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	<title>Edera Forli Si Si! &#187; Emanuele</title>
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	<description>Notizie semiserie dal mondo dell&#039;altetica</description>
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		<title>Maratona p. 4: il post-gara e la morte da facchino</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 21:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Appena tagliato il traguardo, un ragazzo mi aveva consegnato un bigliettino con su scritto: “Classifica: 112°. Buono per ritirare il premio gara”. Dopo essermi docciato e aver messo qualcosa sotto i denti, vado a ritirare il premio. Abituato alle gare in pista, in cui anche se sei campione italiano ti danno tutt&#8217;al più una medaglia, [...]]]></description>
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<p>Appena tagliato il traguardo, un ragazzo mi aveva consegnato un bigliettino con su scritto: “Classifica: 112°. Buono per ritirare il premio gara”. Dopo essermi docciato e aver messo qualcosa sotto i denti, vado a ritirare il premio. Abituato alle gare in pista, in cui anche se sei campione italiano ti danno tutt&#8217;al più una medaglia, una maglietta ed un calcio in culo <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> , sono rimasto stupito quando hanno appoggiato sul tavolo il mio premio: una cassa con otto bottiglie di vino! Non appena sollevato il fardello, è iniziato a lampeggiare il dubbio, se quello fosse un premio o una punizione&#8230; Una scatola di cartone, senza maniglie e senza alcuna sporta: lo dovevo tenere davanti a me, a due braccia! Ora si trattava di pigliare su zainetto, borsone e cassa di vino, e avviarsi verso casa&#8230;</p>
<p>Mi sono recato subito in zona stazione, per evitare imprevisti, per poi cercare un posto in cui pranzare; due pizzerie ho trovato, ma entrambe chiuse. Al che ho chiesto informazioni ad un passante: questo tipo, sui quarant&#8217;anni, era simpaticissimo, e molto alla mano: dopo aver risposto alla mia domanda, mi ha chiesto di dov&#8217;ero (che non fossi del posto era evidente, oltre al fatto che ero carico come un mulo), ha cominciato a fare le lodi della Romagna, a scapito di Livorno, in cui invece la gente è un po&#8217; scarica, etc etc., fino a che mi ha perfino chiesto consigli su che località della Riviera romagnola scegliere per l&#8217;estate prossima, per un quarantenne che sia in cerca di f**a <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  Per quanto gentilissimo, la pezza si stava facendo piuttosto lunga, per cui l&#8217;ho salutato e mi sono infilato in un bar a mettere qualcosa sotto i denti, bar consigliatomi dal tipo stesso, per via delle bariste molto buone&#8230; in effetti erano davvero buone, ma quella che mi ha servito era anche simpatica su per giù come un dito in un occhio.</p>
<p>Salito infine sul treno Livorno – Firenze, mi sono finalmente potuto riposare un po&#8217;, visto che ora iniziavo ad essere davvero stanco; alla stanchezza aveva contribuito, non poco, il chilometro e passa di strada fatta a piedi con bagagli più cassa di vino, che nel frattempo stavo odiando sempre più per il suo peso! A Firenze, cambio treno: mi dirigo verso il binario del treno verso Faenza, ecco che lo raggiungo, mi avvicino al treno (“ehi ma quant&#8217;è corto, solo 3 vagoni?”), arrivo all&#8217;entrata del vagone&#8230;.. NOOOOOOOOOOOOOOOOO!</p>
<p>Il treno, anche a causa del numero assurdamente scarso di vagoni, era totalmente imballato; lasciamo perdere i posti a sedere (esauriti probabilmente da tempo immemorabile), il discorso è che si faceva fatica perfino a salire, perchè qualunque corridoio o pianerottolo era già affollatissimo! Con mia grande gioia sono salito sul vagon / carro bestiame, apprestandomi a godermi le due ore di viaggio, fra tutte le persone pigiate, in piedi, in un caldo soffocante, e pure in un puzzo non insignificante. Già ben prima di Faenza, avevo finito di recitare mentalmente tutti gli improperi immaginabili contro le Ferrovie dello Stato, ed ormai mi pareva quasi di sentirmi poco bene per la debolezza; in fondo, non avevo certo previsto che la parte più faticosa della giornata sarebbe iniziata DOPO la fine della maratona. In un modo o nell&#8217;altro, alla fine ovviamente sono arrivato a casa, perciò tutti felici e contenti.</p>
<p>Bilanci finali: dal punto di vista meramente quantitativo, della “roba”, mi sembra strano che l&#8217;iscrizione alla gara sia costata solo 25 euro, considerando:</p>
<ul>
<li>la cena del sabato sera</li>
<li>un servizio di navetta gratuito, in funzione il sabato e la domenica, tra lo stadio, la sede del pasta-party, e gli alberghi convenzionati e la stazione FS</li>
<li>tutti i ristori messi a disposizione durante la gara</li>
<li>il cibo messo a disposizione al termine della gara</li>
<li>il pacco gara: una maglietta a maniche corte, una maglietta tecnica, elasticizzata, a maniche lunghe, e la medaglia di partecipazione</li>
<li>il premio gara, che nel mio caso sono state le otto bottiglie di vino</li>
</ul>
<p>Dal punto di vista personale, è stata una gran bella esperienza; sono contentissimo di essere arrivato in fondo, il che rappresentava l&#8217;obiettivo minimo. In realtà la relativa facilità con cui sono arrivato a tagliare il traguardo sembra indicare che mi ero allenato bene, ma questo non potevo saperlo prima della gara. Inoltre, anche il tempo finale mi lascia soddisfattissimo; come obiettivo “B” (l&#8217;”A” era arrivare in fondo) mi ero prefisso di andare sotto le 4 ore, e di più non osavo sperare.</p>
<p>Comunque, fatto sta che questa parentesi fondistica si chiude qua: è ora di tornare a cose più consuete, che già hanno iniziato a mancarmi! L&#8217;incognita più grande, ora, è quanto tempo ci vorrà per la transizione ad una forma da pseudo-velocista / saltatore: ho già visto in occasione dei 3000 siepi, che una preparazione da fondista uccide qualsiasi barlume di forza o esplosività che uno possa eventualmente avere, con ripercussioni che durano un bel pochetto; ed infatti in queste due settimane ho notato che i miei polpacci si rifiutano di effettuare qualsiasi esercizio preveda un minimo di esplosività! Ahiahiahiah&#8230; <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Mancano solo due mesi, probabilmente sarà dura, ma io ci spero&#8230; se va tutto bene, see you at the next indoor season!</p>
<p><em>THE END</em> (finalmente, ormai vi avevo stracciato le balle con &#8216;sto racconto infinito)</p>
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		<item>
		<title>Maratona p. 3: on the road</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 21:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il resto]]></category>
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		<category><![CDATA[Gare]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle 8.59, la partenza. Di gente ce n&#8217;era davvero tanta, io sono passato sulla linea di partenza ben un minuto dopo lo sparo; anche parecchi fotografi, e persino un&#8217;operatore televisivo che riprendeva da una piattaforma sopraelevata, collocata per l&#8217;occasione. Il percorso consisteva (più o meno) in un circuito, che si snodava prevalentemente sul lungomare di [...]]]></description>
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<p>Alle 8.59, la partenza. Di gente ce n&#8217;era davvero tanta, io sono passato sulla linea di partenza ben un minuto dopo lo sparo; anche parecchi fotografi, e persino un&#8217;operatore televisivo che riprendeva da una piattaforma sopraelevata, collocata per l&#8217;occasione. Il percorso consisteva (più o meno) in un circuito, che si snodava prevalentemente sul lungomare di Livorno e zone limitrofe; da un lato, ciò dava il vantaggio di un&#8217;altimetria praticamente piatta, senza saliscendi né cavalcavia; dall&#8217;altro, così a ridosso del mare un po&#8217; di vento c&#8217;era, talvolta anche un po&#8217; fastidioso. Il bello di questo circuito è che la sua lunghezza era un numero sgaffo, non intero, di chilometri, per cui i passaggi ai vari chilometri erano situati in posizioni diverse, a seconda del numero di giro. Di conseguenza, i segnali chilometrici incontrati durante la corsa sembravano messi <strong>a caso</strong>, perchè si riferivano a tutte le iterazioni che si sarebbero dovute effettuare; ad esempio, dopo i primi tre segnali “giusti” (1 – 2 – 3) ecco che ti imbattevi in un 30 (?), un 17 (??), poi il 4, e così via.</p>
<p>Al sesto chilometro, la parte più bella in assoluto del tracciato: abbandonato il vialone, siamo entrati nella famosa Accademia Navale (quella che forma gli ufficiali della Marina Italiana); dopo una breve escursione lungo il giardino – bello ed ovviamente curatissimo – siamo giunti nei pressi del palazzo, dove era schierata la banda musicale della Marina. Vi assicuro che entrare in un tale luogo, e passare correndo a tre metri dalla banda che stava appositamente suonando, è stato davvero emozionante! Purtroppo dopo pochi minuti il percorso tornava indietro verso l&#8217;uscita, e siamo tornati sulla strada ordinaria.</p>
<p>Già prima della partenza, avevo letto che ci sarebbero stati ristori e spugnaggi ogni 5 chilometri; degli spugnaggi chissenefrega, ma lo stesso non vale per i ristori! Sarà perchè sono troppo pesante per fare gare lunghe, sarà perchè non essendo un vero fondista ho una corsa troppo balzata e quindi meno efficiente, sarà che andando piano la gara dura di più, sarà che sono un <strong>baghino</strong>: ad ogni modo, non potevo basarmi sulla sola colazione per sperare di arrivare al traguardo, senza prima avere bruciato l&#8217;ultimissima molecola di glicogeno. La Barbara ha già avuto modo di vedere le mie qualità di mangiatore <strong>tapascione</strong> della domenica, alla mezza maratona di Cotignola: io l&#8217;avevo presa come allenamento, ed il distacco tra me e la nostra Principessa newyorkese era un tira-e-molla, che dipendeva essenzialmente da quanti ristori c&#8217;erano lungo il percorso <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  ; ed al primo ristoro, mentre lei ignorando le vivande mi è passata davanti, io ero fermo, beato, a mangiarmi 2-3 fette di pane con l&#8217;olio! <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Anche questa volta non mi sono smentito, e mi sono fermato parecchio, credo 6 volte nei primi 32 km (e poi basta); il problemuccio è che stavolta io cercavo qualcosina di leggero, tipo zollette di zucchero, mentre qua andavano sul pesante: c&#8217;erano delle pastine (delle specie di Trancini tarocchi), oppure dei biscotti super-carichi, ripieni di cioccolato; superfluo dire che, nel corso della gara, ne ho mangiati di entrambi&#8230;</p>
<p>La prima metà gara l&#8217;ho fatta abbastanza in gruppo, di gente ce n&#8217;era parecchia che andava sul mio ritmo (tra cui, due che correvano <strong>con il body da velocisti</strong> :-O ); poi, siccome molti meno della metà dei partenti erano iscritti alla maratona, il resto della gara l&#8217;ho fatto quasi da solo.</p>
<p>Piccola nota curiosa, mentre stavo passando per l&#8217;ennesima volta davanti all&#8217;Accademia Navale (eravamo su per giù al 30°), ho visto un <strong>signore anziano</strong> che passeggiava, fumando; l&#8217;ho guardato meglio&#8230; «ma lui non è Ciampi???» Ci assomigliava davvero tantissimo! Poi, una volta tornato a casa, ho letto che Carlo Azeglio Ciampi è livornese, perciò credo proprio che fosse lui.</p>
<p>Complessivamente, la gara è scivolata via davvero bene. Come ritmo, l&#8217;ho fatta tutta in progressione, restando abbastanza al di sotto del 100% del potenziale; in fondo era la mia prima maratona, non sapevo se e quanto sarebbe stata dura l&#8217;ultima parte della gara, specialmente dopo aver letto le leggende metropolitane sul cosiddetto <strong>muro</strong> del 35° chilometro. In effetti una leggera crisi l&#8217;ho avuta, tra il 32° e il 35° km; poi, passati quei 3-4 km, complice il cronometro che ormai indicava un risultato al di sopra delle attese, mi sono rigasato e ho spinto sull&#8217;acceleratore. Strano a dirsi, ma ero molto più stanco alla fine della mezza maratona di S.Pancrazio, dove ho fatto il personale, rispetto a questa volta, proprio perchè lì avevo meno da perdere, ed avevo dato tutto; stavolta le gambe erano ancora vive (e meno male, il perchè lo spiegherò nella prossima puntata&#8230;)</p>
<p>Alla fine, ecco i passaggi effettuati in gara. Non posso fare giuramenti solenni (con tanto fuochi e sacrifici animali <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' />  ) sulla loro affidabilità perchè li ho tenuti a mente durante la gara; comunque sono praticamente certo che siano giusti:</p>
<table style="page-break-before: always; page-break-inside: avoid; height: 194px;" border="1" cellspacing="3" cellpadding="4" width="354">
<col width="85*"></col>
<col width="85*"></col>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="33%"><strong>Km</strong></td>
<td width="33%"><strong>Tempo</strong></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="33%">10°</td>
<td width="33%">54&#8217;30&#8243;</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="33%">21,097</td>
<td width="33%">1h 53&#8242; 40&#8243;</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="33%">30°</td>
<td width="33%">2h 30&#8242; 45&#8243;</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="33%">37</td>
<td width="33%">3h 16&#8242; 37&#8243;</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="33%">40°</td>
<td width="33%">3h 31&#8242; 23&#8243;</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="33%">42,195</td>
<td width="33%">3h 41&#8242; 28&#8243;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>(to be continued&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Maratona p. 2: a Livorno, il pre-gara</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 22:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
		<category><![CDATA[fatica immensa]]></category>
		<category><![CDATA[fondo]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>

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		<description><![CDATA[Dunque, fatta la borsa, il sabato dopo pranzo sono salito in treno, alla volta di Livorno. Viaggio tranquillo ma molto bello (i colori che vedi nei boschi e sulle pendici degli Appennini a novembre, sono una cosa mozzafiato); una volta arrivato, ho sbrigato alcune faccende: lasciare la roba in albergo, andare a ritirare il pettorale [...]]]></description>
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<div id="attachment_1339" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ederaforlisisi.net/wp-content/uploads/2010/11/260709170359speed_3.jpg"><img class="size-medium wp-image-1339" title="(260709170359)speed_3" src="http://www.ederaforlisisi.net/wp-content/uploads/2010/11/260709170359speed_3-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;atmosfera sull&#39;autobus verso la partenza della gara</p></div>
<p>Dunque, fatta la borsa, il sabato dopo pranzo sono salito in treno, alla volta di Livorno. Viaggio tranquillo ma molto bello (i colori che vedi nei boschi e sulle pendici degli Appennini a novembre, sono una cosa mozzafiato); una volta arrivato, ho sbrigato alcune faccende: lasciare la roba in albergo, andare a ritirare il pettorale all&#8217;Expo Maratona (con chip elettronico incollato al pettorale! Non sono mica abituato a queste diavolerie tecnologiche sofisticate nell&#8217;atletica, oh!), e constatare nel tabellone delle iscrizioni che nessuno più giovane del 1985 era iscritto alla gara: in pratica, l&#8217;indomani alla partenza, sarei stato decisamente tra i più <strong>poppanti</strong>. Poi via verso il Pasta-Party: questa è la cena della vigilia, gratis per gli atleti (che dopo tutto hanno pagato l&#8217;iscrizione alla gara); questa si svolgeva in un circolo Arci, dove ci hanno dato da mangiare con porzioni abbondanti a piacere (evvai!), ed il cibo era anche molto buono. Insomma mi sono riempito per bene, purtroppo senza socializzare molto; vicino a dove mi ero seduto io, è arrivato un gruppetto di persone, alcune italiane, alcune spagnole, che conversavano amabilmente ed esclusivamente in spagnolo (lingua che ignoro, Valerio ci volevi tu! <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ), cosicchè sono riuscito appena a capire di che cosa stavano parlando. Comunque, tra i discorsi captati in giro, vale la pena citare:</p>
<ol>
<li>i tipi (55 – 60enni circa) che, 	evidentemente non soddisfatti dei SOLI 42 km che li aspettavano, 	avrebbero puntato la sveglia alle 5 in punto per fare una <strong>sgambatina</strong> pre-gara di tre quarti d&#8217;ora (!?!?!);</li>
<li>oppure, il tizio che si vantava di 	quante maratone riusciva a correre in un anno, al che uno gli ha 	risposto per le rime, smontandolo: non ricordo le parole esatte, 	comunque il senso del discorso era che “sì, sei bravo, ma non è 	che tu sia un superuomo, semplicemente NON HAI UN CAZZO DA FARE NELLA VITA” <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</li>
</ol>
<p>Lungo la via del ritorno per andare a nanna, ho potuto notare che a due passi dal mio albergo c&#8217;era un cinema, con ogni probabilità specializzato in film d&#8217;<strong>essai</strong>, a giudicare dai titoli – di ampio <strong>spessore</strong> culturale – che erano esposti in cartellone: “Tutti su mia moglie”, e “Pretty anal per la vedova”.</p>
<p>Subito a nanna, e la mattina sveglia alle 6.00 (la gara partiva alle 9); l&#8217;albergo era piuttosto distante dallo stadio, perciò dovevo prendere i mezzi pubblici. Dopo qualche preoccupazione per il fatto che l&#8217;autobus era in ritardo, e non si faceva ancora vedere (era l&#8217;ultimo disponibile, visto che di lì a poco le linee sarebbero state soppresse o deviate proprio per via della maratona), finalmente è passata la corriera; ecco, è qualche anno che io non prendo più gli autobus, perciò mi dovete dire se questa cosa ha un senso logico (io credo di no): quando ho chiesto all&#8217;autista di lasciarmi alla fermata più vicina allo stadio, tra quelle situate sul tragitto della linea, lui mi ha risposto: “Ah, ma guarda che questo autobus effettua solo servizio di salita, fino ad Ardenza. Qui a Livorno la gente può salire sull&#8217;autobus, <strong>ma non può scendere</strong>.”. In pratica, una volta fatto l&#8217;ERRORE MORTALE di salire, al fine di non trasgredire il regolamento, sarei potuto scendere non prima di Ardenza (situata qualche chilometro fuori Livorno). Ora, io non capivo se era una barzelletta, o se mi trovavo involontariamente a fare la comparsa in un remake alternativo del film <a href="http://www.imdb.com/title/tt0111257/">Speed</a>. Fatto sta che l&#8217;autista, comunque, mi ha fatto il favore di fermarsi comunque, e lasciarmi alla fermata presso lo stadio.</p>
<p>Cosicchè sono arrivato con buon anticipo presso la partenza, alle 8 circa. In realtà poi mi sono perso in mille pippe, tra fila per l&#8217;evacuazione pre-gara (sacrosanta <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ), fila per il deposito borse etc.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che non mi ha fatto perdere tempo è stato il riscaldamento: ho applicato in maniera rigorosa la tecnica di riscaldamento “<strong>del lanciatore</strong>” (Valerio, ci siamo capiti no?), ovvero non ho fatto assolutamente nulla! In fondo per fare fatica ci sarebbe stato tempo più tardi, non era il caso di sprecare calorie preziose. E meno male, perchè tra un cavolo e l&#8217;altro sono tornato presso la zona di partenza solo alle 8.56, quando ormai lo sparo di partenza era vicino! A questo punto si era radunato davvero un sacco di gente, chi per la maratona, chi per la mezza maratona, chi per la StraLivorno (una non competitiva di 7 km), tra cui una buona quantità di ragazze mica da buttare via (che ahimè avevano tutte in programma la gara breve di 7km <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>(to be continued&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Maratona p. 1: le mezze autunnali e l&#8217;idea</title>
		<link>http://www.ederaforlisisi.net/2010/11/1321/</link>
		<comments>http://www.ederaforlisisi.net/2010/11/1321/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 22:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
		<category><![CDATA[fatica immensa]]></category>
		<category><![CDATA[fondo]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>

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		<description><![CDATA[Meno male che i miei colleghi blogger non hanno la mia frequenza di scrittura, altrimenti il blog sarebbe probabilmente morto da tempo! Stavolta, volevo parlare di un&#8217;esperienza del tutto inedita per me, fatta un po&#8217; per esperimento, un po&#8217; per curiosità, un po&#8217; per sfida con me stesso. Temo che questa volta sarò meno conciso [...]]]></description>
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<p>Meno male che i miei colleghi blogger non hanno la mia frequenza di scrittura, altrimenti il blog sarebbe probabilmente morto da tempo! Stavolta, volevo parlare di un&#8217;esperienza del tutto inedita per me, fatta un po&#8217; per esperimento, un po&#8217; per curiosità, un po&#8217; per sfida con me stesso. Temo che questa volta sarò meno conciso del solito, perciò tu, lettore, ritieniti ufficialmente giustificato per addormentarti davanti allo schermo. Per questo, ho preferito dividere il racconto in parti.</p>
<p>In un certo senso, la cosa inizia il 31 agosto quando, dopo aver constatato la <a href="http://www.ederaforlisisi.net/2010/08/una-tripla-ubiquita/">sostanziale impossibilità</a> di fare gare di triplo a settembre, mi butto sulla preparazione autunnale, vale a dire fondo. Lo faccio tutti gli anni, a fine stagione agonistica, per fare una sorta di reset della forma &#8211; usanza acquisita ai tempi del <a href="http://www.ederaforlisisi.net/2010/08/fine-delle-vacanze/">gruppone obussiano</a>; quest&#8217;anno, ho deciso di fare anche una preparazione per una mezza maratona, che non correvo da 5 anni; in fondo volevo migliorare il mio personale, un migliorabilissimo 1h55&#8217;56” (Faenza, 2005). Perciò ho fatto un mesetto abbondante di preparazione, e il 10 ottobre sono andato alla mezza di S.Pancrazio; altri ederini presenti, Gabri (che ha mancato il personale anche a causa di un passaggio a livello trovato chiuso, lungo il percorso :O ); Pietro (con l&#8217;obiettivo di correre solo una parte della gara, ma a busso insieme ai primi) ; la Barby, per un lungo allenamento pre-New York. La mia gara è andata ottimamente, con un&#8217;ampio personale in 1h 39&#8242; 12”, stanco morto ma col risultato desiderato in tasca.</p>
<p>All&#8217;indomani, il dubbio era: mò che faccio? La mezza era un discorso chiuso, i margini di miglioramento erano troppo esigui per motivare un&#8217;altra gara. Di iniziare a preparare le indoor non ne avevo voglia, era troppo presto (su questo gli atleti seri potrebbero aver da ridire <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ). Allora è tornata fuori la mia idea, presente da tanto tempo, ma sempre rimandata al giorno del “chissà”, di fare una maratona; una base discreta di fondo l&#8217;avevo messa su, ma era tarata per i 21km, ora si trattava di allungarla per portarsi alla distanza doppia. Dando un&#8217;occhiata al calendario gare, c&#8217;era in programma il 14 novembre la maratona di Ravenna: il top, anche vicino a casa! Poi, mannaggia, la manifestazione è stata annullata (“per motivi organizzativi”), per cui è scattata la ricerca del piano B. Allora ho battezzato Livorno, il giorno era lo stesso, ed era anche la più allettante rispetto alle alternative del medesimo giorno (Torino, Milano-Pavia).</p>
<p>Dunque ho iniziato la preparazione per la maratona il 13 ottobre, con gara fissata per il 14 novembre. Mi sono fatto un mesetto molto tosto, tra lavoro ed allenamenti il tempo residuo è stato davvero poco, weekend a parte.</p>
<p>A titolo di curiosità, riporto il sommario degli allenamenti / gare degli ultimi due mesi e mezzo, maratona inclusa (31 agosto – 14 novembre):</p>
<ul>
<li>numero allenamenti: 47</li>
<li>chilometri percorsi: 675</li>
<li>giri di pistino fatti: 342</li>
</ul>
<p><strong>EDIT:</strong></p>
<p>Visto che tanto i conti li avevo fatti comunque, metto anche una mini tabella degli allenamenti che suddivide i due periodi della preparazione.</p>
<table style="page-break-before: always; page-break-inside: avoid;" border="1" cellspacing="3" cellpadding="4" width="100%">
<col width="85*"></col>
<col width="85*"></col>
<col width="85*"></col>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="33%"></td>
<td width="33%"><strong>Fino alla mezza maratona</strong></td>
<td width="33%"><strong>Dopo la mezza</strong></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="33%"><strong>Periodo</strong></td>
<td width="33%">31 agosto -&gt; 10 ottobre</td>
<td width="33%">13 ottobre -&gt; 14 novembre</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="33%"><strong>N° allenamenti</strong></td>
<td width="33%">20</td>
<td width="33%">27</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="33%"><strong>Kilometri totali</strong></td>
<td width="33%">242</td>
<td width="33%">433</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="33%"><strong>Max km in allenamento</strong></td>
<td width="33%">23,6</td>
<td width="33%">31 *</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="33%"><strong>Giri di pistino totali</strong></td>
<td width="33%">61</td>
<td width="33%">281</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="33%"><strong>Max giri di pistino in allenamento</strong></td>
<td width="33%">12</td>
<td width="33%">34</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>(*) esclusa la gara della maratona</p>
<p>In figura, rispettivamente il tipo di sportive che NON POTETE, e che POTETE trovare alle gare di fondo (mezza maratona e maratona)</p>
<p>(to be continued&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una tripla ubiquità</title>
		<link>http://www.ederaforlisisi.net/2010/08/una-tripla-ubiquita/</link>
		<comments>http://www.ederaforlisisi.net/2010/08/una-tripla-ubiquita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 14:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
		<category><![CDATA[triplo]]></category>
		<category><![CDATA[valerio]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuova puntata per la rubrica: le gare impossibili. Dato che a settembre avrei intenzione di fare qualche garetta di triplo (per eliminare questa annosa lacuna dal mio cv atletico ), è scattata la ricerca delle gare. Di partenza, si sa che il triplo è una di quelle gare sfigate che gli organizzatori mettono molto raramente, [...]]]></description>
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<p>Nuova puntata per la rubrica: le gare impossibili.<br />
Dato che a settembre avrei intenzione di fare qualche garetta di triplo (per eliminare questa annosa lacuna dal mio cv atletico <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ), è scattata la ricerca delle gare. Di partenza, si sa che il triplo è una di quelle gare sfigate che gli organizzatori mettono molto raramente, come il martello, i 3000 siepi ecc.; a settembre poi, che di manifestazioni ce ne sono pochette, l&#8217;unico modo sicuro di trovare gare è puntare su quelle super-classiche (100, 400, alto, lungo), che trovi dappertutto, probabilmente anche alla sagra della porchetta del paesello vicino.<br />
Insomma, in Emilia-Romagna c&#8217;è solo una gara di triplo, l&#8217;11 settembre a Modena; lì non mancherà il prode Valerio, che triplista lo è per davvero, e che mi sta facendo da coach, tentando (fatica vana?) di farmi capire i rudimenti dell&#8217;hop-step-jump; e si prospetta forse un&#8217;altra armata ederina (mai come <a href="http://www.ederaforlisisi.net/2010/07/i-magnifici-sette/">al Baumann</a> però), con l&#8217;entrata in scena di Chopperino, e poi forse Simone e qualcun altro. Una sola gara in regione: vabbè, niente di eclatante o scandaloso, viste le premesse. Allora mi sono messo a sfogliare i calendari gare dei vari comitati regionali, nelle regioni che si trovino a distanza &#8220;decente&#8221; rispetto a noi, nel centro-nord Italia.<br />
Ehi, c&#8217;è una gara di triplo a Milano! Ok, intanto segniamocela. Ah, pure un&#8217;altra, a Livorno! Va bene&#8230; ma quando sono?<br />
nuoooooooo&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<br />
<strong>Sono tutte l&#8217;11 settembre!!!</strong><br />
Ok, già le gare sono in città piuttosto scomode per noi, probabilmente non ci sarei andato comunque; ma è possibile che, su tre gare di triplo, tutte e tre siano lo stesso giorno???? E&#8217; solo sfiga, ma a livelli abbastanza assurdi&#8230; ora non resta che spulciare gli orari di inizio delle gare; magari se sono abbastanza sfalsati, potremmo fare una gara in una città, e poi <strong>volare</strong> in un&#8217;altra città a fare altri 3 salti (tanto il riscaldamento è già fatto).<br />
Ah, dimenticavo, in realtà un&#8217;altra gara di triplo, che non sia l&#8217;11 settembre, <strong>ESISTE</strong> (oooh). E&#8217; il 7 settembre, a Vicenza, in occasione dei Campionati regionali assoluti del Veneto. Questa la lascerò perdere sicuramente perchè la gara è di martedì, ed inizia alle 19.50, perciò dovrei prendermi una mezza giornata dal lavoro (e non la prenderò per andare là a fare <strong>tre nulli</strong> <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ). Però consultando il programma ho potuto realizzare che in Veneto <strong>si drogano</strong>, e parecchio: i regionali assoluti veneti si svolgono non in due giornate, ma in tre, per di più anche distanziate di cinque giorni tra loro (martedì 7 &#8211; domenica 12 &#8211; venerdì 17 settembre). Ma la ciliegina sulla torta è che ciascuna giornata si svolge <strong>in una città diversa</strong>!!! Prima giornata a Vicenza, seconda a Vedelago (TV), terza a Marcon (VE). Non ho idea delle ragioni che possano aver spinto ad un&#8217;organizzazione di questo tipo, ma la candideremo come idea brillante del 2010 <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dalle chiodate alle slick</title>
		<link>http://www.ederaforlisisi.net/2010/05/dalle-chiodate-alle-slick/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 22:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il resto]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[allenamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Decathlon]]></category>
		<category><![CDATA[formula1]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lele]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi apparire di nuovo, se non altro per non essere depennato definitivamente dalla lista degli autori (il che sarebbe doveroso, a sei mesi suonati dall&#8217;ultimo post). Insomma scrivo per mostrare che, in fondo, sono ancora vivo! Alla fine del 2009 la laurea specialistica in ingegneria informatica, afferrata in bilico sui lastroni di ghiaccio dello scorso [...]]]></description>
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Insomma scrivo per mostrare che, in fondo, sono ancora vivo! Alla fine del 2009 la laurea specialistica in ingegneria informatica, afferrata in bilico sui lastroni di ghiaccio dello scorso dicembre; e poi a fine gennaio mi sono levato la targhetta da disoccupato, entrando ufficialmente nel mondo dei grandi (sigh). Insomma, lavoro. Mi hanno incredibilmente assunto presso la <a href="http://www.tororosso.com">Toro Rosso</a>, uno dei due team di Formula 1 più gasati del mondo (per il semplice motivo che sono drogati di Redbull! <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  ). Mansione da progettista software (ma anche programmatore), all&#8217;opera attualmente su un software addetto soprattutto alla simulazione virtuale del veicolo (oltre all&#8217;interazione con la telemetria e bla bla bla). Ambiente di lavoro bello, ma anche un po&#8217; insolito: un po&#8217; per la FORTE variabilità del numero di persone in azienda, che passa da qualche centinaio a molto meno quando la gente è via per i gran premi (specialmente se resta dispersa in Cina grazie agli aerei bloccati causa vulcano); un po&#8217; per l&#8217;eterogeneità delle persone che vi lavorano, provenienti da tutta Italia e da alcuni paesi europei (soprattutto inglesi, francesi e austriaci). Tanto per dire, tra gli 11 colleghi del mio ufficio, io sono l&#8217;unico romagnolo, fra due francesi (di cui uno è il mio capo), due inglesi, e italiani provenienti da varie regioni. Così alla fine, per esser sicuri di capirci tutti a vicenda, la lingua &#8220;di lavoro&#8221; è praticamente sempre l&#8217;inglese. Ormai ci sto facendo l&#8217;abitudine, ma comunque il fatto di passare tutti i giorni davanti alle <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/3e/Toro_Rosso_STR2_2007_London.jpg">monoposto</a> (e, rare volte, a metterci le mani sopra) resta una gran figata!!! Ultima nota particolare, i due piloti, dato che per entrambi potrei essere un fratello maggiore (a differenza di Schumacher che, come mi ha fatto notare <a href="http://www.ederaforlisisi.net/valerio/">Valerio</a>, potrebbe essere mio babbo :-O )<br />
Ma, questo non era un blog di atletica? Ah, già, che sbadato <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
L&#8217;avvento degli orari di ufficio non lascia più possibilità ad allenamenti di durata decente: sedute mordi-e-fuggi che durano al massimo un&#8217;ora e mezza non sono esattamente l&#8217;ideale per raggiungere la condizione di atleta (o pseudo-tale), ed infatti quest&#8217;anno di prove multiple non se ne parla neppure (a maggior ragione per le note <a href="http://www.ederaforlisisi.net/2010/04/i-regionali-di-prove-multiple-la-fiction/">vicissitudini</a>). Però riconosco che, se avessi accettato una delle (allettanti) offerte di lavoro a Bologna, l&#8217;atletica sarebbe stata solo un ricordo, o una cosa da spolverare nel weekend&#8230; perciò non posso ritenermi insoddisfatto.<br />
In conclusione, ora corro molto più forte di qualunque centometrista, grazie all&#8217;ausilio delle quattro (o talvolta <a href="http://www.ilgiornaledipachino.com/wp-content/uploads/2010/04/incidente-buemi-ruote.jpg">due</a> :-O ) ruote, eppure la probabilità di mettere su la panza aumenta! Come la spieghiamo???<br />
Alla prossima, spero di avere qualche avventura agonistica o garetta da raccontare!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il quattrocentista-ostacolista e il decatleta</title>
		<link>http://www.ederaforlisisi.net/2009/10/il-quattrocentista-ostacolista-e-il-decatleta/</link>
		<comments>http://www.ederaforlisisi.net/2009/10/il-quattrocentista-ostacolista-e-il-decatleta/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 23:34:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
		<category><![CDATA[400]]></category>
		<category><![CDATA[asta]]></category>
		<category><![CDATA[Decathlon]]></category>
		<category><![CDATA[giudici]]></category>
		<category><![CDATA[lanci]]></category>
		<category><![CDATA[lungo]]></category>
		<category><![CDATA[partenza]]></category>
		<category><![CDATA[risultati]]></category>

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		<description><![CDATA[Come da titolo, ovvero ecco come la Giuli ha presentato me e Fede al microfono quando eravamo dietro i blocchi dei 110hs: troppo forte! Con un&#8217;introduzione del genere, ormai mi veniva da salutare gli 80.000 tifosi presenti nello stadio&#8230; ah no, scusate, i 10-12 spettatori, tanto è uguale! E così anche io sono arrivato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><script>
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<p>E così anche io sono arrivato in fondo al decathlon in un &#8216;ora! In realtà il mio dubbio più grande non era stato quello di concludere la gara, quanto piuttosto di <strong>iniziarla</strong>! Infatti già da venerdì notte, complici le mie (furbe!) uscite serali sotto il diluvio universale, avevo un po&#8217; di febbre, e anche oggi avevo circa 37,2. Niente di mortale, però certamente non il massimo per gareggiare. E va beh, <strong>chissenefrega</strong>. Il decathlon in un&#8217;ora non lo volevo saltare assolutamente!<br />
Visto l&#8217;orario piuttosto improbabile di partenza per me e Fede (13.45, poi diventato 13.30), la mattina mi sono <strong>ingozzato</strong> a più non posso pur avendo appetito pari a zero, e anche una volta arrivato al campo ho continuato a mangiare. Perciò il <strong>pre-riscaldamento</strong> è consistito in: mangiare (per me), giocare a <strong>ping-pong</strong> (Mambelli, Valentini, Filippo), giocare a <strong>marafone</strong> (i tre di cui sopra + Fosch) <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Poi un&#8217;ora e tre quarti di riscaldamento, per riuscire a provare in modo almeno minimo ogni specialità tecnica; e alla fine siamo partiti.</p>
<p>Particolare <em><strong>curioso</strong></em>: prima dei 100m ero già cotto, per il luuuungo riscaldamento; in confronto, mi sono sentito meglio dopo aver fatto 9 gare (non posso dire &#8220;dopo 10 gare&#8221;, sarei un bugiardo colossale <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>Particolare <strong><em>ridicolo</em></strong>: gara di giavellotto tra me e Fede, in pratica una sfida tra <strong>titani</strong> (miglior lancio: 24 metri!). Al momento del mio terzo lancio, la Barby mi chiede: &#8220;Vuoi la claque?&#8221; E io &#8220;Va bene!!!&#8221; E così, io, trascinato dell&#8217;entusiamo della folla, ho scagliato l&#8217;attrezzo <strong>con potenza e vigore</strong>, e così esso è atterrato&#8230; a 22 metri! Ah ah ah!</p>
<p>Particolare <em><strong>comico</strong></em>: gara dei 1500, terzo giro; Fede mi aveva già dato un discreto distacco (una decina di secondi). A fianco della buca del lungo, subito dopo che Fede era passato, Pierangelo si stende <strong>per terra</strong>, di traverso, in prima corsia. A quel punto io ho concretizzato la gag, saltando sopra Pangelo, manco fosse una siepe! (meno male che correvo con le scarpe da riposo, altrimenti, con le chiodate, chissà se Pangelo si sarebbe fidato! <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>Particolare <strong><em>deprechevole </em></strong> <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  : per quanto ho visto, alcune coppie hanno interpretato la gara dei 1500m come &#8220;la passeggiata domenicale&#8221;; ma nulla in confronto alla coppia Sanders &#8211; Nicolò, che ha corso <strong>con il piatto in mano</strong>, da cui mangiavano la salsiccia!</p>
<p>Particolare <strong><em>improbabile</em></strong>: non so come e non so perchè, ma il figlio della Giorgia Sirri (Marco, mi pare si chiami) mi ha preso a modello, in qualità di atleta forte, perchè &#8220;me la cavo in tutte le gare&#8221;. Ora, non so bene come sia venuto fuori questo, però <strong>faccio appello</strong> affinchè qualcuno lo faccia ravvedere, perchè se ammira uno scarsone come me, è un casino! <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Particolare <strong><em>assurdo</em></strong>: alla fine, mentre mangiavamo, io dico: &#8220;Bellissimo il decathlon in un&#8217;ora, però la prossima volta rifacciamo quello in un giorno, come nel 2003&#8243;. Allora Pierangelo dice: &#8220;No no, facciamo il decathlon <strong>in tre minuti e mezzo</strong>, lo sto studiando&#8221;, e ha cominciato a descrivere uno scenario apocalittico in cui si parte per i 100, si fa una prova di salto in lungo tenendo in mano il peso per essere pronti a lanciarlo subito dopo, ecc. Sicuramente molto reale! Mitico Pangelo!</p>
<p>Tornando a me, mi sono stupito che le mie gambe abbiano retto al 400; quando mi hanno detto il tempo, 1&#8217;01&#8243; (mi ero prefisso circa 1&#8217;04&#8243;), ho pensato di essere <strong>spacciato</strong>; invece no, sono anche riuscito a fare i 110hs tutti con 3 passi (anche se con tecnica perfino più indegna del mio solito).</p>
<p>I miei risultati:</p>
<ol>
<li>100m: ?</li>
<li>lungo: 5,06</li>
<li>peso: 8,46</li>
<li>alto: 1,50</li>
<li>400: 1&#8217;01&#8243;?</li>
<li>110hs: 18&#8243;1</li>
<li>disco: 27,?</li>
<li>asta: 2,70</li>
<li>giav: 23,?</li>
<li>1500: 5&#8217;13&#8243;?</li>
</ol>
<p>Alla fine secondo posto, con un punteggio che non ho capito con esattezza (sui 4000 &#8211; 4100 punti), ma che comunque è superiore al mio personale ufficiale di decathlon! Bah! Ovviamente su ciò hanno influito i tempi delle corse, molto abbuonati dalle modalità di start, però sono soddisfatto lo stesso!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Decathlon in un&#8217;ora&#8230; coming soon!</title>
		<link>http://www.ederaforlisisi.net/2009/10/decathlon-in-unora-coming-soon/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 09:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edera Atletica]]></category>
		<category><![CDATA[allenamenti]]></category>
		<category><![CDATA[edera forli]]></category>
		<category><![CDATA[grossi]]></category>
		<category><![CDATA[prove multiple]]></category>

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		<description><![CDATA[Meno due settimane. Mancano infatti 14 giorni al mitico Decathlon in un&#8217;ora! Sotto la spinta della sempre attivissima Giuliana, infatti si è pensato di riproporre, in versione più rigorosa, quella che fu la Giornata dell&#8217;Uomo Vero nel 2003: un decathlon (sia maschile che femminile) che si svolse in una giornata, con grigliata finale. Quella volta [...]]]></description>
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Sotto la spinta della sempre attivissima Giuliana, infatti si è pensato di riproporre, in versione più rigorosa, quella che fu la <strong>Giornata dell&#8217;Uomo Vero</strong> nel 2003: un decathlon (sia maschile che femminile) che si svolse in una giornata, con grigliata finale. Quella volta se ne videro di tutti i colori: cito soprattutto il 1500 fatto da Paolo e Mambo <strong>in bicicletta</strong> (uno che pedalava, e uno sul portapacchi), con conseguente squalifica dei due e titolo di Uomo Vero che sfuggì dalle mani di Paolo per finire in quelle del fratello Enrico!!!<br />
Dunque, anche questa volta la gara sarà sia maschile che femminile (per le <strong>pulzelle</strong> niente eptathlon in 45 minuti, preparatevi pure anche per asta e disco <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ). Nonostante non sia una gara ufficiale FIDAL, sarà organizzata secondo tutte le regole canoniche, quindi:<br />
- si deve partire per i 1500 <strong>entro lo scoccare</strong> dei 60 minuti, pena squalifica;<br />
- la gara si svolgerà a coppie (composte in base ai risultati di salto in alto e salto con l&#8217;asta), che partiranno sfalsate di 10 &#8211; 15 minuti<br />
- ecc. (non me ne vengono in mente altre significative!)</p>
<p><a href="http://www.ederaforlisisi.net/wp-content/uploads/2009/10/InternationalAthletics_sc004-300x170.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-493" title="InternationalAthletics_sc004" src="http://www.ederaforlisisi.net/wp-content/uploads/2009/10/InternationalAthletics_sc004-300x170.jpg" alt="InternationalAthletics_sc004" width="300" height="170" /></a></p>
<p>La maggior parte degli atleti si avvicina alla competizione quasi con indolenza, facendo poche prove tecniche (io sono tra questi! <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  ); un&#8217;altra fetta di persone non ha mai fatto un decathlon, eccetto forse in una modalità <strong>alternativa</strong> (vedi immagine a lato <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ), Il gruppo dei lanciatori (guidato dalla Giuliana, appunto) invece sta facendo una preparazione notevole: tutti i giorni almeno una specialità tecnica, e da un paio di giorni a questa parte hanno cominciato a provare le gare in successione!<br />
Io, avendo fatto in passato parecchi decathlon, ma mai in un&#8217;ora, credo che sbircierò i loro allenamenti per sapere indicativamente quanto tempo dedicare ad ogni gara (mica è lo stesso per tutte, evidentemente!), con lo scopo di non <strong>cappellare</strong> in piena il giorno della gara!<br />
Nota negativa, il fatto che il 25 ottobre sia in calendario una mezza maratona a Cotignola; forse questo costringerà alcuni nostri mezzofondisti a dare forfait nella prova multipla <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  Ma speriamo di no, vogliamo esserci tutti, nessuno escluso!!!</p>
<p>Ah, e anche questa volta&#8230; salsicciata finale!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La perla della settimana!</title>
		<link>http://www.ederaforlisisi.net/2009/09/la-perla-della-settimana-9/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 08:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Perle]]></category>
		<category><![CDATA[cds]]></category>
		<category><![CDATA[montecassiano]]></category>
		<category><![CDATA[perla della settimana]]></category>

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		<description><![CDATA[Direttamente dallo spogliatoio maschile del campo di Montecassiano (che, fino a prova contraria, è ANCHE un campo di atletica ) ATTENZIONE. E&#8217; TASSATIVAMENTE VIETATO CALPESTARE LA PISTA. Ma come! E noi le gare come le facciamo, volando? D&#8217;accordo, sarà perchè solitamente lo usano come campo da calcio; però leggerlo ad una manifestazione nazionale di atletica&#8230; [...]]]></description>
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<blockquote><p><strong>ATTENZIONE. E&#8217; TASSATIVAMENTE VIETATO CALPESTARE LA PISTA.</strong></p></blockquote>
<p>Ma come! E noi le gare come le facciamo, volando? D&#8217;accordo, sarà perchè solitamente lo usano come campo da calcio; però leggerlo ad una manifestazione nazionale di atletica&#8230; fa il suo effetto! <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Montecassiano: report in progress</title>
		<link>http://www.ederaforlisisi.net/2009/09/montecassiano-report-in-progress/</link>
		<comments>http://www.ederaforlisisi.net/2009/09/montecassiano-report-in-progress/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 08:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edera Atletica]]></category>
		<category><![CDATA[Gare]]></category>
		<category><![CDATA[cds]]></category>
		<category><![CDATA[edera forli]]></category>
		<category><![CDATA[pista]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un altro contributo alla narrazione delle nostre epiche gesta in terra marchigiana. Comincio direttamente dal viaggio di andata, col pulmino 9 posti che, per quanto nuovo, ha già diversi &#8220;difetti&#8221;; tra questi, l&#8217;alzavetri elettrico lato autista che non funziona. Ma allora come cavolo faccio io a prendere il biglietto e pagare il pedaggio dell&#8217;autostrada? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><script>
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<p>Ecco un altro contributo alla narrazione delle nostre epiche gesta in terra marchigiana. Comincio direttamente dal viaggio di andata, col pulmino 9 posti che, per quanto nuovo, ha già diversi &#8220;difetti&#8221;; tra questi, l&#8217;alzavetri elettrico lato autista che non funziona. Ma allora come cavolo faccio io a prendere il biglietto e pagare il pedaggio dell&#8217;autostrada? Ok, lo farà chi è nel posto dietro di me, visto che quel finestrino (manuale) si apre. All&#8217;uscita di Loreto-Porto Recanati, siamo tutti pronti e armati di macchine fotografiche per immortalare la faccia del casellante quando vedrà l&#8217;autista (il sottoscritto) passargli affianco e&#8230; non fermarsi, ma andare un po&#8217; più avanti! Invece, distrazione madornale, mi infilo nella corsia in cui non c&#8217;è l&#8217;operatore ma la macchinetta automatica; noooo! Invece al ritorno, a Forlì, facciamo finalmente la gag, e il casellante, vista la situazione insolita, e la videocamera che lo stava riprendendo, chiede: &#8220;<strong>ma che va, su Youtube questo?</strong>&#8221; Ah ah ah ah</p>
<p>Da segnalare l&#8217;uomo <strong>che ha rischiato la vita</strong> (alle gare ce n&#8217;è sempre qualcuno <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ), il cameraman addetto a riprendere il martello maschile. In pratica, ha pensato bene di mettersi esattamente dietro la pedana, <strong>a un centimentro dalla rete</strong> di protezione; a un certo punto è andato in pedana un atleta che ne aveva poca idea del lancio del martello, a cui dopo una rotazione è sfuggito di mano l&#8217;attrezzo, il quale è passato sotto la rete finendo tra i piedi del cameraman. Lui non si è fatto nulla, però poi ha cambiato posizione!</p>
<p>Per quanto riguarda le gare, le mie sono state un po&#8217; sottotono. Nei 110hs, ho passato buona parte del riscaldamento a <strong>lamentarmi con l&#8217;organizzazione</strong> per l&#8217;inadeguatezza dell&#8217;area di riscaldamento e dei tempi di ingresso in pista (cosa che avevo già fatto la mattina alla riunione tecnica, la mattina); ma come, non c&#8217;è un campo di riscaldamento esterno, e mi fate entrare in pista 10 minuti prima della partenza? Per una gara di ostacoli?? Bah&#8230; Alla prima prova di partenza dai blocchi mi sono sorpreso di quanto fossero <strong>morti i miei piedi</strong>, e non sono riuscito a farci nulla. Come se non bastasse, noi della prima serie siamo rimasti almeno dieci minuti dietro ai blocchi, in attesa che i sbandieratori si togliessero dal mezzo, e questo non ha giovato alla tensione. Ho corso praticamente solo di gambe, senza il supporto dei piedi; alla fine un 18&#8243;12 che lascia l&#8217;amaro in bocca, perchè era senza dubbio una giornata da record personale. Poi di corsa alla gabbia del disco (le gare erano pressochè in contemporanea), dove gli altri lanciatori avevano praticamente già concluso il riscaldamento. Tempo di fare due lanci così alla buona, e poi è gara! Complice forse la fretta, non riesco ad entrare in gara mentalmente, e finisco con un 27.00m che sarebbe da gogna pubblica. Quantomeno al disco ho avuto modo di incontrare <strong>due vecchie conoscenze di decathlon</strong>, con cui io e Paolo gareggiammo negli anni 2002-2003 mi pare; Maurizio Mantovani e soprattutto Alberto Cazzaniga, più conosciuto come <strong>DecaCazza</strong>, l&#8217;uomo delle sfide con Piero sui 1500 (facendo a gara a chi andava più piano) e l&#8217;unico decatleta (almeno che io conosca) che sia in grado di lanciare il peso con la tecnica rotatoria!</p>
<p>Piccola nota, il sabato sera, mentre noi in gruppo stavamo facendo gli idioti in una piazzetta di Macerata, è arrivato lì un <strong>hacker cinese</strong> (o almeno Alberto lo ha battezzato così <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ): questo tipo orientale che, all&#8217;una del sabato notte, si siede davanti alla sede dell&#8217;università, tira fuori un portatile, con installato Linux (e già questo è indicativo), si connette tramite wireless e poi si mette a fare cose che non siamo riusciti ad identificare. Gli abbiamo anche fatto una foto, ma non è venuta bene.</p>
<p>Mi associo a Mirco nell&#8217;apprezzare Macerata, città non grande nelle dimensioni, ma molto ricca di bei palazzi e chiese, tutte ben tenute e sapientemente illuminate (il giro serale per il centro è stato notevole!). Però ci ha riservato anche qualche sorpresa, come quando sabato sera stavamo vagando a caso per trovare il nostro albergo, ad un certo punto abbiamo svoltato a sinistra e&#8230; ci siamo trovati in uno <strong>stradone urbano a tre corsie a senso unico</strong>, imballato di macchine in fila&#8230; e che cos&#8217;è, New York! Salvo poi, poco dopo, svicolare da lì e ritrovarci in stradine strette del centro (nelle quali gli abitanti comunque vanno in macchina guidando a busso, rischiando costantemente di investirci <img src='http://www.ederaforlisisi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )</p>
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