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BURIAAAAAAANNNNNNNN!!!!!!

9 febbraio 2012 2 commenti

Ci mancano solo i quattropodi imperiali... :P

Preparazione invernale impeccabile, zero infortuni, Giro della Serra e Fabrona in tasca, roboante prima prova dei regionali di cross e, ciliegina sulla torta, i complimenti di Giorgio al termine di una delle tante ripetute al Marco Polo: “Stefano, rispetto allo scorso anno…sei un altro atleta”.
Era tutto troppo bello per poter continuare senza intoppi. Stavolta, a differenza degli anni passati in cui mi ammalavo un giorno sì e l’altro pure, a ritorcermi contro sono stati episodi sui quali non sarei potuto intervenire in nessun modo. Prima l’eruzione del dente del giudizio (25 Gennaio), e poi la Piccola Era Glaciale che sta investendo la provincia di Forlì-Cesena in particolare, hanno provocato l’inevitabile stop della mia preparazione. O comunque un rallentamento eccessivo senza la possibilità di fare i classici “lavori”.

Col dente non potevo farci granché. Con la neve nemmeno. Per quella, probabilmente stiamo “pagando” mesi e mesi di Anticiclone delle Azzorre che ha saputo tener lontano dallo stivale italico tutte le perturbazioni e, ora che si è dileguato, ha lasciato spazio alle gelide correnti siberiane. Un po’ di neve in inverno ci sta sempre, ed anche il freddo. Se no che inverno è?? E comunque c’è stato anche di peggio.
Per quanto riguarda gli allenamenti innevati, invece, devo ringraziare l’efficiente organizzazione sgombra-neve del Comune di Forlì, che mi ha concesso il lusso di correre per una settimana intera in precarie condizioni di equilibrio su un unico lastrone di neve e ghiaccio che sta ricoprendo l’intero Comune. A saperlo prima, mi noleggiavo gli sci da fondo!

Tralasciando le polemiche…di seguito elenco gli pseudoallenamenti della settimana scorsa:
30 Gennaio 2012 Corsa in progressione Buscherini: 2’24” – 6’19” – 5’49” – 5’44” – 5’34” – 5’29” – 5’28” – 5’18” – 5’13” – 5’09” – 1’36”. 12.42km, 54’02”. 1 giro = 1300m
31 Gennaio 2012 Corsa in progressione Buscherini con variazioni 8° e 9° giro: 2’18” – 6’04” – 5’45” – 5’37” – 5’17” – 5’17” – 5’08” – 4’54” – 5’23” – 4’58” – 1’31”. 12.42km in 52’13”. [Neve]
1 Febbraio 2012 Giro Casa-Aeroporto (5km)-Casa, 50′, 10.2km. [Neve]
2 Febbraio 2012 50′, 10km circa. [Neve]
3 Febbraio 2012 Casa-parcheggio fiera (1130m) + 15x2x300 (lunghezza parcheggio) + parcheggio-casa. 11.26km, 51’36”. [Neve]
4 Febbraio 2012 Risc. 10′, 2km + 8x970m chiodate in via Vico: 3’20” – 1’15” – 3’14” – 1’12” – 3’21” – 1’10” – 3’14” – 1’19” – 3’30” – 1’22” – 3’23” – 1’13” – 3’24” – 1’17” – 3’12”. Def. 1km. 11.81km. Burian!!!
5 Febbraio 2012 Corsa lenta, 12.075km. [Neve]
Totale km 16a settimana: 80.185km. (km cumulati: 1226.69km) [+114.96km]

6 Febbraio 2012 1h10′ con variazioni e 10x160m in salita cavalcavia. 15.22km.

Sembrano lontani i tempi in cui scorrazzavo con Rush e l’Emo-Tasso su e giù per le colline della Fratta e di Marzeno. Ed ancor più lontani sembrano i fasti dell’edizione 2011 della 5Ville* quando seppi cogliere un 5° posto più che immeritato. Detto ciò, sono più fiducioso che, con lo sciogliersi dei ghiacci, la preparazione possa riprendere laddove è stata interrotta. Questo vale per tutti noi che ad Aprile dovranno essere pronti per inaugurare un’altra maledettissima stagione su pista…ma prima ancora…ci aspettano (a me e Gabri) la seconda prova dei cds di cross ed i CDS Italiani di Corsa Campestre a (s)Correggio.

* A proposito, informazione di servizio: la 5Ville che si sarebbe dovuta tenere il 5 Febbraio corrente è stata rinviata su consiglio della Protezione Civile per cause ormai arcinote. Ma mi sa che se ne sarebbero accorti lo stesso anche senza la Protezione Civile: a Bertinoro ora si ritrovano un accumulo che raggiunge abbondantemente il metro e secondo me si stanno mettendo le mani nei capelli perché non sanno più dove metterla!

ULTIM’ORA: la mezza maratona di Fusignano verrà recuperata il 13/05/2012 e la 5 Ville il 21/04/2012. La seconda prova dei CDS di corsa campestre in programma il 12/02/2012 ad Ancona è stata rinviata a data da destinarsi.

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Indoor e cross marchigiani – Pars II

9 febbraio 2012 Nessun commento

Tra un Ruttoman che cerca inutilmente di tirar giù l’acqua del w.c. (perché non aspettava abbastanza perché si riempisse il serbatoio) e gabri che tira i pugni alla parete del vicino, colgo l’occasione per farmi spiegare dall’ing. Luca Rossi come funziona il disegno tecnico e quali software usare per il CAD, visto che nelle aziende è richiestissimo e perciò sono deciso ad impararlo per non farmi trovare più impreparato. Dopo la doccia mi infilo sotto le coperte pronto per ricaricarmi con un bel sonno ristoratore. La sera precedente infatti, quel pervertito del Tasso era riuscito a convincermi a presenziare ad una specie di concerto che si teneva alla Biblioteca Comunale di Forlì. Niente di impegnativo, diceva. Poi però siamo finiti all’Abbey insieme a Lele (anche lui al concerto) e siamo tornati a casa alle due. Fantastico. Quindi, almeno il giorno prima della gara avrei avuto un gran bisogno di dormire. Ma, c’è un ma. Luca nel frattempo si è messo a guardare il telefonino e, contemporaneamente, la televisione; Gabri ha tirato fuori il suo netbook 1 per riprendere il suo giochino preferito: Football Manager. E quindi tra una cosa e l’altra si era fatta l’una (sempre con sveglia alle sei)! Mi chiedo allora come avrebbero fatto i miei compagni di stanza a dormire così poco, svegliarsi prestissimo e gareggiare poco più tardi. Mentre tento di rispondere inutilmente al quesito mi addormento.

Il mattino seguente ci svegliamo di buona lena, mettiamo in ordine vestiti, scarpe, borse e zaini e scendiamo nella hall…dove non c’è NESSUNO. E con nessuno non intendo gli ospiti 2  bensì il personale! Così, per una buona mezz’ora, sette mezzofondisti affamati come lupi si aggiravano per l’albergo al buio in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti. Durante la perlustrazione scopro che persino le porte d’ingresso/uscita non si aprivano: chiusi dentro e senza cibo. Ci mancava solo Jack Nicholson con l’ascia e il bambino col triciclo ed era uguale a Shining. Dopo quella mezz’oretta in cui ci siamo trovati completamente allo sbaraglio, risolviamo l’enigma. Alle sette e trenta si presenta un tizio al quale chiediamo spiegazioni ma oltre a un “la domenica di solito serviamo la colazione alle otto”, un “non mi avevano avvertito” e un “cosa prendete? Caffè, cappuccio…?” non riusciamo ad ottenere molto di più che qualche pasta, thè, un po’ di spremuta. Delle abbuffate di Klagenfurt (da stare male) e Borgo Valsugana rimane soltanto un dolce e lontano ricordo.

Finita la colazione, la banda di scalmanati grottiniani si riversa per strada inseguendo il Qashqai di Mirco. Per raggiungere Civitanova percorriamo una strada di campagna costellata di un centinaio di dossi artificiali messi a caso che provocano una frenata tutte le volte che dobbiamo attraversarli. Arturo, forse perché tiene ancora agli ammortizzatori della sua Nike-mobile, quasi si fermava per oltrepassarli. Questo però portava Gabri, che lo inseguiva, all’esaurimento nervoso e a lanciare bombe a mano se ne avesse avuta qualcuna a disposizione!

Le gare. Arrivato sul luogo delle gare, un ippodromo senza tribune parcheggiato in mezzo alle colline civitanovesi, lo squadrone del cross corto inizia subito il riscaldamento senza però tralasciare il consueto rito tribale pre-gara: distribuzione dei pettorali e spillaggio delle canotte. Spille ovviamente scroccate a me a suon di “Ste, ce le hai le spille?” “Certo, adesso te le do” “Grazie mille, dopo te le restituisco”. Certo, come no…in anni e anni di gare non me ne è mai ritornata una sola…va be’. Pronti via, parte il corto maschile (4km). Purtroppo non sono in grado di descrivere le fasi iniziali della gara. Le tribune si trovavano parecchio lontano rispetto alla prima parte del percorso che si snodava all’interno dell’ippodromo. La seconda parte invece girava attorno alle tribune e la visuale era perfetta. Il trascinatore del Grottini nel corto è stato sicuramente Pic, battezzato come l’uomo più vestito del corto: calzettoni, body, maglia maniche lunghe, canotta e fascia. Stupefacente direte voi. Ancora di più se si pensa che ha corso con delle normalissime leggere (niente chiodi). E sempre meglio dello junior col codino dico io: canotta e scaldacollo. Passiamo oltre.
Pic termina ottimo nono in 13’35” precedendo di 14” un Gabri sornione nel primo dei due giri, o almeno così mi è parso, per poi accendere la miccia nella seconda parte della gara. Termina tredicesimo dopo aver visto qualche santo e qualche beato quando mancavano circa 200/300m all’arrivo. Seguono poiArturo in diciottesima posizione (14’09”), Ruttoman in ventinovesima (che ha gareggiato con la canotta di Paolo Bravi (mitico presidente) dopo che questi l’ha fulminato alla vista della canotta Track&Field (non quella grigio-verde) con 14’51”. Chiudono la baracca il duo Mirco&Mirko (Cappella e Meschini) in 16’08” e 16’11” con la quarantunesima e quarantadesima posizione.
Cross lungo. Luca, Giuliano ed io ci mettiamo in marcia per il riscaldamento. A metà riscaldamento fingo una normalissima sosta al bagno tra i rovi che circondano l’ippodromo. In realtà, molto astutamente, tiro fuori dal taschino il mio amuleto azzurro che di nome fa “se non mi faccio almeno due puff faccio schifo come in Austria“. Dopo il puff e due colpi di tosse sono un’altra persona. Mi accingo a mettermi le chiodate e mi dirigo baldanzoso verso la linea di partenza. Quando mi presento alla partenza vengo accolto con dei buuu e fischi assordanti visto che tutta la squadra del lungo era pronta per la foto di gruppo mentre io ero ancora in tribuna a piegare e a riordinare i vestiti nella borsa. Che figura… Allo sparo parte il gruppone ed io mi infilo nelle posizioni di rincalzo. L’andatura del gruppo di testa non è per niente proibitiva ed io lo seguo insieme ai miei compagni Luca Rossi e Antonio Checcarelli 3. Dopo mille metri percorsi dentro l’ippodromo il trio Dario Santoro, Antonio Gravante e Doriano Bussolotto prende il largo mentre Antonio, Zullo, Viti ed io danno vita ad una battaglia di proporzioni epiche. Usciti dall’ippodromo si prosegue in salita per 200m per infilarsi poi in una discesa sconnessa, pendente a sx e abbastanza tirata. Poi ancora una salita e questa volta è uno strappo che fa male, un’altra discesa, meno pericolosa stavolta, e si completa il giro. Alla fine del primo giro mi stacco ma non demordo e all’inizio del secondo giro riprendo il gruppetto inseguitore. Del quartetto è Zullo a staccarsi definitivamente mentre Antonio ed io stringiamo Viti nella morsa Grottini. Il trio prosegue imperterrito per altri tre giri e quando mancano mille metri circa, Antonio prende e se ne va con una progressione spettacolare, un po’ alla Cancellara quando parte seduto in testa al gruppo. Io sono decisamente al limite e Pic, attento spettatore della gara del lungo, si aspetta da Viti un’azione che però tarda ad arrivare. “Non ti preoccupare che c’è ancora la discesa” dichiara il saggio Gabri affetto da chiari sintomi di chiaroveggenza. In cima alla salita sono ancora davanti. Buon segno. In discesa schiaccio sul turbo (in realtà mi lascio andare senza far niente di particolare) lasciando sul posto un Viti ormai rassegnato. Gabri si guarda in giro con l’aria di uno che la sa lunga mentre Pic esprime la sua soddisfazione con un: “Gli ha dato venti metri in cento metri di discesa” e due pollici in su. Alla fine arrivo quinto con 35’02” distanziato di 14” da Antonio il quale, a naso, avrà corso l’ultimo mille in 3’05” rischiando anche di andare a riprendere i due fuggitivi della Potenza Picena, Gravante e Bussolotto. A raccogliere punti preziosi per la classifica di società ci pensa anche [b]Luca[/b] che arriva ottavo in 35’54”. Per lui è stato un vero peccato perdere il treno perché avrebbe avuto tutti i mezzi per stare nel gruppo degli inseguitori. Arturo, che lo segue negli allenamenti, lo sa e gli rinfaccia l’intero mese di novembre trascorso senza allenarsi. Luca accetta la lezione e si ripromette di non commettere più leggerezze.
Pur senza portare punti, ma sempre utili ai fini della classifica di società, arrivano Alessandro Dottori (dodicesimo), Giuliano (diciottesimo), Marco Boccanera (ventiduesimo), Alessandro Marilungo e Fabrizio Giovagnoni (venticinquesimo e ventiseiesimo con 40’24” e 40’50” rispettivamente). Terminate le fatiche riceviamo i complimenti del resto della squadra, di chi ha corso il cross corto, dei dirigenti e di Paolo Bravi.
Mentre mi cambio ci viene comunicato che il Grottini Team si è piazzato quinto nel cross corto dietro alle già qualificate Stamura Ancona e Potenza Picena, all’Atletica Recanati e a Camerino. La squadra del cross lungo coglie invece un gran secondo posto di poco dietro ad una Potenza Picena piuttosto delusa di come ha gestito la 10km.
La tappa successiva dei cross si svolgerà ad Ancona il 12 Febbraio 4 valevole per la seconda fase dei societari dove contiamo anche su rinforzi del calibro di: Matteo “Don Kenya” Vecchia (categoria promesse, protagonista assoluto e kamikaze alla partenza del cross lungo della finale dei societari a San Giorgio su Legnano durante il quale tentò di attaccarsi al gruppo dei migliori: una foto lo ritrae addirittura dietro al carabiniere Goffi nei primi 2km. Poi però è arrivato scoppiato, ma questi sono dettagli), Glauco Pizzuto (Nazionale B di sci di fondo).
Ne avremo bisogno. Anche perché, dopo Civitanova, Gabri è rimasto fermo a box per un paio di giorni a causa di una sinusite e purtroppo è in grado di riprendere gli allenamenti solo oggi. Tutto questo non sarebbe successo se avessimo avuto a disposizione il medico del Chelsea Football Club, ha tuonato Gabri. In precedenza aveva cercato di convincere il buon Bravi a dotarsi di uno staff medico all’altezza della marpioneria della squadra (nerd a parte, naturalmente) ma i suoi tentativi sono stati vani. Il budget a disposizione ha limitato le pretese ma soprattutto il terrore di avere un’infermeria costantemente piena (zozzoni…) ha influito negativamente sull’acquisto dell’Ufficiale Medico. Poco male. Secondo i calcoli di Gabri siamo qualificati con entrambe le squadre alle finali dei cds che si disputeranno a Correggio. L’unico modo per non passare sarebbe quello di non presentarci.

  1. Esatto: proprio quello che prima della partenza per Borgo Valsugana è finito sciaguratamente per terra perché, io testardo, non ho voluto farmi aiutare dall’Elena che si era gentilmente offerta per tenerlo in mano un attimo!
  2. Quelli figuriamoci…dopo la cena del matrimonio si saran sbronzati tutti e prima di mezzogiorno non avrebbero saputo rispondere a domande tipo: “Quante dita hai sulla mano?”
  3. Classe ’82, altra new entry del Grottini capace di un notevole 2h34’09” alla maratona di Reggio Emilia l’11 Dicembre 2011 senza preparazione.
  4. Che si sarebbe dovuta svolgere il 12 Febbraio. La gara infatti è stata rinviata a data da destinarsi a causa del maltempo
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Indoor e cross marchigiani – Pars I

18 gennaio 2012 Nessun commento

“A che ora mi devo far trovare pronto?”
“Appena ruttoman mi dice tutto ti mando un sms”

È con questo botta e risposta di messaggi col cellulare che si apre il finesettimana di gare marchigiane. Quello che si sono detti Michele Forgione, alias Rutt Mysterio/Ruttoman 1, e Gabriele “Rush” Ruscelli…non è dato saperlo. Fatto sta che poco dopo le tre del pomeriggio ci ritroviamo in cinque nella Punto di Gabri: oltre ai due già menzionati, gli altri compagni di viaggio sono Julia, la ragazza di Michele e Luca Rossi, mezzofondista del Grottini. Destinazione: Ancona. Più precisamente, il Palaindoor dove si sarebbe svolta un’intensa due giorni di meeting nazionale.
All’uscita di Ancona Gabri switcha dalla modalità “24 Ore di Le Mans” alla modalità “Rally di Monte Carlo” chiedendomi di fargli da navigatore. Dopo cinque secondi gli avevo già fatto sbagliare strada! Non c’è problema dice Gabri. Passando dalla stazione infatti, grazie alle indicazioni stradali, raggiungiamo il Palaindoor. L’impianto che ci accoglie, dedicato esclusivamente all’atletica e, sporadicamente, alla musica, è magnifico. Se avessero costruito anche la tribuna opposta al rettilineo finale si sarebbero potuti organizzare pure i campionati europei, ricorda il tuttologo Gabri. Michele, un po’ spaesato si chiede se non si dovesse pagare il biglietto per assistere alle gare. A pensarci bene, non sarebbe male come idea ma, dal momento che il movimento si trova in una lievissima fase decadenza stile Impero Romano del V sec. d.C. e gli spalti già così sono mezzi vuoti, far pagare l’entrata alle tribune equivarrebbe a disinfestarle completamente! :|

Bazzicando in cerca di posti a sedere tra l’indifferenza generale ritroviamo anche qualche nostra vecchia conoscenza dell’Edera: Lerio, Arno, Edoardo, Leonardo (ed il loro supervisore Chop) alle prese con le gare dell’eptathlon 2

Mentre Luca e Julia si godono la vista del Banca Marche Palas di Ancona, che rimbomba al passaggio dei 400isti sulla sopraelevata, il duo Forgione/Ruscelli comincia il riscaldamento in vista della gara dei 1000m. Io decido di non restare impalato a girarmi i pollici e li seguo con l’intenzione di sciogliere un po’ le gambe, memori ancora degli allenamenti del giovedì. Nel frattempo ci raggiunge anche Arturo per seguire più da vicino i suoi atleti e a dar loro qualche dritta.

Dopo la gara dei 1000m, 2’42” per Gabri e 2’49” per Michele, assistiamo anche ad un 3000m stellare (con tanto di lepri) al quale si accedeva con tempi d’accredito inferiori a 8’30”. Roba di un’altra categoria. Negli ultimi 5 giri, quando si erano fermate tutte le lepri, rimangono in pista solamente il marocchino Haidane e l’italo-serbo Goran Nava a dettare legge. A quest’ultimo non sono bastate le urla di incitamento di un certo Giorgio Rondelli, 3 suo tecnico, per andare sotto gli 8’00”. Haidane, invece, taglia il traguardo con un roboante 7’54”73.

Finite le gare partiamo per Montelupone per ristorarci e riposarci. Gabri torna in modalità “24 Ore di Le Mans“. Ormai non ha più bisogno del navigatore e fa sapere che se per caso si cimentasse in una prova di rally, mi depennerebbe dalla lista dei candidati navigatori. Non avrebbe tutti i torti…(sob!)
In albergo incontriamo e/o ci vengono presentati i nostri futuri compagni compagni di squadra già conosciuti/mai visti. Tra questi Giuliano Casari (già conosciuto durante la cena del 22 Dicembre), Andrea “Pic” Piccina e Mirco Cappella (pure lui a Sappada nello stesso periodo in cui soggiornavamo noi nel 2010). Dopo la cena ci rintaniamo nelle camere per docciarci e, non avendo niente di meglio da fare, a rompere le balle a Ruttoman dando i pugni al muro che separava la nostra (Luca, Gabri ed io) camera dalla sua. Che birbanti…

to be continued…

EDIT: anche per voi…il video dell’Americana che ho uploadato su youtube! :)

  1. cantautore e leader della tribute band europea dei Muse “Musense”, rispettivamente cantante, chitarrista, pianista della formazione nonché campione mondiale di rutti (e non sto scherzando…tanto sui Muse quanto sui rutti) :)
  2. descritte minuziosamente da Lerio in una sua news normale ed un’altra nella categoria “La perla della settimana
  3. scatenatissimo a bordo pista a pilotare i suoi gioielli Nava, Haidane, Seck, Oukhrid e Morchid con il cronometro in mano in perfetto stile Reggiani: d’altronde era un suo atleta ancora qualche era geologica fa :)
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Cross della Valsugana – 2

18 dicembre 2011 1 commento

Arriva con un bel po’ di ritardo la seconda, ed ultima, parte del resoconto del Cross della Valsugana! :|

Dopo un bel sonno ristoratore ci svegliamo di buona lena alle 7.00 per preparare le borse, borsoni e zainetti vari ognuno a modo suo secondo le proprie abitudini. Alle 7.40 viene a farci visita pure l’Elena che si becca giusto giusto anche i cartoni animati in tedesco tra i quali uno veramente storico che guardavo da piccolo con i doppiaggi in ungherese: Pumukli! Gabri è convinto che fosse un telefilm della Germania dell’Est, in realtà ho scoperto che è una coproduzione tedesco-ungherese ed è ambientato a Monaco di Baviera. L’ho chiamato cartone animato impropriamente perchè in realtà si tratta di una serie televisiva dove solamente il coboldo tedesco “Pumukl” è stato inserito come cartone mentre il resto è reale: siccome è più difficile a dirsi che a spiegarsi vi propongo sigla (la sigla è spettacolare) + inizio puntata a caso in tedesco 1.

Chiusa la parentesi cartoni tedeschi, andiamo a far colazione. Il più ingordo è stato Cake (come al solito) seguito a ruota da gabri e poi da me. L’Elena si è mantenuta più leggera, con qualche fetta biscottata con marmellata, visto che aveva la gara 1 ora prima, ma soprattutto per mantenere il proverbiale stile impeccabile che la contraddistingue a tavola come dappertutto. Al contrario di Cake, che a tavola non è esattamente un eccelso cultore del Cerimoniale di Corte Spagnolo 2. :)

Finita la colazione, ultimati i preparativi ci dirigiamo a Borgo Valsugana (l’albergo era a Roncegno a 4km) incuranti dei -3°C che c’erano. Arrivati a Borgo, Gabri si è messo subito alla ricerca del suo team manager perchè doveva dargli i pantaloncini nuovi per cake (che non li aveva). Ma il suo amico non si fa trovare e allora tocca a me, l’unico col completo da gara dell’Edera a cedere pantaloncini e canotta a Cake!

E mentre ci godiamo un po’ il generoso tepore offerto dal sole trentino, e gabri è ancora alla ricerca disperata del suo amico ecco che partono le gare: ovviamente in ritardo! Va detto che si tratta solamente della prima edizione del cross a Borgo Valsugana ma essendo una prova di selezione per i Campionati Europei di cross che si disputeranno a Velenje (SLO) ed inoltre essendo il luogo che ospiterà gli Italiani Individuali di cross………ci si poteva aspettare di meglio….va be’. Col passare delle gare l’entità del ritardo non diminuisce anzi, aumenta fino a 20′ per poi ritornare a 10′. E a farne le spese sono gli junior tra i quali due pezzi da novanta come Yassine Rachik e, purtroppo per lui e per noi, il nostro Cake. Entrambi partono con circa 250m di svantaggio e si lanciano a spron battuto per riguadagnare il terreno perduto. Il marocchino però, si ritira dopo 2000m fatti in 5’40”, mentre Cake esaurisce le forze nel giro di qualche minuto e termina in penultima posizione correndo al ritmo del riscaldamento di Lerio, forse anche più piano. :|

Risultati Junior.

Io e gabri intanto incontriamo il nostro amico Michele Forgione che durante il riscaldamento tira fuori la frase della settimana:

Io: Stanno correndo le Promesse&Senior…

Michele: No, stanno correndo le TEEN e le MILF!

Della prova femminile non riesco a raccontarvi moltissimo eccetto il fatto che ha stravinto Valeria Straneo (bissando Volpiano) mentre la nostra Elena si è piazzata all’ultimo posto al termine dei 7km previsti. La sua non è stata certamente una prova incolore tuttavia, l’elevato livello delle avversarie ed il concomitante ritiro delle atlete più scarse, han deciso di relegarla in ultima posizione. :(

Saltato a piè pari, non so per quale motivo, il precedentemente annunciato minuto di silenzio in onore degli alluvionati del messinese, comincia la prova maschile di ben 9km. Tra la cinquantina di concorrenti presenti allo sparo c’erano anche una ventina di “pro” mentre buona parte dei “non-pro” erano un pelo sotto il livello dei “pro”! Mi metto quasi in fondo mentre gabri e forgione si mettono ancora più in fondo. Il ritmo che avevo preso era perfetto e al termine del 3° giro grande (dopo uno piccolo da 1km) riesco a prendere gente che ha personali su pista anche significativamente minori del mio. Termino quindi in 34ma posizione col tempo di 30’58” esattamente a 4′ da La Rosa con una media di 3’26”/km. Gabri termina in 40ma posizione con 33’00” con una media di 3’40” spaccati al km.

Vince la gara La Rosa su De Nard e Slimani in una gara a tratti col fondo ghiacciato che probabilmente ha provocato molteplici defezioni tra cui Agnello dell’Esercito che ha gareggiato con le chiodate che gli ha fatto recapitare Gabri per mano della “portiera” dell’hotel dopo che non era riuscito a trovarlo tramite telefono (il numero avevo 1 numero in meno).

Fatta la doccia, recuperate le chiodate di Pertile che se le aveva scordate nello spogliatoio, ci dirigiamo alla macchina e ci torniamo a casa. Con tante chiacchere e telefonate moleste di G. Lacerenza incluse! :D

  1. per la gioia della morosa di Valerio (se non ricordo male) ma soprattutto di Valerio!
  2. quello in uso alla corte degli Asburgo nella Vienna del XIX sec.
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Cross della Valsugana – 1

28 novembre 2011 Nessun commento

Tanto da raccontare. Troppo, in questa due giorni di trasferta a Borgo Valsugana (TN). Il resoconto generale e tanti piccoli aneddoti che han fatto da contorno probabilmente non potranno essere circoscritti in un unico post. Nel bene e nel male siamo riusciti comunque a portare a termine il weekend dedicato stavolta alla corsa campestre.

L’evento attorno al quale è ruotato tutto è stato il Cross della Valsugana che si è corso ieri mattina ed ha visto come protagonisti delle prove assolute il carabiniere Stefano La Rosa e Valeria Straneo del Runner Team di Volpiano. Non solo i vincitori sono stati di assoluto rilievo nazionale ma occorre aggiungere che la gara era valevole per le selezioni degli Europei di Corsa Campestre che si disputeranno a Velenje in Slovenia. Ciò vale per dire che l’intero palcoscenico pullulava di professionisti e semiprofessionisti che cercavano di contendersi un posto in una rassegna internazionale. Rimanevano dunque le briciole per i tapascioni come noi…a parte Cake probabilmente, la cui gara però meriterebbe un post a parte….e che si è risolta non esattamente come ci si potesse aspettare…

Tutto comincia sabato quando dopo pranzo Gabri passa a casa mia. Io non lo saluto nemmeno e gli chiedo: “Ma dove l’hai rubata?” non per maleducazione…ma per lo stupore per l’autoveicolo che stava guidando. Ovvero, il nuovo modello della Lancia Delta che ha dovuto noleggiare visto che la Punto non dava troppe garanzie per il viaggio 1. Salgo a bordo e ci dirigiamo verso il Gotti dove ci stava attendendo l’Elena. Quando arriva Cake ci tocca fare un po’ di  spazio nel baule (non troppo capiente) e Gabri mi passa una borsetta a tracolla con dentro il netbook. Non l’avesse mai fatto! Tentando di prendere, maldestramente, la borsetta dalla parte della cinghia…il netbook finisce a terra insieme a mouse e adattatore… Quando, dopo due minuti, in macchina l’ho acceso ho tirato un sospiro di sollievo….meno male. :|

Il viaggio procede abbastanza bene tra una fermata all’autogrill, un banco di nebbia nei pressi del Po ed auto incredibili come una Ferrari 458 Italia e un’Audi RS6. Gabri approfitta della sosta per sgranchirsi le gambe. Cake, l’Elena ed io lo seguiamo a ruota. Le mie gambe ancora un po’ imballate dal lavoro incredibile di giovedì 2 non mi preoccupano più di tanto.

Arrivati in albergo prendiamo possesso delle nostre stanze: io e Gabri in stanza assieme con Cake e l’Elena nell’altra doppia. Passano pochi minuti e sento un tizio che discute incazzato ad alta voce ma non riesco a capire chi fosse e perchè fosse tanto arrabbiato. Era Cake aveva appena cominciato a fare i conti con un disguido che probabilmente gli pregiudicherà tutto il weekend ed il suo rapporto molto controverso con le campestri in generale: l’abbigliamento da gara. Prima della partenza suo babbo gli aveva tolto (non si sa per quale motivo) dal borsone la sacca contenente pantaloncini, canotta e altri accessori fondamentali per correre nel freddo. Le chiodate ad ogni modo erano rimaste nel borsone ma il problema rimaneva. La canotta gliel’avrei prestata io visto che correva circa 1h prima di me…ma i pantaloncini erano introvabili e nè io nè Gabri ne avevamo uno in più di scorta.

In ogni caso io e Cake andiamo a fare una corsetta rigenerante per i muscoli delle gambe ancora un po’ affaticate da tutto e rientramo velocemente per mangiare al ristorante dell’albergo. Non sappiamo cosa sia successo esattamente nella cucina del ristorante ma abbiamo atteso circa 1h45′ per farci portare qualcosa di commestibile. :( Cake non lo riuscivamo a tenere: chiamava insistentemente la povera cameriera che da sola doveva tenere a bada tutti i tavoli, se ne andava via dal tavolo e tornava con del pane che divorava con un po’ di olio di oliva (non extravergine e contenuto in una boccia che odorava di rancido da 1/2 metro). Un macello…anche perchè aveva creato un precedente pericoloso: qualche secondo più tardi anche gli altri mezzofondisti (anche militari) pretendevano un cestino di pane per poter mettere qualcosa sotto i denti. Dopo un paio di ere geologiche riusciamo ad ottenere il primo ed il secondo.

Dulcis in fundo (visto che proprio del dolce si trattava), ci viene fatto sapere che lo strudel era finito. Disastro. Divoriamo in fretta il dolce alle noci, recensito con un “senza lode e senza infamia” dal cuoco Gabri, e filiamo a letto guardando qualche risultato delle partite.

  1. perdeva olio dalla testata del motore O_0
  2. 28 giri di pistino, 1h09’57, 17.64km
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Basta gare!

20 novembre 2011 2 commenti

Come promesso, riesco finalmente a scrivere un post senza gare! Stamattina infatti, io e il Viro ci siamo svegliati ad un improbabile orario domenicale 1 per farci un bel collinare nebbioso a Grisignano. Ad un orario ancora più improbabile si sono svegliate pure l’Elena e la Cecilia, la sua compare di allenamenti da un anno circa, le quali si sono recate pure loro alla volta di Grisignano…..in bicicletta O_0 per un collinare su sterrato. Tra l’altro stavano percorrendo il, non proprio famoso per la sua larghezza, viale dell’appennino nel tratto stradale e ancora non comprendo perchè non si siano fiondate sulla pista ciclabile!

Finito il collinare, per me 14km abbastanza in scioltezza compiuti in 1h01’22, per il viro forse 9/10km, vado a casa dove ho il tempo sufficiente per farmi una doccia veloce, di mangiare qualcosa e prepararmi per andare a Ponte Ronca insieme a Gabri. Ebbene sì, questo ridente paesino alle pendici delle colline bolognesi a pochi passi da Zola Predosa 2, è stato teatro di un allenamento che il tapascione faentino è riuscito a terminare tra l’incredulità generale. Il tutto con la supervisione dell’amico/manager/allenatore Arturo Ginosa e la partecipazione di Luca Rossi, un tapascione del Grottini.

Io ho partecipato abbastanza marginalmente al loro allenamento visto che mi ero allenato poche ore prima ed ho preferito defaticare un po’ mentre loro si riscaldavano. Finito il riscaldamento/defaticamento vado alla macchina per cambiarmi e tornando vedo che sono alle prese con 10x100m da fare in salita tra i vigneti locali. Indossate le chiodate percorrono quindi 7×1000 (i 1000 metri erano puramente indicativi) ancora tra i saliscendi ed i vigneti con 1’30” di recupero. Partiti intorno ai 3’18”/km circa…il divario tra i due pian piano si allarga: chiaramente il più in forma è gabri che riesce a terminare intorno ai 3’15” ma Luca è giustificato dato che viene da un pesante infortunio.

Non ancora esausti rimangono le energie per altri 2×1000 da compiere su un tratto in piano a 3’10”/km circa. La domenica senza gare è finita e si apre una settimana pesante (come al solito) un po’ per tutti: censimento+colloquio per me, valerio che inizia a lavorare in Hera, fede e mirco alle prese con specialistica, gabri con le caldaie messe alla prova dai primi freddi della stagione, lele alla toro rosso etc. etc. -.-’

La settimana prossima si gareggia: cross a Borgo Valsugana in provincia di Trento. :)

  1. 8.00…ma non si tratta certamente di primato
  2. chiamato Pedrosa da Tasso che gli evoca probabilmente il motociclista spagnolo da poco ex-compagno di Andrea Dovizioso

Nassetti: rapina a mano armata

13 novembre 2011 Nessun commento

Il gatto nero che mi ha attraversato la strada nella seconda salita durante la podistica.....il 13 Novembre! :D

E mentre i saltatori di Obus si allenavano, stavolta non al Gotti bensì a Marina di Ravenna, quei tapascioni dell’Edera Forlì, Josef 1, Cake ed io, si sono diretti stamattina in direzione opposta per prendere parte all’ennesima gara su strada. La competitiva, alla quale abbiamo preso parte, è il Trofeo Nassetti che si disputa a Ozzano dell’Emilia, a pochi km da Bologna. Cake ed io siamo andati su assieme…trovando Josef solamente sulla linea della partenza. :)

Il percorso. È un collinare di 12.722km e nonostante non sia lunghissimo (il Giro della Serra è lungo 14.4km, i Gessi 15.8km, la Tremonti 15.3km), è molto duro. Prima di tutto non c’è un 1cm in piano. Secondo: i vari tratti che si incontrano presentano in certi tratti pendenze molto forti che si intervallano senza un attimo di sosta.

La gara. Partono subito e se ne vanno sul piede del 3’20”/km Massimo Tocchio 2 della Salcus Rovigo e il duo della Gabbi Bologna Diego Gaspari e Michael Casolin. Si portano al loro inseguimento Cake e Josef senza però andarli a riprendere. Dopo 2km però Casolin si stacca e ben presto lo raggiungiamo io e Claudio Cavalli (CSP). Il primo tratto di 4km è ondulato e snervante. Successivamente le pendenze si fanno più decise e qui cominciano dei gran tira e molla. La salita è dura….penso che in un tratto si siano sfiorati pendenze anche sul 20%. Per quel che mi riguarda non sono uno specialista delle salite, mi difendo abbastanza bene ma quando la salita è molto dura tendo a staccarmi….spesso sul finale. Finita la salita infatti ho un leggero svantaggio, 10m, nei confronti di Cavalli e Casolin ma riesco a riprenderli molto agevolmente nel tratto in discesa.

Ecco, la discesa si rivela essere uno dei miei punti di forza dove spesso riesco a fare la differenza (come accaduto anche al Giro della Serra) se non perdo troppo terreno durante la salita. Il trio diventa subito un quartetto al quale si aggiunge un altro di CSP: Fabio Perazzini. Terminata la discesa inizia una lunga salita molto più dolce dove però Casolin riesce ad andarsene, io e Perazzini cerchiamo di inseguirlo a breve distanza mentre Cavalli si stacca. Arrivato in cima ho di nuovo accumulato 10-15m di svantaggio ma la forte discesa mi aiuta ancora una volta e mi rifaccio sotto. A farne le spese è Perazzini: lo prendo e lo stacco in discesa. Dopo un breve tratto è la volta di Casolin che però è disposto a vendere cara la pelle. La discesa diventa più “corribile” e si arriva al tratto finale dove mi metto davanti a tirare senza fare apparentemente troppa fatica. Un’ultima curva a dx ci immette nel rettilineo finale di 200/300m e Casolin piazza uno scatto secco al quale rispondo ma, forse mancandomi le forze e pure un po’ di cattiveria, cedo dopo poche decine di metri.

Finale. Primo Gaspari, seguito da Tocchio. Terzo e quarto posto per Cake e Josef in 43′ basso. Io sesto in 44’03” ad una media di 3’28”/km. Crono più che buono. :)

Qui i risultati.

Premiazioni: Cake e Josef si beccano 2 orologi Citizen il cui valore dovrebbe aggirarsi intorno ai 100€ o poco più, più una medaglia d’oro. Io mi becco un bel Vagary e una medaglia d’argento che raffigura un podista (in color oro) che corre. In aggiunta riceviamo tutti una confezione Bauli con panettone + spumante 3 che sarà molto gradito al nostro stomaco. :P

Non contenti, sempre noi tre veniamo premiati anche per un quarto posto nella classifica a squadre. I punti accumulati da ciascuna squadra seguivano le posizioni a scalare dei singoli partecipanti arrivati, fino alla 100ma posizione (100 al primo, 99 al secondo etc.). C’è da dire che siamo stati fortunati perchè pur essendo noi fortissimi (avendo fatto 3°, 4° e 6°) eravamo, in confronto ad altre squadre molto più scarse, pochissimi. La Gabbi Bologna ha vinto facile con oltre 1200 punti grazie soprattutto alla marea di tapascioni che pur non essendo molto buoni per la maggior parte, riescono a piazzarsi in tanti in posizioni abbastanza discrete. Con una logica diversa, ovvero accumulando punti con le posizioni occupate, nel nostro caso 3+4+6=13 (bassissimo) saremmo stati imbattibili. A patto però che il numero di concorrenti minimo fosse stato al massimo tre: se i concorrenti concorrenti richiesti fossero stati quattro saremmo stati esclusi. Ah! Per la classifica a squadre riceviamo un altro Citizen…che però ho guardato su internet: è da donna! L’avevo sospettato perchè è piuttosto piccolo….lo regaleremo a Giorgio che, scommetto, lo girerà a sua moglie!

Si è disputata oggi anche la maratona di Torino valevole per il Campionato Italiano di Maratona: vince Giovanni Gualdi dell Fiamme Gialle con 2h14’00” su Francesco Bona (2h15’30”) e Migidio Bourifa (campione uscente) con 2h15’49”.

A Volpiano (TO) si è invece disputato il cross valevole stavolta per le convocazioni per gli Europei di cross. Presente nella gara delle donne (7km) anche la nostra Elena che si piazza al 22° posto (9° promessa) dove però sono mancate quasi tutte le big…si rifaranno presumibilmente nell’ultima prova a Borgo Val Sugana (TN).

  1. si scriverebbe Youssef ma è più facile scrivere Josef
  2. questi aveva gareggiato il giorno prima a Granarolo Faentino in una 10km in piano
  3. comunque buono per festeggiare gli ultimi eventi di attualità politica :)

Giro della Serra: fatto!

4 novembre 2011 3 commenti

L’americana ad eliminazione di due sabati fa è stata solo un assaggio. Questa mattina infatti sono riuscito mettere il sigillo su una vera e propria gara su strada. La gara in questione è il Giro della Serra che si svolge da innumerevoli anni a Castelbolognese 1 il 1° Novembre. Il percorso è un collinare di media difficoltà che parte dalla piazza principale della città, esce dal centro cittadino e si snoda sulle colline circostanti. La lunghezza, 14.4km è affrontabile e prevede un primo tratto di 4-5km in leggera salita. La strada poi prosegue in salita con pendenze abbastanza dure ma senza incontrare “muri” veri e propri. Dopo un breve tratto in discesa la strada continua a salire fino al GPM per poi scendere ed immettersi nel tratto piano che si era percorso all’inizio.

Guardando le classifiche degli anni scorsi sapevo che potevo ambire a qualcosa di importante, ma senza sbilanciarmi troppo. Diciamo che si sono verificate alcune circostanze favorevoli che mi hanno facilitato parecchio il compito: la gara di Lugo di domenica ha infatti richiamato parecchi concorrenti, di poco o di molto, più forti di me che poi non hanno partecipato alla tapasciata di oggi. Alcuni, che potevano insidiarmi oggi, hanno corso anche domenica. C’è da aggiungere che nemmeno io sono arrivato riposatissimo ma di certo una gara toglie qualcosa di più rispetto ad un normale allenamento, per cui io potevo esser considerato un po’ più fresco. In più l’assenza di premi in denaro ha distolto l’attenzione dei marocchini per cui ho avuto vita abbastanza facile anche in quel senso.

La partenza è stata tranquilla eccetto i primi 300m dove ho cercato di prendere la testa della corsa. Ma non l’ho fatto certamente per mettere paura agli avversari, bensì per andare a controllare in tranquillità se avevo chiuso a chiave 2 l’auto di mio babbo poco prima della partenza. Tutto a posto comunque. Nei primi km mi porto alla testa di un piccolo gruppetto di tapascioni che col passare dei minuti si sfalda piano piano. Il ritmo non è elevato (circa 3’45”/km) ma ai piedi della salita rimaniamo in quattro. L’unico che potrebbe insidiarmi sembra essere un master dell’Avis Castel San Pietro che infatti poco prima del GPM allunga il passo e si aggiudica il traguardo intermedio posto in cima alla collina (c’erano tre premi aggiuntivi in palio per i primi tre che arrivavano al GPM). Finita la salita non si fa in tempo a rifiatare (io poi non ero nemmeno fuorisoglia) che inizia la discesa. E qui riesco ad allungare con facilità sino alla “pianura” accumulando quei 20” di vantaggio che mi consentono di portarmi in testa con decisione. L’azione però non si esaurisce e dai 20” di vantaggio passo a 30” a circa 3km dall’arrivo. Nonostante l’ulteriore allungo non riuscivo a rimanere tranquillo anche perchè non riesco a capacitarmi del ritmo che stavo mantenendo (i km sembravano un po’ messi a casaccio) ed avevo paura del ritorno di qualche altro avversario. Questa insicurezza mi ha portato quindi a spingere ancora fino al traguardo chiudendo in 49’36” (3’27”/km) con 1′ di vantaggio sul secondo! :D

Il dopo-gara è stata una gioia naturalmente….circondato dai tapascioni della mia ex-società (la Stella Rossa :) ) vengo inondato dai complimenti delle persone, anche quelle che non conosco molto bene!

Non ne sono certo al 100% ma osservando la classifica della gara femminile, la competizione tra le donne è stata praticamente un dominio, mai messo in discussione, di Laura Ricci della Calcestruzzi Corradini di Rubiera (oltre 5′ sulla seconda classificata). Il bottino di giornata è stato notevole: il pezzo più pregiato è infatti una bellissima ceramica. Meno male che non ero da solo…sono infatti riuscito a portare la ceramica, il prosciutto di 7kg e lo sportone con gli alimentari alla macchina grazie anche a mio babbo.

Prossima tappa sarà Ozzano dell’Emilia al Trofeo Nassetti (che non ho mai corso) che però si preannuncia un po’ più competitiva visti i premi in palio: orologi Citizen e medaglie d’oro da 5g fino a 1g per i primi 5 classificati!

 

EDIT: per qualche giorno questa sarà la home del sito di romagnapodismo!

  1. la cui stazione ferroviaria è molto conosciuta tra i nostri pendolari!
  2. purtroppo accade un po’ troppo frequentemente che non mi ricordi di averlo fatto oppure no!! :)

Americana ad eliminazione

23 ottobre 2011 1 commento

Oggi non è proprio il giorno più piacevole per scrivere sul blog. Tra un satellite 1 che si sta schiantando in mille frammenti sulla Terra, i due boom sonici che si sono fatti sentire in tutta la Romagna creando un po’ di panico e…la più triste di tutte, la morte di Marco “Supersic” Simoncelli :( faccio un po’ il resoconto della settimana.

La preparazione invernale non è ancora iniziata, ma siamo in fase di rodaggio. Tra una gara su strada ed un’altra (che puntualmente pacco) noto che sabato pomeriggio potrebbe essere il giorno giusto per partecipare ad una gara che mi ha sempre incuriosito: l’Americana ad eliminazione. Questa gara si svolge su un tracciato in erba all’interno di un campetto da calcio nella nota San Michele a pochi km da Ravenna. La competizione consta nella progressiva eliminazione dell’ultimo arrivato ad ogni giro finchè, all’ultimo giro, gli ultimi due contendenti si sfidano in un letale 1 contro 1: che taglia per primo il traguardo…vince la gara (ovvio).

Durante il riscaldamento incrocio le due sorelle Ferrini (Celeste e Camilla) che prenderanno parte all’americana e l’Elena che invece stava ultimando, vincendo tra l’altro, la gara contorno della podistica. Non paga…mi fa sapere che correrà anche l’americana! O_o

Mentre si svolgono le serie minori con i ragazzi e i pulcini, mi riscaldo guardandomi in giro per vedere un po’ la portata dei miei avversari. A parte qualche tapascione, il vincitore dello scorso anno (Biondi dell’Avis Forlì) e un ragazzo della Sacmi Imola c’è lo squadrone dell’Atletica Castenaso. Niente di impossibile…e sento che i progressi fatti quest’anno possono diventare determinanti anche in una gara anomala come questa. Perchè non si tratta del solito cross che si può impostare sul ritmo per battere la concorrenza. Ogni giro è tattica pura con un arrivo in volata 2.

I più giovani, pochi, si sfidano quasi sempre sul giro secco. Camilla Ferrini batte infatti la sua unica avversaria, mentre la sorella Celeste ha la meglio su una “stanca”, ma pur sempre ad ottimi livelli, Elena al termine di un giro in cui se ne sono date di santa ragione! :) Più che una gara di mezzofondo sembravano gare di velocità!

Parte quindi la gara maschile che conta 11 partecipanti per cui i giri da compiere sono ben dieci. Il primo giro è subito uno shock e mi ritrovo subito nelle retrovie. Anche il tapascione più scarso parte a bomba e cerca di infilarsi nelle zone più alte…ma non demordo e, pur con qualche affanno, mi porto in zona sicurezza. Terminato il primo giro, faccio prevalere la mia relativamente elevata soglia anaerobica e passano altri 5 o 6 giri senza molti patemi. Al quint’ultimo, come si dice, siamo pochi ma buoni e anche qui rischio un po’ anche perchè Castenaso è decisa a portare a casa il vincitore e ostacola come può chi, come me, tenta di avvicinarsi ai primi due posti. Si arriva così al penultimo giro (siamo rimasti in tre) mentre sono in seconda posizione. Il ragazzo di Imola, terzo, tenta il tutto per tutto e mi supera nel tratto variato. Mentre parte la volata del traguardo mi accorgo che sono terzo alle spalle del primo e solo le gambe inchiodate dall’acido lattico di Samuele (il ragazzo di Imola) mi salvano. Ultimo giro. È una sfida all’ultimo sangue in cui io mi ritrovo ad inseguire un tizio di Castenaso. Fortunatamente riesco a risolvere tutto nella volata finale con le gambe pregne di acido lattico… La prima vittoria è arrivata. Ok, è una tapasciata ridicola ma è stato comunque bello! :D

  1. un altro???
  2. E il meccanismo è ancora più complicato ma non sto qui a spiegarlo!

Resoconto stagione 2010/2011

16 ottobre 2011 1 commento

È terminata finalmente la stagione 2010/2011. I primi dieci-quindici giorni di ottobre, come di consueto, li abbiamo riservati allo scarico ed al riposo. È anche il periodo in cui vanno di scena le prime gare competitive su strada dell’autunno. L’esperienza ci insegna che, nonostante proprio le gare su strada offrano una bella vetrina per farsi vedere a livello locale e la voglia di partecipare è tanta, sull’asfalto è meglio andarci piano. E un po’ di riposo qualche volta è d’obbligo. La stagione è stata un lungo susseguirsi di allenamenti e gare. Ripetute lunghe e corte (su cross, su pista e su strada), scalette, medi, medi-progressivi, collinari. Gli incredibili cross Uisp di Ravenna (tra cui uno completamente innevato), i regionali di cross a Correggio e gli allenamenti al Buscherini sono invece servite come potenziamento per la pista e le gare su strada. Gare su strada come la mezza maratona di Fusignano, la Valli&Pinete, la 5Ville, la 10km di Forlì, Villanova di Ravenna ed il Cross dei Campioni a Cesena sono serviti o come test per le gare su pista, o come medi o più semplicemente le abbiamo fatte per puro divertimento! :)

La primavera ci ha regalato infine una simpatica preparazione per i campionati regionali di 10000m a Ferrara. Purtroppo, a parte il 28’40” di Rachid che lo pone al 5° posto in graduatoria nazionale, il diecimila si è risolto con un misero 34’32” nel mio caso ed con un mesto ritiro per Cake. La prova estenuante dei 10000m è stata seguita da un periodo di recupero in cui le distanze si sono accorciate. Ecco infatti che arriva il sub-4’10” nei 1500m di Ferrara fatto totalmente in aerobico: 4’08”.

Nel contempo stavo terminando le mie ultime fatiche universitarie che si sono risolte a metà giugno. Da lì in poi, oltre a naturalmente cercarmi un lavoro degno dei miei studi mi sono buttato a capofitto nella preparazione dei 3000st. Scelta quasi azzeccata visto che questo mi ha fruttato oltre che il primo risultato over-700 punti (escluso l’8’59” nei 3000m piani di Modena dell’anno scorso) anche il primo podio in un campionato regionale. Dico “quasi” perchè la mia capacità nel saltare le barriere è inversamente proporzionale alla mia capacità di correre i 3000m nel  piano…..avendo corso 8’59” un differenziale di oltre 1’10” appare veramente troppo: per rendere l’idea diciamo che mi do quasi un 1 giro intero in 3km. Per questo sono intenzionato a imparare a saltare un po’ decentemente le barriere ed ho chiesto lumi a Giorgio che mi ha subito accontentato. Qualche giorno dopo provo a saltare gli ostacoli da 84cm con Fosch e Lerio a guardarmi (e inorridire :) ) ai bordi della pista indoor del Gotti e a fornirmi consigli molto utili. Morale della favola: non so saltarli. O meglio, li salto, ma con una tecnica troppo dispendiosa visto che tendo a prediligere la componente verticale rispetto a quella orizzontale. Dopo un po’ si è aggiunto anche Miti che addirittura mi suggeriva di abbassare il busto per essere più aerodinamico: giusto, ma così è un po’ troppo!! :D
Il giorno dopo ho anche parlato con Giorgio sul come indirizzare gli esercizi per migliorare la tecnica di passaggio delle barriere. Secondo lui non è tanto importante (almeno per me) saper saltarle benissimo quanto essere capaci di andare forte sul piano. In fondo solo negli ultimi 20 anni si sta dando importanza alla tecnica di passaggio mentre prima di allora i siepisti riuscivano a fare tempi sub-9’00” in scioltezza appoggiando il piede su tutte le barriere. Lui poi vorrebbe almeno un 8’30” nei 3000m piani e volendo ci si può aggiungere un 45”/60” di differenziale dovuto alle barriere che, facendo due calcoli a posteriori, mi porterebbe non troppo lontano dal minimo! Va be’….sognare è lecito! Però bisogna allenarsi 1! :P

18 Ottobre 2010 – 16 Ottobre 2011

Totale km: 3374.68km) [+314.56km 2

Liste degli atleti del blog: Lele, Fosch, Lerio, io. Mirco e Walter non pervenuti…per ovvi motivi di Erasmus e lavoro!

 

  1. tanto per cambiare :)
  2. rispetto alla stagione 2009/2010
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