrano presentano in certi tratti pendenze molto forti che si intervallano senza un attimo di sosta.

La gara. Partono subito e se ne vanno sul piede del 3’20”/km Massimo Tocchio 2 della Salcus Rovigo e il duo della Gabbi Bologna Diego Gaspari e Michael Casolin. Si portano al loro inseguimento Cake e Josef senza però andarli a riprendere. Dopo 2km però Casolin si stacca e ben presto lo raggiungiamo io e Claudio Cavalli (CSP). Il primo tratto di 4km è ondulato e snervante. Successivamente le pendenze si fanno più decise e qui cominciano dei gran tira e molla. La salita è dura….penso che in un tratto si siano sfiorati pendenze anche sul 20%. Per quel che mi riguarda non sono uno specialista delle salite, mi difendo abbastanza bene ma quando la salita è molto dura tendo a staccarmi….spesso sul finale. Finita la salita infatti ho un leggero svantaggio, 10m, nei confronti di Cavalli e Casolin ma riesco a riprenderli molto agevolmente nel tratto in discesa.

Ecco, la discesa si rivela essere uno dei miei punti di forza dove spesso riesco a fare la differenza (come accaduto anche al Giro della Serra) se non perdo troppo terreno durante la salita. Il trio diventa subito un quartetto al quale si aggiunge un altro di CSP: Fabio Perazzini. Terminata la discesa inizia una lunga salita molto più dolce dove però Casolin riesce ad andarsene, io e Perazzini cerchiamo di inseguirlo a breve distanza mentre Cavalli si stacca. Arrivato in cima ho di nuovo accumulato 10-15m di svantaggio ma la forte discesa mi aiuta ancora una volta e mi rifaccio sotto. A farne le spese è Perazzini: lo prendo e lo stacco in discesa. Dopo un breve tratto è la volta di Casolin che però è disposto a vendere cara la pelle. La discesa diventa più “corribile” e si arriva al tratto finale dove mi metto davanti a tirare senza fare apparentemente troppa fatica. Un’ultima curva a dx ci immette nel rettilineo finale di 200/300m e Casolin piazza uno scatto secco al quale rispondo ma, forse mancandomi le forze e pure un po’ di cattiveria, cedo dopo poche decine di metri.

Finale. Primo Gaspari, seguito da Tocchio. Terzo e quarto posto per Cake e Josef in 43′ basso. Io sesto in 44’03” ad una media di 3’28”/km. Crono più che buono. :)

Qui i risultati.

Premiazioni: Cake e Josef si beccano 2 orologi Citizen il cui valore dovrebbe aggirarsi intorno ai 100€ o poco più, più una medaglia d’oro. Io mi becco un bel Vagary e una medaglia d’argento che raffigura un podista (in color oro) che corre. In aggiunta riceviamo tutti una confezione Bauli con panettone + spumante 3 che sarà molto gradito al nostro stomaco. :P

Non contenti, sempre noi tre veniamo premiati anche per un quarto posto nella classifica a squadre. I punti accumulati da ciascuna squadra seguivano le posizioni a scalare dei singoli partecipanti arrivati, fino alla 100ma posizione (100 al primo, 99 al secondo etc.). C’è da dire che siamo stati fortunati perchè pur essendo noi fortissimi (avendo fatto 3°, 4° e 6°) eravamo, in confronto ad altre squadre molto più scarse, pochissimi. La Gabbi Bologna ha vinto facile con oltre 1200 punti grazie soprattutto alla marea di tapascioni che pur non essendo molto buoni per la maggior parte, riescono a piazzarsi in tanti in posizioni abbastanza discrete. Con una logica diversa, ovvero accumulando punti con le posizioni occupate, nel nostro caso 3+4+6=13 (bassissimo) saremmo stati imbattibili. A patto però che il numero di concorrenti minimo fosse stato al massimo tre: se i concorrenti concorrenti richiesti fossero stati quattro saremmo stati esclusi. Ah! Per la classifica a squadre riceviamo un altro Citizen…che però ho guardato su internet: è da donna! L’avevo sospettato perchè è piuttosto piccolo….lo regaleremo a Giorgio che, scommetto, lo girerà a sua moglie!

Si è disputata oggi anche la maratona di Torino valevole per il Campionato Italiano di Maratona: vince Giovanni Gualdi dell Fiamme Gialle con 2h14’00” su Francesco Bona (2h15’30”) e Migidio Bourifa (campione uscente) con 2h15’49”.

A Volpiano (TO) si è invece disputato il cross valevole stavolta per le convocazioni per gli Europei di cross. Presente nella gara delle donne (7km) anche la nostra Elena che si piazza al 22° posto (9° promessa) dove però sono mancate quasi tutte le big…si rifaranno presumibilmente nell’ultima prova a Borgo Val Sugana (TN).

  1. si scriverebbe Youssef ma è più facile scrivere Josef
  2. questi aveva gareggiato il giorno prima a Granarolo Faentino in una 10km in piano
  3. comunque buono per festeggiare gli ultimi eventi di attualità politica :)

Tutti al mare (a metà novembre)

13 novembre 2011 3 commenti

Oggi, dopo un po’ di tempo che non lo facevamo, siamo andati a Marina di Ravenna per l’allenamento in spiaggia della mezza stagione. Abbiamo beccato una giornata splendida e ci siamo divertiti (e schiantati) come sempre.

Obus ha radunato una dozzina di atleti: 6 da Imola e 5 da Forlì (io, Leo, e le tre nuove ragazze di Obus: Valentina, Silvia, Lucrezia). Io e la Zanibova eravamo i vecchi del gruppo, e mi sono sentito davvero old…anche perchè fra me e i più giovani ci sono circa 10 anni! :O

Comunque abbiamo corso qualcosa come 5km in spiaggia (alla fine volevamo morire), poi giocato a calcetto e ultimate (fresbee). Infine siamo passati agli esercizi seri che eravamo già cotti: serie di balzi alternati, successivi e a piedi pari. Il problema è che dopo un po’ il “campo” si è fatto parecchio dissestato e arrivare in fondo alla serie di balzi era un’impresa e non solo muscolarmente. L’ultima fatica è stata la staffetta con passaggio della duna, di cui abbiamo fatto anche la rivincita, ma ha sempre perso (non di troppo almeno) la mia squadra, contro quella della Zanibova…

Per concludere, tutti ad una rosticceria/piadineria dove chi si è sbafato un primo, chi una piadina. La fame e la sete erano tante e ci siamo dati da fare, accorgendosi solo alla fine della non economicità del posto. Ma amen, alla fine la mia lasagna unta non era malaccio e ci voleva proprio.

Mi mancavano giornate così ed ecco uno dei tanti motivi per cui continuo a fare atletica, oltre che per migliorarmi ancora (parlando dei miei record personali è facile), come sempre.

Giro della Serra: fatto!

4 novembre 2011 3 commenti

L’americana ad eliminazione di due sabati fa è stata solo un assaggio. Questa mattina infatti sono riuscito mettere il sigillo su una vera e propria gara su strada. La gara in questione è il Giro della Serra che si svolge da innumerevoli anni a Castelbolognese 1 il 1° Novembre. Il percorso è un collinare di media difficoltà che parte dalla piazza principale della città, esce dal centro cittadino e si snoda sulle colline circostanti. La lunghezza, 14.4km è affrontabile e prevede un primo tratto di 4-5km in leggera salita. La strada poi prosegue in salita con pendenze abbastanza dure ma senza incontrare “muri” veri e propri. Dopo un breve tratto in discesa la strada continua a salire fino al GPM per poi scendere ed immettersi nel tratto piano che si era percorso all’inizio.

Guardando le classifiche degli anni scorsi sapevo che potevo ambire a qualcosa di importante, ma senza sbilanciarmi troppo. Diciamo che si sono verificate alcune circostanze favorevoli che mi hanno facilitato parecchio il compito: la gara di Lugo di domenica ha infatti richiamato parecchi concorrenti, di poco o di molto, più forti di me che poi non hanno partecipato alla tapasciata di oggi. Alcuni, che potevano insidiarmi oggi, hanno corso anche domenica. C’è da aggiungere che nemmeno io sono arrivato riposatissimo ma di certo una gara toglie qualcosa di più rispetto ad un normale allenamento, per cui io potevo esser considerato un po’ più fresco. In più l’assenza di premi in denaro ha distolto l’attenzione dei marocchini per cui ho avuto vita abbastanza facile anche in quel senso.

La partenza è stata tranquilla eccetto i primi 300m dove ho cercato di prendere la testa della corsa. Ma non l’ho fatto certamente per mettere paura agli avversari, bensì per andare a controllare in tranquillità se avevo chiuso a chiave 2 l’auto di mio babbo poco prima della partenza. Tutto a posto comunque. Nei primi km mi porto alla testa di un piccolo gruppetto di tapascioni che col passare dei minuti si sfalda piano piano. Il ritmo non è elevato (circa 3’45”/km) ma ai piedi della salita rimaniamo in quattro. L’unico che potrebbe insidiarmi sembra essere un master dell’Avis Castel San Pietro che infatti poco prima del GPM allunga il passo e si aggiudica il traguardo intermedio posto in cima alla collina (c’erano tre premi aggiuntivi in palio per i primi tre che arrivavano al GPM). Finita la salita non si fa in tempo a rifiatare (io poi non ero nemmeno fuorisoglia) che inizia la discesa. E qui riesco ad allungare con facilità sino alla “pianura” accumulando quei 20” di vantaggio che mi consentono di portarmi in testa con decisione. L’azione però non si esaurisce e dai 20” di vantaggio passo a 30” a circa 3km dall’arrivo. Nonostante l’ulteriore allungo non riuscivo a rimanere tranquillo anche perchè non riesco a capacitarmi del ritmo che stavo mantenendo (i km sembravano un po’ messi a casaccio) ed avevo paura del ritorno di qualche altro avversario. Questa insicurezza mi ha portato quindi a spingere ancora fino al traguardo chiudendo in 49’36” (3’27”/km) con 1′ di vantaggio sul secondo! :D

Il dopo-gara è stata una gioia naturalmente….circondato dai tapascioni della mia ex-società (la Stella Rossa :) ) vengo inondato dai complimenti delle persone, anche quelle che non conosco molto bene!

Non ne sono certo al 100% ma osservando la classifica della gara femminile, la competizione tra le donne è stata praticamente un dominio, mai messo in discussione, di Laura Ricci della Calcestruzzi Corradini di Rubiera (oltre 5′ sulla seconda classificata). Il bottino di giornata è stato notevole: il pezzo più pregiato è infatti una bellissima ceramica. Meno male che non ero da solo…sono infatti riuscito a portare la ceramica, il prosciutto di 7kg e lo sportone con gli alimentari alla macchina grazie anche a mio babbo.

Prossima tappa sarà Ozzano dell’Emilia al Trofeo Nassetti (che non ho mai corso) che però si preannuncia un po’ più competitiva visti i premi in palio: orologi Citizen e medaglie d’oro da 5g fino a 1g per i primi 5 classificati!

 

EDIT: per qualche giorno questa sarà la home del sito di romagnapodismo!

  1. la cui stazione ferroviaria è molto conosciuta tra i nostri pendolari!
  2. purtroppo accade un po’ troppo frequentemente che non mi ricordi di averlo fatto oppure no!! :)

Precorso da istruttore + compleanno Obus

31 ottobre 2011 Nessun commento

Questo weekend è stato abbastanza impegnativo, viste le 16 ore di precorso per poi poter partecipare al corso da istruttore di atletica che si terrà a Forlì all’inizio del 2012. Dell’Edera eravamo ben 6 a partecipare: io, Chop e una buona delegazione di lanciatori formata da Mengo, Arno, Nicolò e la Francesca.

Come già sapevamo, nel precorso si è parlato di argomenti principalmente noti a noi che nei campi viviamo da anni, ma grazie ai due “professori” (Obus per le prime 4 ore e Marco Di Maggio per le successive 12) a me è passata anche bene e ho anche imparato qualcosa. Chiaramente, quando si è parlato di cos’è un attrezzo o l’altro o dei regolamenti, non avevamo molto da imparare, ma davvero complimenti ai bravi insegnanti. Obus lo conoscevo già, ma anche Marco è stato stimolante e mi auguro di reincontrarlo nel corso vero e proprio. La nota più negativa è dovuto stare seduti su delle panche non proprio comode per 16 ore in 2 giorni. Per fortuna, ho fatto il “dimostratore” per tutti i salti e anche un po’ delle corse (-.-’).

A proposito di Obus, questo weekend (domenica) è stato anche il suo cinquantesimo compleanno e per l’occasione ha cercato di radunare quanti più possibili degli atleti che ha allenato nella sua già lunga carriera di allenatore. Eravamo diversi da Forlì (anche se forse si sperava di essere ancora più numerosi), dieci da Imola e…sono arrivati anche dal Trentino! Io mi sono trovato perfettamente a metà fra il tavolo dei “vecchi” e quello dei giovani di Forlì, sia come posto che come età (anche se purtroppo più vicino ai vecchi che ai giovani).

In comunità con gli imolesi abbiamo preso a Obus una videocamera (speriamo) buona con la quale filmare i nostri splendidi allenamenti e poi rivederci e studiarci attentamente. Speriamo quindi di avere materiale di ottima qualità (video, non per i contenuti) prossimamente… :D