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Archivio per la categoria ‘Edera Atletica’

Neve e gare annullate

5 febbraio 2012 Nessun commento

Mentre le gare del weekend di Ancona vengono annullate e i regionali di categoria a Modena vengono concentrati tutti a domenica, qui a Forlì ci si dà da fare al campo per liberarne l’ingresso e il parcheggio, per quanto possibile.

In realtà sta continuando a nevicare, ma fra ieri e l’altro ieri si è fatto il possibile per rendere più o meno agibile l’ingresso al campo, anche per le macchine. Venerdì erano solo in 4-5, mentre ieri, oltre a me, anche altri hanno risposto alla chiamata della Giuli. Alla fine eravamo 9 a spalare, più la Giuli a tirare giù la neve dagli alberi e Tommi a brontolare.

In 2 ore e mezza di lavoro alla fine siamo riusciti a liberare (temporaneamente) 3/4 di parcheggio dalla neve. Prossimo possibile ritrovo è lunedì, anche se io (se vanno gli autobus) non ci sarò causa lavoro. In ogni caso, temo che non sarà facile tornare ad allenarsi in palestra…aspettiamo lunedì per vedere quanti gradi ci saranno e come saranno le condizioni delle strade (fino a ieri le previsioni davano neve fino a martedì 15, ora paiono mitigarsi un poco. Stiamo a vedere anche se sarà possibile raggiungere Modena per i regionali assoluti indoor, il prossimo weekend, per quanto in ogni caso ci arriverò dopo 1 settimana abbondante di pausa totale o quasi (spalare alla fine è una buona sessione di forza, ma non molto di più).

ecco i 9 spalatori di sabato, foto della Giuli

Per altre foto, rimando al profilo facebook della Giuli.

Rey Pigmeo ha vuelto

30 gennaio 2012 5 commenti

Dopo essere ritornato a pieno regime al campo ecco che dopo l’invocazione di Lerio nel post precedente torno a scrivere, la mia assenza dal blog era più che altro collegata alla mia assenza dal campo..ma ora visto il programma più o meno pesante di allenamento che seguo ho deciso che era giunta la ora di riscrivere un post.

I presupposti

Non consacrerò più la mia vita al campo dato che non ne ho più tempo e nemmeno poi tanta voglia, ma comunque è assodato che lontano dal campo non ci so stare e quindi dato che riesco a presentarmi 4 volte se non 5 a settimana al campo, posso benissimo seguire un discreto programmino di allenamenti seguito ovviamente da Nadia per preparare qualcosina nelle outdoor 2012.

Gli obiettivi

Diventare grosso e magari ritornare a correre spedito come nel pre Erasmus :)

Posso assicurare che dopo un anno di attività non agonistica mettersi a seguire un programma serio di allenamento è un qualcosa di veramente insostenibile, c’è una porca differenza tra aumentare i carichi gradualmente da quando si è bambini in poi e invece ad immergersi come un biscotto nel latte in un programma di velocità: i kg in eccesso e i muscoli vacanti si sentono tutti, come se non bastasse forse la mia dieta non è delle migliori(nonostante mangi più verdura e frutta di un coniglio) dato che ogni tanto la pressione sembra che scenda come la borsa europea degli ultimi tempi..o forse sono semplicemente gli anni che passano e la buzza che aumenta.

 

  • La pista che faccio ora è molto lunga per i miei vecchi standard(2000 metri a sessione per 2 volte a settimana) ma è anche vero che il mio serbatoio è bello vuoto e devo mettere su km;
  • La forza sembra essersi conservata abbastanza bene(sono pur sempre l’ex uomo compatto incoronato da Tommi);
  • La velocità non ne ho idea infatti ho ancora un terrore folle a spingere più del dovuto causa i miei passati numerosi infortuni muscolari, quando le gambe saranno più rodate e il clima più mite vedremo di vedere cosa siamo in grado di fare.

Del resto che dire il gruppettino della Nadia si è infoltito e molto migliorato, ora inutile dire che io a mala pena rientrerei in una staffetta B di 4×100 dell’Edera quindi armato di voglia di fare cercherò di tornare sui miei vecchi tempi.

Ora, dopo avervi tritato “los huevos” come si dice in Spagna(rotto le balle) andiamo con le robette più leggere..infatti questa e la prossima settimana sono previsti numerosi centimetri di neve e un bel frescolino….a questo aggiungi una palestra senza riscaldamento e avrai i ghiaccioli umani pompati più grossi della storia :)
E poi per non mancare alle aspettative di Lerio ecco qua:

Gitana granadina..poi mi chiedono perché ho nostalgia di quella città..

 

Riunione + freddo + 65 anni

10 gennaio 2012 Nessun commento

Ieri ho partecipato alla mia prima riunione come rappresentante degli atleti. Non sto a riportare i soliti problemi (economici) che abbiamo, mentre il più pressante e sentito da parte degli atleti almeno temo sia destinato a rimanere: il riscaldamento rotto.

Giovedì siamo arrivati che fuori (11°) era più caldo che dentro (10°). Per fortuna da ieri sono ricominciati i corsi dei bambini, così c’è un po’ di calore umano e quando ci alleniamo dopo le 6 abbiamo raggiunto i 12°…speriamo che l’inverno continui ad essere mite!

Un’altra cosa di cui si è parlato e che voglio scrivere anche qui, per cercar di fare più proselitismo possibile, è il 65ennale dell’Edera Atletica Forlì (Sì Sì).
Quest’anno la nostra sezione (ormai distaccata dalla polisportiva) compie 65 anni e vorrebbe festeggiarli, magari in grande. Per cui il buon Rontini, che vorrebbe sempre coinvolgere i giovani, mi ha esortato a spargere la voce quantomeno per cercare idee, oltre che persone di buona volontà ad organizzare il tutto. Quindi se avete proposte, fatevi avanti, che se ne parla! (possibilmente rimanendo nell’ambito del fattibile)

(non aggiungo altro, se lo farò sarà quando si sarà concluso o quantomeno progettato qualcosa di serio, questo era solo una specie di avviso per i nostri atleti di buona volontà…)

Pranzo sociale di Natale (e qualche news)

20 dicembre 2011 Nessun commento

Domenica si è tenuto il famoso Pranzo Sociale di Natale (dopo lo scorso Pranzo Sociale di Pasqua). In realtà, si parla sempre dell’unico pranzo sociale ufficiale che facciamo ogni anno, ultimamente con location Osteria dei Fondi. Menù uguale all’anno scorso, ma ottimo e abbondante!

Assieme ai crostini, i tre primi, la carne, le verdure grigliate e al forno, e i dolci, sono stati premiati gli atleti più meritevoli dell’anno. Quelli del settore giovanile e i primi 10 risultati assoluti secondo le tabelle di punteggio dei CdS. Sicuramente mi dimenticherò qualcuno (correggerò non appena avrò facebook sotto mano), a memoria dico:
1° Andrea “Sangue” Sanguinetti (3000 siepi)
2° Alessandro “Sanders” Sansoni (giav)
3° Federico Foschini (400HS)
4° Luca Pancaldi (110HS)
5° Gianluca “Gaffo” Gafà (400HS)
6° Tommaso Battisti (asta)
7° Barbara “Barby” Rustignoli (ostacoli)
8° Mattia Camporesi (1500)
9° Fabrizio “Arnold” Arnelli (giav)
10° Niccolò Amici (giav)
Assenti Kisri (sarebbe stato 1°) e Cacaci (9°).

C’è stata anche la lotteria, come da tradizione. E i premi erano più numerosi che mai, ma come da tradizione non vinco niente (nonostante ogni edizione prenda sempre più biglietti! :P )

Come ogni pranzo sociale si è fatto un po’ il punto della situazione e il consiglio ha brevemente esposto la situazione (non rosea, ma neanche disperata della società). In un’ottica di rinnovamento e impegno degli atleti stessi nella società (atletica) c’è stato anche un passaggio di consegne non troppo democratico per la rappresentanza degli atleti. Mirmo ha abdicato, nominandomi nuovo rappresentante degli atleti. Il mio “regno” inizierà dal 9 gennaio: prima riunione a cui parteciperò.

Unica notizia negativa (almeno per noi) è l’arrivo, anche se tardivo, dell’inverno. E quindi il freddo, per noi che non abbiamo il riscaldamento in palestra. E oggi nell’impianto indoor c’erano ben 11 gradi… -.-’

EDIT: Maledetto lerio che mi avevi tolto dal terzo posto!

Due news non proprio nuove

22 novembre 2011 3 commenti

UNO:
il 18 dicembre c’è il pranzo sociale alla Locanda dei Fondi (credo). Avrei potuto scriverlo settimane fa, quando la Giuli me lo disse (quasi) in anteprima, ma me ne sono ricordato solo oggi quando mi sono segnato al cartellone, dove nel frattempo abbiamo già passato il numero 50. Venite numerosi :)

DUE:
chi viene al campo in questi giorni forse se n’è già accorto, ma da ieri il riscaldamento non va…e a detta di Tommi non andrà per il prossimo mese. Bazza.

Nassetti: rapina a mano armata

13 novembre 2011 Nessun commento

Il gatto nero che mi ha attraversato la strada nella seconda salita durante la podistica.....il 13 Novembre! :D

E mentre i saltatori di Obus si allenavano, stavolta non al Gotti bensì a Marina di Ravenna, quei tapascioni dell’Edera Forlì, Josef 1, Cake ed io, si sono diretti stamattina in direzione opposta per prendere parte all’ennesima gara su strada. La competitiva, alla quale abbiamo preso parte, è il Trofeo Nassetti che si disputa a Ozzano dell’Emilia, a pochi km da Bologna. Cake ed io siamo andati su assieme…trovando Josef solamente sulla linea della partenza. :)

Il percorso. È un collinare di 12.722km e nonostante non sia lunghissimo (il Giro della Serra è lungo 14.4km, i Gessi 15.8km, la Tremonti 15.3km), è molto duro. Prima di tutto non c’è un 1cm in piano. Secondo: i vari tratti che si incontrano presentano in certi tratti pendenze molto forti che si intervallano senza un attimo di sosta.

La gara. Partono subito e se ne vanno sul piede del 3’20”/km Massimo Tocchio 2 della Salcus Rovigo e il duo della Gabbi Bologna Diego Gaspari e Michael Casolin. Si portano al loro inseguimento Cake e Josef senza però andarli a riprendere. Dopo 2km però Casolin si stacca e ben presto lo raggiungiamo io e Claudio Cavalli (CSP). Il primo tratto di 4km è ondulato e snervante. Successivamente le pendenze si fanno più decise e qui cominciano dei gran tira e molla. La salita è dura….penso che in un tratto si siano sfiorati pendenze anche sul 20%. Per quel che mi riguarda non sono uno specialista delle salite, mi difendo abbastanza bene ma quando la salita è molto dura tendo a staccarmi….spesso sul finale. Finita la salita infatti ho un leggero svantaggio, 10m, nei confronti di Cavalli e Casolin ma riesco a riprenderli molto agevolmente nel tratto in discesa.

Ecco, la discesa si rivela essere uno dei miei punti di forza dove spesso riesco a fare la differenza (come accaduto anche al Giro della Serra) se non perdo troppo terreno durante la salita. Il trio diventa subito un quartetto al quale si aggiunge un altro di CSP: Fabio Perazzini. Terminata la discesa inizia una lunga salita molto più dolce dove però Casolin riesce ad andarsene, io e Perazzini cerchiamo di inseguirlo a breve distanza mentre Cavalli si stacca. Arrivato in cima ho di nuovo accumulato 10-15m di svantaggio ma la forte discesa mi aiuta ancora una volta e mi rifaccio sotto. A farne le spese è Perazzini: lo prendo e lo stacco in discesa. Dopo un breve tratto è la volta di Casolin che però è disposto a vendere cara la pelle. La discesa diventa più “corribile” e si arriva al tratto finale dove mi metto davanti a tirare senza fare apparentemente troppa fatica. Un’ultima curva a dx ci immette nel rettilineo finale di 200/300m e Casolin piazza uno scatto secco al quale rispondo ma, forse mancandomi le forze e pure un po’ di cattiveria, cedo dopo poche decine di metri.

Finale. Primo Gaspari, seguito da Tocchio. Terzo e quarto posto per Cake e Josef in 43′ basso. Io sesto in 44’03” ad una media di 3’28”/km. Crono più che buono. :)

Qui i risultati.

Premiazioni: Cake e Josef si beccano 2 orologi Citizen il cui valore dovrebbe aggirarsi intorno ai 100€ o poco più, più una medaglia d’oro. Io mi becco un bel Vagary e una medaglia d’argento che raffigura un podista (in color oro) che corre. In aggiunta riceviamo tutti una confezione Bauli con panettone + spumante 3 che sarà molto gradito al nostro stomaco. :P

Non contenti, sempre noi tre veniamo premiati anche per un quarto posto nella classifica a squadre. I punti accumulati da ciascuna squadra seguivano le posizioni a scalare dei singoli partecipanti arrivati, fino alla 100ma posizione (100 al primo, 99 al secondo etc.). C’è da dire che siamo stati fortunati perchè pur essendo noi fortissimi (avendo fatto 3°, 4° e 6°) eravamo, in confronto ad altre squadre molto più scarse, pochissimi. La Gabbi Bologna ha vinto facile con oltre 1200 punti grazie soprattutto alla marea di tapascioni che pur non essendo molto buoni per la maggior parte, riescono a piazzarsi in tanti in posizioni abbastanza discrete. Con una logica diversa, ovvero accumulando punti con le posizioni occupate, nel nostro caso 3+4+6=13 (bassissimo) saremmo stati imbattibili. A patto però che il numero di concorrenti minimo fosse stato al massimo tre: se i concorrenti concorrenti richiesti fossero stati quattro saremmo stati esclusi. Ah! Per la classifica a squadre riceviamo un altro Citizen…che però ho guardato su internet: è da donna! L’avevo sospettato perchè è piuttosto piccolo….lo regaleremo a Giorgio che, scommetto, lo girerà a sua moglie!

Si è disputata oggi anche la maratona di Torino valevole per il Campionato Italiano di Maratona: vince Giovanni Gualdi dell Fiamme Gialle con 2h14’00” su Francesco Bona (2h15’30”) e Migidio Bourifa (campione uscente) con 2h15’49”.

A Volpiano (TO) si è invece disputato il cross valevole stavolta per le convocazioni per gli Europei di cross. Presente nella gara delle donne (7km) anche la nostra Elena che si piazza al 22° posto (9° promessa) dove però sono mancate quasi tutte le big…si rifaranno presumibilmente nell’ultima prova a Borgo Val Sugana (TN).

  1. si scriverebbe Youssef ma è più facile scrivere Josef
  2. questi aveva gareggiato il giorno prima a Granarolo Faentino in una 10km in piano
  3. comunque buono per festeggiare gli ultimi eventi di attualità politica :)

Tutti al mare (a metà novembre)

13 novembre 2011 3 commenti

Oggi, dopo un po’ di tempo che non lo facevamo, siamo andati a Marina di Ravenna per l’allenamento in spiaggia della mezza stagione. Abbiamo beccato una giornata splendida e ci siamo divertiti (e schiantati) come sempre.

Obus ha radunato una dozzina di atleti: 6 da Imola e 5 da Forlì (io, Leo, e le tre nuove ragazze di Obus: Valentina, Silvia, Lucrezia). Io e la Zanibova eravamo i vecchi del gruppo, e mi sono sentito davvero old…anche perchè fra me e i più giovani ci sono circa 10 anni! :O

Comunque abbiamo corso qualcosa come 5km in spiaggia (alla fine volevamo morire), poi giocato a calcetto e ultimate (fresbee). Infine siamo passati agli esercizi seri che eravamo già cotti: serie di balzi alternati, successivi e a piedi pari. Il problema è che dopo un po’ il “campo” si è fatto parecchio dissestato e arrivare in fondo alla serie di balzi era un’impresa e non solo muscolarmente. L’ultima fatica è stata la staffetta con passaggio della duna, di cui abbiamo fatto anche la rivincita, ma ha sempre perso (non di troppo almeno) la mia squadra, contro quella della Zanibova…

Per concludere, tutti ad una rosticceria/piadineria dove chi si è sbafato un primo, chi una piadina. La fame e la sete erano tante e ci siamo dati da fare, accorgendosi solo alla fine della non economicità del posto. Ma amen, alla fine la mia lasagna unta non era malaccio e ci voleva proprio.

Mi mancavano giornate così ed ecco uno dei tanti motivi per cui continuo a fare atletica, oltre che per migliorarmi ancora (parlando dei miei record personali è facile), come sempre.

Giro della Serra: fatto!

4 novembre 2011 3 commenti

L’americana ad eliminazione di due sabati fa è stata solo un assaggio. Questa mattina infatti sono riuscito mettere il sigillo su una vera e propria gara su strada. La gara in questione è il Giro della Serra che si svolge da innumerevoli anni a Castelbolognese 1 il 1° Novembre. Il percorso è un collinare di media difficoltà che parte dalla piazza principale della città, esce dal centro cittadino e si snoda sulle colline circostanti. La lunghezza, 14.4km è affrontabile e prevede un primo tratto di 4-5km in leggera salita. La strada poi prosegue in salita con pendenze abbastanza dure ma senza incontrare “muri” veri e propri. Dopo un breve tratto in discesa la strada continua a salire fino al GPM per poi scendere ed immettersi nel tratto piano che si era percorso all’inizio.

Guardando le classifiche degli anni scorsi sapevo che potevo ambire a qualcosa di importante, ma senza sbilanciarmi troppo. Diciamo che si sono verificate alcune circostanze favorevoli che mi hanno facilitato parecchio il compito: la gara di Lugo di domenica ha infatti richiamato parecchi concorrenti, di poco o di molto, più forti di me che poi non hanno partecipato alla tapasciata di oggi. Alcuni, che potevano insidiarmi oggi, hanno corso anche domenica. C’è da aggiungere che nemmeno io sono arrivato riposatissimo ma di certo una gara toglie qualcosa di più rispetto ad un normale allenamento, per cui io potevo esser considerato un po’ più fresco. In più l’assenza di premi in denaro ha distolto l’attenzione dei marocchini per cui ho avuto vita abbastanza facile anche in quel senso.

La partenza è stata tranquilla eccetto i primi 300m dove ho cercato di prendere la testa della corsa. Ma non l’ho fatto certamente per mettere paura agli avversari, bensì per andare a controllare in tranquillità se avevo chiuso a chiave 2 l’auto di mio babbo poco prima della partenza. Tutto a posto comunque. Nei primi km mi porto alla testa di un piccolo gruppetto di tapascioni che col passare dei minuti si sfalda piano piano. Il ritmo non è elevato (circa 3’45”/km) ma ai piedi della salita rimaniamo in quattro. L’unico che potrebbe insidiarmi sembra essere un master dell’Avis Castel San Pietro che infatti poco prima del GPM allunga il passo e si aggiudica il traguardo intermedio posto in cima alla collina (c’erano tre premi aggiuntivi in palio per i primi tre che arrivavano al GPM). Finita la salita non si fa in tempo a rifiatare (io poi non ero nemmeno fuorisoglia) che inizia la discesa. E qui riesco ad allungare con facilità sino alla “pianura” accumulando quei 20” di vantaggio che mi consentono di portarmi in testa con decisione. L’azione però non si esaurisce e dai 20” di vantaggio passo a 30” a circa 3km dall’arrivo. Nonostante l’ulteriore allungo non riuscivo a rimanere tranquillo anche perchè non riesco a capacitarmi del ritmo che stavo mantenendo (i km sembravano un po’ messi a casaccio) ed avevo paura del ritorno di qualche altro avversario. Questa insicurezza mi ha portato quindi a spingere ancora fino al traguardo chiudendo in 49’36” (3’27”/km) con 1′ di vantaggio sul secondo! :D

Il dopo-gara è stata una gioia naturalmente….circondato dai tapascioni della mia ex-società (la Stella Rossa :) ) vengo inondato dai complimenti delle persone, anche quelle che non conosco molto bene!

Non ne sono certo al 100% ma osservando la classifica della gara femminile, la competizione tra le donne è stata praticamente un dominio, mai messo in discussione, di Laura Ricci della Calcestruzzi Corradini di Rubiera (oltre 5′ sulla seconda classificata). Il bottino di giornata è stato notevole: il pezzo più pregiato è infatti una bellissima ceramica. Meno male che non ero da solo…sono infatti riuscito a portare la ceramica, il prosciutto di 7kg e lo sportone con gli alimentari alla macchina grazie anche a mio babbo.

Prossima tappa sarà Ozzano dell’Emilia al Trofeo Nassetti (che non ho mai corso) che però si preannuncia un po’ più competitiva visti i premi in palio: orologi Citizen e medaglie d’oro da 5g fino a 1g per i primi 5 classificati!

 

EDIT: per qualche giorno questa sarà la home del sito di romagnapodismo!

  1. la cui stazione ferroviaria è molto conosciuta tra i nostri pendolari!
  2. purtroppo accade un po’ troppo frequentemente che non mi ricordi di averlo fatto oppure no!! :)

Americana ad eliminazione

23 ottobre 2011 1 commento

Oggi non è proprio il giorno più piacevole per scrivere sul blog. Tra un satellite 1 che si sta schiantando in mille frammenti sulla Terra, i due boom sonici che si sono fatti sentire in tutta la Romagna creando un po’ di panico e…la più triste di tutte, la morte di Marco “Supersic” Simoncelli :( faccio un po’ il resoconto della settimana.

La preparazione invernale non è ancora iniziata, ma siamo in fase di rodaggio. Tra una gara su strada ed un’altra (che puntualmente pacco) noto che sabato pomeriggio potrebbe essere il giorno giusto per partecipare ad una gara che mi ha sempre incuriosito: l’Americana ad eliminazione. Questa gara si svolge su un tracciato in erba all’interno di un campetto da calcio nella nota San Michele a pochi km da Ravenna. La competizione consta nella progressiva eliminazione dell’ultimo arrivato ad ogni giro finchè, all’ultimo giro, gli ultimi due contendenti si sfidano in un letale 1 contro 1: che taglia per primo il traguardo…vince la gara (ovvio).

Durante il riscaldamento incrocio le due sorelle Ferrini (Celeste e Camilla) che prenderanno parte all’americana e l’Elena che invece stava ultimando, vincendo tra l’altro, la gara contorno della podistica. Non paga…mi fa sapere che correrà anche l’americana! O_o

Mentre si svolgono le serie minori con i ragazzi e i pulcini, mi riscaldo guardandomi in giro per vedere un po’ la portata dei miei avversari. A parte qualche tapascione, il vincitore dello scorso anno (Biondi dell’Avis Forlì) e un ragazzo della Sacmi Imola c’è lo squadrone dell’Atletica Castenaso. Niente di impossibile…e sento che i progressi fatti quest’anno possono diventare determinanti anche in una gara anomala come questa. Perchè non si tratta del solito cross che si può impostare sul ritmo per battere la concorrenza. Ogni giro è tattica pura con un arrivo in volata 2.

I più giovani, pochi, si sfidano quasi sempre sul giro secco. Camilla Ferrini batte infatti la sua unica avversaria, mentre la sorella Celeste ha la meglio su una “stanca”, ma pur sempre ad ottimi livelli, Elena al termine di un giro in cui se ne sono date di santa ragione! :) Più che una gara di mezzofondo sembravano gare di velocità!

Parte quindi la gara maschile che conta 11 partecipanti per cui i giri da compiere sono ben dieci. Il primo giro è subito uno shock e mi ritrovo subito nelle retrovie. Anche il tapascione più scarso parte a bomba e cerca di infilarsi nelle zone più alte…ma non demordo e, pur con qualche affanno, mi porto in zona sicurezza. Terminato il primo giro, faccio prevalere la mia relativamente elevata soglia anaerobica e passano altri 5 o 6 giri senza molti patemi. Al quint’ultimo, come si dice, siamo pochi ma buoni e anche qui rischio un po’ anche perchè Castenaso è decisa a portare a casa il vincitore e ostacola come può chi, come me, tenta di avvicinarsi ai primi due posti. Si arriva così al penultimo giro (siamo rimasti in tre) mentre sono in seconda posizione. Il ragazzo di Imola, terzo, tenta il tutto per tutto e mi supera nel tratto variato. Mentre parte la volata del traguardo mi accorgo che sono terzo alle spalle del primo e solo le gambe inchiodate dall’acido lattico di Samuele (il ragazzo di Imola) mi salvano. Ultimo giro. È una sfida all’ultimo sangue in cui io mi ritrovo ad inseguire un tizio di Castenaso. Fortunatamente riesco a risolvere tutto nella volata finale con le gambe pregne di acido lattico… La prima vittoria è arrivata. Ok, è una tapasciata ridicola ma è stato comunque bello! :D

  1. un altro???
  2. E il meccanismo è ancora più complicato ma non sto qui a spiegarlo!

Allenamenti Bolognesi

20 ottobre 2011 3 commenti

Piazza S.Stefano, punto di raduno di tutti gli erasmus Spagnoli :D

Come già scritto dai miei colleghi mi sono trasferito a Bologna per finire l’ultimo semestre di lezioni della specialistica visto che fare il pendolare e’ diventato insostenibile per colpa di trenitalia.

La fortuna e’ stata che da quest’anno hanno iniziato l’università anche  diversi atleti dell’Edera e Filippo e Tommaso hanno preso anch’essi casa a Bologna e quindi abbiamo iniziato ad allenarci insieme.

Veniamo ai miei allenamenti: per quanto riguarda l’atletica il problema principale di Bologna e’ quello di avere ben 5 campi ma nessuno davvero utilizzabile: 3 hanno la pista completamente distrutta (dall’ara, antistadio, cusb) e quando dico distrutta intendo ancora peggio di quella di Forlì (ma forse migliore di quella di Fermo). Il quarto non ho idea di dove sia perché situato in periferia e l’ultimo, quello dove ci alleniamo e’ il famosissimo Bauman utilizzato per le fidal estate. Il vero problema di quest’ultimo campo e’ la totale assenza di palestra, tettoia, tribuna, cioè di qualcosa con cui ripararsi in caso di pioggia e/o per fare stretching.Quindi in caso di maltempo non ci si allena (per lo meno io non ho intenzione di farlo).

Esiste una palestra utilizzata dagli atleti della Virtus situata al campo del cus, e’ autocostruita come la nostra sotto la tribuna ma e’ leggermente meglio: e’ grande circa il doppio e con attrezzi più moderni (anche perche’ per trovare attrezzi più vecchi dei nostri dobbiamo andare nell’età della pietra). Il problema e’ che per fare un allenamento dovremmo andare al cus, che già per arrivarci si rischia la vita dovendo passare per via Massarenti (strada 3 corsie con fila perenne e autobus che ti passano a 1cm dalla faccia) chiaramente senza pista ciclabile e in alcuni punti anche senza marciapiede (!!!) e poi trasferirci al Bauman. Quindi io ho deciso, ma credo anche Tommaso e Filippo, di fare pesi a Forlì e qua a Bologna di correre solamente.

La vera novita’ e’ che mi sono iscritto al corso di ginnastica artistica per adulti, anche chiamato “ginnastica artistica per persone adulte che non hanno mai fatto nulla di ginnastica e vogliono fare solo i coglionazzi facendo salti mortali nella buca di gomma piuma“, quindi il mio allenamento settimanale e’ formato dal lunedì dove faccio pista con Tommaso e Filippo, martedì dove faccio ginnastica con Tommi e mercoledì dove faccio ginnastica da solo perché Tommi fa a fare pista di nuovo con Filippo.

Apparentemente il corso di ginnastica (che dura ben 2 ore) e’ più duro di quanto pensassi (la prima ora e’ solo esercizi di potenziamento) e adesso sto scrivendo questo articolo con un male agli addominali atroce e le spalle completamente bloccate dall’indolenzimento :P