Archivio

Archivio per gennaio 2012

Rey Pigmeo ha vuelto

30 gennaio 2012 5 commenti

Dopo essere ritornato a pieno regime al campo ecco che dopo l’invocazione di Lerio nel post precedente torno a scrivere, la mia assenza dal blog era più che altro collegata alla mia assenza dal campo..ma ora visto il programma più o meno pesante di allenamento che seguo ho deciso che era giunta la ora di riscrivere un post.

I presupposti

Non consacrerò più la mia vita al campo dato che non ne ho più tempo e nemmeno poi tanta voglia, ma comunque è assodato che lontano dal campo non ci so stare e quindi dato che riesco a presentarmi 4 volte se non 5 a settimana al campo, posso benissimo seguire un discreto programmino di allenamenti seguito ovviamente da Nadia per preparare qualcosina nelle outdoor 2012.

Gli obiettivi

Diventare grosso e magari ritornare a correre spedito come nel pre Erasmus :)

Posso assicurare che dopo un anno di attività non agonistica mettersi a seguire un programma serio di allenamento è un qualcosa di veramente insostenibile, c’è una porca differenza tra aumentare i carichi gradualmente da quando si è bambini in poi e invece ad immergersi come un biscotto nel latte in un programma di velocità: i kg in eccesso e i muscoli vacanti si sentono tutti, come se non bastasse forse la mia dieta non è delle migliori(nonostante mangi più verdura e frutta di un coniglio) dato che ogni tanto la pressione sembra che scenda come la borsa europea degli ultimi tempi..o forse sono semplicemente gli anni che passano e la buzza che aumenta.

 

  • La pista che faccio ora è molto lunga per i miei vecchi standard(2000 metri a sessione per 2 volte a settimana) ma è anche vero che il mio serbatoio è bello vuoto e devo mettere su km;
  • La forza sembra essersi conservata abbastanza bene(sono pur sempre l’ex uomo compatto incoronato da Tommi);
  • La velocità non ne ho idea infatti ho ancora un terrore folle a spingere più del dovuto causa i miei passati numerosi infortuni muscolari, quando le gambe saranno più rodate e il clima più mite vedremo di vedere cosa siamo in grado di fare.

Del resto che dire il gruppettino della Nadia si è infoltito e molto migliorato, ora inutile dire che io a mala pena rientrerei in una staffetta B di 4×100 dell’Edera quindi armato di voglia di fare cercherò di tornare sui miei vecchi tempi.

Ora, dopo avervi tritato “los huevos” come si dice in Spagna(rotto le balle) andiamo con le robette più leggere..infatti questa e la prossima settimana sono previsti numerosi centimetri di neve e un bel frescolino….a questo aggiungi una palestra senza riscaldamento e avrai i ghiaccioli umani pompati più grossi della storia :)
E poi per non mancare alle aspettative di Lerio ecco qua:

Gitana granadina..poi mi chiedono perché ho nostalgia di quella città..

 

Italiani di prove multiple indoor e lanci outdoor

29 gennaio 2012 Nessun commento

immagine che non c'entra niente, ma ultimamente non le mettiamo mai...Mirco torna a postare delle fighe, almeno si risollevano le visite del blog!

Il nostro Tommaso, campione italiano Junior di prove multiple indoor (titolo infinito) in carica, si è presentato un po’ meno preparato a questi italiani, ben consapevole che fra le Promesse non avrebbe potuto bissare il titolo.

Quindi alcuni risultati meno interessanti (proprio nei salti, lui che è un saltatore) sono dovuti alla scarsa preparazione e alle poche prove di rincorse etc. In ogni caso, si piazza 10° fra le Promesse con 4374 punti, circa 500 meno dell’anno scorso, ma con peso più pesante e ostacoli più alti. Proprio negli ostacoli sfiora il minimo per gli italiani individuali indoor, mancandolo di 6 centesimi se non sbaglio.

Tutti i risultati (di Tommy e non) QUI.

Nel frattempo, oggi a Forlì si sono svolte le uniche gare per cui il campo è ancora omologato: i lanci. Quindi la prima prova del campionato invernale di lanci alla fine si è fatta sotto una leggera pioggerellina, nonostante le catastrofiche previsioni del tempo. Purtroppo non sono andato a vederle, come avevo progettato di fare, quindi non so niente…aggiornerò a breve anche su queste gare casalinghe con un sacco di nostri lanciatori finalmente impegnati!
(Che io sappia, ha lanciato anche Arno, ripresosi dopo l’infortunio alle prove multiple indoor…)

Continuano le indoor

23 gennaio 2012 2 commenti

Mentre al campo si scende sotto alla soglia psicologica dei 10°C, continua la stagione agonistica indoor fra Ancona e Modena e diversi atleti dell’Edera si sono presentati (più o meno pronti).

A Modena, la Barby lima il (non esaltante) tempo dei 60hs fatto il precedente weekend: 9.39 e già mi sembra un risultato accettabile (anche se sono pronto ad essere smentito dalla diretta interessata :P ). Nei 60 piani, invece non brilla la nostra atleta, ma brillano i due ragazzi di Tommi: Luca 7.38 e soprattutto Pier Francesco (allievo se non sbaglio) 7.33.

Ad Ancona, pochi risultati degni di nota: io e Chopperino facciamo un ottimo 3 stecche tutti e due nell’asta. Il vecchio Chop per il maldischiena, io perché sono coglione e anche perché avrei bisogno di provare un po’ di più anche fuori dalle gare, ma non ho modo. Nel lungo riesco quasi a eguagliare le 3 stecche di asta, facendo 5 salti nulli su 6 (da notare che sono andato in finale grazie ad un meccanismo perverso e assurdo dei giudici/organizzatori, che anche questa volta sono riusciti a farne di tutti i colori 1), peccato perché almeno 3 erano probabilmente sopra al personale. Vabbè, ci sarà margine per le outdoor…

Furia nei 60 chiude a 7.66 non troppo contento, mentre Simone fa 7.37 (credo a 1 centesimo dal personale o qualcosa di simile). Simone poi fa anche 52.45 nei 400 (che a me sembra buono, specie perché indoor, ma non so l’opinione del diretto interessato). L’unica a fare il personale è Lucrezia nei 60 con 8.53. Ma la cosa veramente incredibile dei 60 donne ad Ancona è stato il livello delle prime due: Jessica Paoletta (7.42) e Audrey Alloh che con 7.36 va a 1 centesimo dal minimo per i mondiali (!).

Brave loro.

  1. hanno diviso la gara di salto in lungo in 2 gruppi (fin qui tutto normale, visto che eravamo più di 30), poi hanno deciso di NON sfruttare le due pedane (e già qui…), scegliendo tra l’altro la meno-meglio (ma ad Ancona comunque non ci si lamenta), ma la vera cosa assurda è aver messo prima il gruppo dei forti con tanto di finale, al che quelli scarsi (in cui giustamente rientro) erano esclusi dalla finale ancor prima di gareggiare…il che non ha senso, allora si sono inventati la finale anche per il secondo gruppo, diviso però per risultati e non per categorie…al che si è ottenuto che io, assoluto con 5.77 (mio unico salto buono) sono andato in finale, e altri assoluti con 6.60 non ci sono andati solo perché hanno avuto la sfiga di trovarsi nel gruppo dei forti. Insomma, delirio illogico as usual, se non altro questa volta mi ha avvantaggiato (anche se io non ho sfruttato l’occasione), a parte il fatto di rimandarmi la gara di un’ora e mezza.

Indoor e cross marchigiani – Pars I

18 gennaio 2012 Nessun commento

“A che ora mi devo far trovare pronto?”
“Appena ruttoman mi dice tutto ti mando un sms”

È con questo botta e risposta di messaggi col cellulare che si apre il finesettimana di gare marchigiane. Quello che si sono detti Michele Forgione, alias Rutt Mysterio/Ruttoman 1, e Gabriele “Rush” Ruscelli…non è dato saperlo. Fatto sta che poco dopo le tre del pomeriggio ci ritroviamo in cinque nella Punto di Gabri: oltre ai due già menzionati, gli altri compagni di viaggio sono Julia, la ragazza di Michele e Luca Rossi, mezzofondista del Grottini. Destinazione: Ancona. Più precisamente, il Palaindoor dove si sarebbe svolta un’intensa due giorni di meeting nazionale.
All’uscita di Ancona Gabri switcha dalla modalità “24 Ore di Le Mans” alla modalità “Rally di Monte Carlo” chiedendomi di fargli da navigatore. Dopo cinque secondi gli avevo già fatto sbagliare strada! Non c’è problema dice Gabri. Passando dalla stazione infatti, grazie alle indicazioni stradali, raggiungiamo il Palaindoor. L’impianto che ci accoglie, dedicato esclusivamente all’atletica e, sporadicamente, alla musica, è magnifico. Se avessero costruito anche la tribuna opposta al rettilineo finale si sarebbero potuti organizzare pure i campionati europei, ricorda il tuttologo Gabri. Michele, un po’ spaesato si chiede se non si dovesse pagare il biglietto per assistere alle gare. A pensarci bene, non sarebbe male come idea ma, dal momento che il movimento si trova in una lievissima fase decadenza stile Impero Romano del V sec. d.C. e gli spalti già così sono mezzi vuoti, far pagare l’entrata alle tribune equivarrebbe a disinfestarle completamente! :|

Bazzicando in cerca di posti a sedere tra l’indifferenza generale ritroviamo anche qualche nostra vecchia conoscenza dell’Edera: Lerio, Arno, Edoardo, Leonardo (ed il loro supervisore Chop) alle prese con le gare dell’eptathlon 2

Mentre Luca e Julia si godono la vista del Banca Marche Palas di Ancona, che rimbomba al passaggio dei 400isti sulla sopraelevata, il duo Forgione/Ruscelli comincia il riscaldamento in vista della gara dei 1000m. Io decido di non restare impalato a girarmi i pollici e li seguo con l’intenzione di sciogliere un po’ le gambe, memori ancora degli allenamenti del giovedì. Nel frattempo ci raggiunge anche Arturo per seguire più da vicino i suoi atleti e a dar loro qualche dritta.

Dopo la gara dei 1000m, 2’42” per Gabri e 2’49” per Michele, assistiamo anche ad un 3000m stellare (con tanto di lepri) al quale si accedeva con tempi d’accredito inferiori a 8’30”. Roba di un’altra categoria. Negli ultimi 5 giri, quando si erano fermate tutte le lepri, rimangono in pista solamente il marocchino Haidane e l’italo-serbo Goran Nava a dettare legge. A quest’ultimo non sono bastate le urla di incitamento di un certo Giorgio Rondelli, 3 suo tecnico, per andare sotto gli 8’00”. Haidane, invece, taglia il traguardo con un roboante 7’54”73.

Finite le gare partiamo per Montelupone per ristorarci e riposarci. Gabri torna in modalità “24 Ore di Le Mans“. Ormai non ha più bisogno del navigatore e fa sapere che se per caso si cimentasse in una prova di rally, mi depennerebbe dalla lista dei candidati navigatori. Non avrebbe tutti i torti…(sob!)
In albergo incontriamo e/o ci vengono presentati i nostri futuri compagni compagni di squadra già conosciuti/mai visti. Tra questi Giuliano Casari (già conosciuto durante la cena del 22 Dicembre), Andrea “Pic” Piccina e Mirco Cappella (pure lui a Sappada nello stesso periodo in cui soggiornavamo noi nel 2010). Dopo la cena ci rintaniamo nelle camere per docciarci e, non avendo niente di meglio da fare, a rompere le balle a Ruttoman dando i pugni al muro che separava la nostra (Luca, Gabri ed io) camera dalla sua. Che birbanti…

to be continued…

EDIT: anche per voi…il video dell’Americana che ho uploadato su youtube! :)

  1. cantautore e leader della tribute band europea dei Muse “Musense”, rispettivamente cantante, chitarrista, pianista della formazione nonché campione mondiale di rutti (e non sto scherzando…tanto sui Muse quanto sui rutti) :)
  2. descritte minuziosamente da Lerio in una sua news normale ed un’altra nella categoria “La perla della settimana
  3. scatenatissimo a bordo pista a pilotare i suoi gioielli Nava, Haidane, Seck, Oukhrid e Morchid con il cronometro in mano in perfetto stile Reggiani: d’altronde era un suo atleta ancora qualche era geologica fa :)
Categorie:Gare Tag: , , , ,

La perla della settimana

17 gennaio 2012 3 commenti

Ecco un po’ di perle dal weekend di prove multiple, tutte a firma Arno. Vogliamo più lanciatori nelle prove multiple! :)

Appena arrivati al campo, sabato…

A: ma qui è caldo, si sta bene! e poi questa pista è proprio figa, sembra vera!
io: è vera, e c’è solo il riscaldamento acceso…è come dovrebbero essere tutti i campi d’atletica :P

Stiamo scendendo le scale dell’impianto di Ancona per andare negli spogliatoi, Arno nota i poster con i vari atleti nazionali impegnati nei loro gesti tecnici e i loro nomi in grande sopra e lancia la sua previsione:

L’anno prossimo su uno di questi poster ci sarà scritto “L’arno”. Con la elle!

All’inizio della seconda giornata, appena arrivati al campo, Arno mi dice che non vuole mangiare troppo oggi che ha paura dei mille, ma poi…

A: ma a che ora sono poi, i mille?
io: alle 7, mancano 5 ore…
A: ah ok, allora mi dia un piatto di lasagne al ragù signora! (rivolto alla barista)

La squadra di eptathlon maschile

16 gennaio 2012 2 commenti

Tutti i protagonisti della due giorni di gare

Ovvero, io, Arno, Edo e Leo: un triplastista che improvvisa le altre gare, un lanciatore che improvvisa tutto e 2 Juniores di cui uno che viene da 2 settimane di sci. Siamo pronti!

Ovviamente no, non sto a dilungarmi in tutti i risultati del weekend di gare. Segnalo solo poche cose.

Chi è andato meglio: sicuramente Edo, ovvero l’unico ad andare a punti in tutte e sette le gare (sigh).

Chi è andato peggio: sicuramente Arno, che è tornato a casa con un piede dolorante, anzi attendo notizie dal prode Arno che è stato un po’ il mio idolo del weekend, sparando perle su perle e dimostrando la grinta del vero lanciatore: colui che può mangiare una lasagna al ragù prima degli ostacoli e che poi nell’asta tira fuori le palle e fa 3 metri di schiena con un 25 e mezzo in volo. Peccato per l’infortunio al piede che ancora non capiamo da cosa derivi, ma o da un contatto con gli ostacoli, o dal calcio al saccone più duro del mondo al termine degli stessi. Almeno però ha fatto il personale nel peso: 9.40.

Nel mezzo: Leo non malaccio direi, specie considerando le precedenti due settimane di sci, peccato per i 3 nulli di alto a 1.50. Io, decisamente contento per l’alto (1.75, personale di 10cm, dopo 9 mesi che non lo provavo neanche), ma decisamente scontento per l’asta (3 stecche a 3.50, sono un pirla oltre che uno sfigato, visto che era praticamente l’unica gara che avevo preparato bene), per il resto tutto più o meno nella media e potevo chiudere con un facile record di eptathlon sui 3500-3600.

Le donne (la Lucia e la Michela) si sono date al pentathlon, iniziando una lunga giornata di gare la domenica mattina. A quanto ne so non sono venuti grandi risultati neanche per loro, specie per la Lucia che è impegnatissima con il tirocinio all’ospedale per l’università.

Amen. Tanto non c’erano minimi appetibili per nessuno di noi (credo).

Gli altri eventi salienti, ovviamente riguardano i giudici che

1) sbagliano tutti i risultati dei 60, ovvero sbagliano nomi, corsie e batterie…per riuscire a ottenere tutti i risultati giusti (ovviamente, l’unico mancante era il mio) Chopperino è stato dentro alla cabina dei giudici 1 ora e un quarto, cronometrata;

2) avendo in contemporanea sia la gara di peso individuale che quella dell’eptathlon, decidono giustamente di dare la precedenza a quella individuale “tanto voi dopo ne avete un’altra”…mi sfugge la logica;

3) negli ostacoli, ovviamente nella mia batteria, volevano squalificare direttamente alla prima falsa un eptathleta, il quale giustamente si è cagato in mano per quei 10-15 secondi che ci sono voluti al giudice per capire che si trattava delle prove multiple.

Riunione + freddo + 65 anni

10 gennaio 2012 Nessun commento

Ieri ho partecipato alla mia prima riunione come rappresentante degli atleti. Non sto a riportare i soliti problemi (economici) che abbiamo, mentre il più pressante e sentito da parte degli atleti almeno temo sia destinato a rimanere: il riscaldamento rotto.

Giovedì siamo arrivati che fuori (11°) era più caldo che dentro (10°). Per fortuna da ieri sono ricominciati i corsi dei bambini, così c’è un po’ di calore umano e quando ci alleniamo dopo le 6 abbiamo raggiunto i 12°…speriamo che l’inverno continui ad essere mite!

Un’altra cosa di cui si è parlato e che voglio scrivere anche qui, per cercar di fare più proselitismo possibile, è il 65ennale dell’Edera Atletica Forlì (Sì Sì).
Quest’anno la nostra sezione (ormai distaccata dalla polisportiva) compie 65 anni e vorrebbe festeggiarli, magari in grande. Per cui il buon Rontini, che vorrebbe sempre coinvolgere i giovani, mi ha esortato a spargere la voce quantomeno per cercare idee, oltre che persone di buona volontà ad organizzare il tutto. Quindi se avete proposte, fatevi avanti, che se ne parla! (possibilmente rimanendo nell’ambito del fattibile)

(non aggiungo altro, se lo farò sarà quando si sarà concluso o quantomeno progettato qualcosa di serio, questo era solo una specie di avviso per i nostri atleti di buona volontà…)