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Archivio per la categoria ‘Edera Atletica’

Nassetti: rapina a mano armata

13 novembre 2011 Nessun commento

Il gatto nero che mi ha attraversato la strada nella seconda salita durante la podistica.....il 13 Novembre! :D

E mentre i saltatori di Obus si allenavano, stavolta non al Gotti bensì a Marina di Ravenna, quei tapascioni dell’Edera Forlì, Josef 1, Cake ed io, si sono diretti stamattina in direzione opposta per prendere parte all’ennesima gara su strada. La competitiva, alla quale abbiamo preso parte, è il Trofeo Nassetti che si disputa a Ozzano dell’Emilia, a pochi km da Bologna. Cake ed io siamo andati su assieme…trovando Josef solamente sulla linea della partenza. :)

Il percorso. È un collinare di 12.722km e nonostante non sia lunghissimo (il Giro della Serra è lungo 14.4km, i Gessi 15.8km, la Tremonti 15.3km), è molto duro. Prima di tutto non c’è un 1cm in piano. Secondo: i vari tratti che si incontrano presentano in certi tratti pendenze molto forti che si intervallano senza un attimo di sosta.

La gara. Partono subito e se ne vanno sul piede del 3’20”/km Massimo Tocchio 2 della Salcus Rovigo e il duo della Gabbi Bologna Diego Gaspari e Michael Casolin. Si portano al loro inseguimento Cake e Josef senza però andarli a riprendere. Dopo 2km però Casolin si stacca e ben presto lo raggiungiamo io e Claudio Cavalli (CSP). Il primo tratto di 4km è ondulato e snervante. Successivamente le pendenze si fanno più decise e qui cominciano dei gran tira e molla. La salita è dura….penso che in un tratto si siano sfiorati pendenze anche sul 20%. Per quel che mi riguarda non sono uno specialista delle salite, mi difendo abbastanza bene ma quando la salita è molto dura tendo a staccarmi….spesso sul finale. Finita la salita infatti ho un leggero svantaggio, 10m, nei confronti di Cavalli e Casolin ma riesco a riprenderli molto agevolmente nel tratto in discesa.

Ecco, la discesa si rivela essere uno dei miei punti di forza dove spesso riesco a fare la differenza (come accaduto anche al Giro della Serra) se non perdo troppo terreno durante la salita. Il trio diventa subito un quartetto al quale si aggiunge un altro di CSP: Fabio Perazzini. Terminata la discesa inizia una lunga salita molto più dolce dove però Casolin riesce ad andarsene, io e Perazzini cerchiamo di inseguirlo a breve distanza mentre Cavalli si stacca. Arrivato in cima ho di nuovo accumulato 10-15m di svantaggio ma la forte discesa mi aiuta ancora una volta e mi rifaccio sotto. A farne le spese è Perazzini: lo prendo e lo stacco in discesa. Dopo un breve tratto è la volta di Casolin che però è disposto a vendere cara la pelle. La discesa diventa più “corribile” e si arriva al tratto finale dove mi metto davanti a tirare senza fare apparentemente troppa fatica. Un’ultima curva a dx ci immette nel rettilineo finale di 200/300m e Casolin piazza uno scatto secco al quale rispondo ma, forse mancandomi le forze e pure un po’ di cattiveria, cedo dopo poche decine di metri.

Finale. Primo Gaspari, seguito da Tocchio. Terzo e quarto posto per Cake e Josef in 43′ basso. Io sesto in 44’03” ad una media di 3’28”/km. Crono più che buono. :)

Qui i risultati.

Premiazioni: Cake e Josef si beccano 2 orologi Citizen il cui valore dovrebbe aggirarsi intorno ai 100€ o poco più, più una medaglia d’oro. Io mi becco un bel Vagary e una medaglia d’argento che raffigura un podista (in color oro) che corre. In aggiunta riceviamo tutti una confezione Bauli con panettone + spumante 3 che sarà molto gradito al nostro stomaco. :P

Non contenti, sempre noi tre veniamo premiati anche per un quarto posto nella classifica a squadre. I punti accumulati da ciascuna squadra seguivano le posizioni a scalare dei singoli partecipanti arrivati, fino alla 100ma posizione (100 al primo, 99 al secondo etc.). C’è da dire che siamo stati fortunati perchè pur essendo noi fortissimi (avendo fatto 3°, 4° e 6°) eravamo, in confronto ad altre squadre molto più scarse, pochissimi. La Gabbi Bologna ha vinto facile con oltre 1200 punti grazie soprattutto alla marea di tapascioni che pur non essendo molto buoni per la maggior parte, riescono a piazzarsi in tanti in posizioni abbastanza discrete. Con una logica diversa, ovvero accumulando punti con le posizioni occupate, nel nostro caso 3+4+6=13 (bassissimo) saremmo stati imbattibili. A patto però che il numero di concorrenti minimo fosse stato al massimo tre: se i concorrenti concorrenti richiesti fossero stati quattro saremmo stati esclusi. Ah! Per la classifica a squadre riceviamo un altro Citizen…che però ho guardato su internet: è da donna! L’avevo sospettato perchè è piuttosto piccolo….lo regaleremo a Giorgio che, scommetto, lo girerà a sua moglie!

Si è disputata oggi anche la maratona di Torino valevole per il Campionato Italiano di Maratona: vince Giovanni Gualdi dell Fiamme Gialle con 2h14’00” su Francesco Bona (2h15’30”) e Migidio Bourifa (campione uscente) con 2h15’49”.

A Volpiano (TO) si è invece disputato il cross valevole stavolta per le convocazioni per gli Europei di cross. Presente nella gara delle donne (7km) anche la nostra Elena che si piazza al 22° posto (9° promessa) dove però sono mancate quasi tutte le big…si rifaranno presumibilmente nell’ultima prova a Borgo Val Sugana (TN).

  1. si scriverebbe Youssef ma è più facile scrivere Josef
  2. questi aveva gareggiato il giorno prima a Granarolo Faentino in una 10km in piano
  3. comunque buono per festeggiare gli ultimi eventi di attualità politica :)

Tutti al mare (a metà novembre)

13 novembre 2011 3 commenti

Oggi, dopo un po’ di tempo che non lo facevamo, siamo andati a Marina di Ravenna per l’allenamento in spiaggia della mezza stagione. Abbiamo beccato una giornata splendida e ci siamo divertiti (e schiantati) come sempre.

Obus ha radunato una dozzina di atleti: 6 da Imola e 5 da Forlì (io, Leo, e le tre nuove ragazze di Obus: Valentina, Silvia, Lucrezia). Io e la Zanibova eravamo i vecchi del gruppo, e mi sono sentito davvero old…anche perchè fra me e i più giovani ci sono circa 10 anni! :O

Comunque abbiamo corso qualcosa come 5km in spiaggia (alla fine volevamo morire), poi giocato a calcetto e ultimate (fresbee). Infine siamo passati agli esercizi seri che eravamo già cotti: serie di balzi alternati, successivi e a piedi pari. Il problema è che dopo un po’ il “campo” si è fatto parecchio dissestato e arrivare in fondo alla serie di balzi era un’impresa e non solo muscolarmente. L’ultima fatica è stata la staffetta con passaggio della duna, di cui abbiamo fatto anche la rivincita, ma ha sempre perso (non di troppo almeno) la mia squadra, contro quella della Zanibova…

Per concludere, tutti ad una rosticceria/piadineria dove chi si è sbafato un primo, chi una piadina. La fame e la sete erano tante e ci siamo dati da fare, accorgendosi solo alla fine della non economicità del posto. Ma amen, alla fine la mia lasagna unta non era malaccio e ci voleva proprio.

Mi mancavano giornate così ed ecco uno dei tanti motivi per cui continuo a fare atletica, oltre che per migliorarmi ancora (parlando dei miei record personali è facile), come sempre.

Giro della Serra: fatto!

4 novembre 2011 3 commenti

L’americana ad eliminazione di due sabati fa è stata solo un assaggio. Questa mattina infatti sono riuscito mettere il sigillo su una vera e propria gara su strada. La gara in questione è il Giro della Serra che si svolge da innumerevoli anni a Castelbolognese 1 il 1° Novembre. Il percorso è un collinare di media difficoltà che parte dalla piazza principale della città, esce dal centro cittadino e si snoda sulle colline circostanti. La lunghezza, 14.4km è affrontabile e prevede un primo tratto di 4-5km in leggera salita. La strada poi prosegue in salita con pendenze abbastanza dure ma senza incontrare “muri” veri e propri. Dopo un breve tratto in discesa la strada continua a salire fino al GPM per poi scendere ed immettersi nel tratto piano che si era percorso all’inizio.

Guardando le classifiche degli anni scorsi sapevo che potevo ambire a qualcosa di importante, ma senza sbilanciarmi troppo. Diciamo che si sono verificate alcune circostanze favorevoli che mi hanno facilitato parecchio il compito: la gara di Lugo di domenica ha infatti richiamato parecchi concorrenti, di poco o di molto, più forti di me che poi non hanno partecipato alla tapasciata di oggi. Alcuni, che potevano insidiarmi oggi, hanno corso anche domenica. C’è da aggiungere che nemmeno io sono arrivato riposatissimo ma di certo una gara toglie qualcosa di più rispetto ad un normale allenamento, per cui io potevo esser considerato un po’ più fresco. In più l’assenza di premi in denaro ha distolto l’attenzione dei marocchini per cui ho avuto vita abbastanza facile anche in quel senso.

La partenza è stata tranquilla eccetto i primi 300m dove ho cercato di prendere la testa della corsa. Ma non l’ho fatto certamente per mettere paura agli avversari, bensì per andare a controllare in tranquillità se avevo chiuso a chiave 2 l’auto di mio babbo poco prima della partenza. Tutto a posto comunque. Nei primi km mi porto alla testa di un piccolo gruppetto di tapascioni che col passare dei minuti si sfalda piano piano. Il ritmo non è elevato (circa 3’45”/km) ma ai piedi della salita rimaniamo in quattro. L’unico che potrebbe insidiarmi sembra essere un master dell’Avis Castel San Pietro che infatti poco prima del GPM allunga il passo e si aggiudica il traguardo intermedio posto in cima alla collina (c’erano tre premi aggiuntivi in palio per i primi tre che arrivavano al GPM). Finita la salita non si fa in tempo a rifiatare (io poi non ero nemmeno fuorisoglia) che inizia la discesa. E qui riesco ad allungare con facilità sino alla “pianura” accumulando quei 20” di vantaggio che mi consentono di portarmi in testa con decisione. L’azione però non si esaurisce e dai 20” di vantaggio passo a 30” a circa 3km dall’arrivo. Nonostante l’ulteriore allungo non riuscivo a rimanere tranquillo anche perchè non riesco a capacitarmi del ritmo che stavo mantenendo (i km sembravano un po’ messi a casaccio) ed avevo paura del ritorno di qualche altro avversario. Questa insicurezza mi ha portato quindi a spingere ancora fino al traguardo chiudendo in 49’36” (3’27”/km) con 1′ di vantaggio sul secondo! :D

Il dopo-gara è stata una gioia naturalmente….circondato dai tapascioni della mia ex-società (la Stella Rossa :) ) vengo inondato dai complimenti delle persone, anche quelle che non conosco molto bene!

Non ne sono certo al 100% ma osservando la classifica della gara femminile, la competizione tra le donne è stata praticamente un dominio, mai messo in discussione, di Laura Ricci della Calcestruzzi Corradini di Rubiera (oltre 5′ sulla seconda classificata). Il bottino di giornata è stato notevole: il pezzo più pregiato è infatti una bellissima ceramica. Meno male che non ero da solo…sono infatti riuscito a portare la ceramica, il prosciutto di 7kg e lo sportone con gli alimentari alla macchina grazie anche a mio babbo.

Prossima tappa sarà Ozzano dell’Emilia al Trofeo Nassetti (che non ho mai corso) che però si preannuncia un po’ più competitiva visti i premi in palio: orologi Citizen e medaglie d’oro da 5g fino a 1g per i primi 5 classificati!

 

EDIT: per qualche giorno questa sarà la home del sito di romagnapodismo!

  1. la cui stazione ferroviaria è molto conosciuta tra i nostri pendolari!
  2. purtroppo accade un po’ troppo frequentemente che non mi ricordi di averlo fatto oppure no!! :)

Americana ad eliminazione

23 ottobre 2011 1 commento

Oggi non è proprio il giorno più piacevole per scrivere sul blog. Tra un satellite 1 che si sta schiantando in mille frammenti sulla Terra, i due boom sonici che si sono fatti sentire in tutta la Romagna creando un po’ di panico e…la più triste di tutte, la morte di Marco “Supersic” Simoncelli :( faccio un po’ il resoconto della settimana.

La preparazione invernale non è ancora iniziata, ma siamo in fase di rodaggio. Tra una gara su strada ed un’altra (che puntualmente pacco) noto che sabato pomeriggio potrebbe essere il giorno giusto per partecipare ad una gara che mi ha sempre incuriosito: l’Americana ad eliminazione. Questa gara si svolge su un tracciato in erba all’interno di un campetto da calcio nella nota San Michele a pochi km da Ravenna. La competizione consta nella progressiva eliminazione dell’ultimo arrivato ad ogni giro finchè, all’ultimo giro, gli ultimi due contendenti si sfidano in un letale 1 contro 1: che taglia per primo il traguardo…vince la gara (ovvio).

Durante il riscaldamento incrocio le due sorelle Ferrini (Celeste e Camilla) che prenderanno parte all’americana e l’Elena che invece stava ultimando, vincendo tra l’altro, la gara contorno della podistica. Non paga…mi fa sapere che correrà anche l’americana! O_o

Mentre si svolgono le serie minori con i ragazzi e i pulcini, mi riscaldo guardandomi in giro per vedere un po’ la portata dei miei avversari. A parte qualche tapascione, il vincitore dello scorso anno (Biondi dell’Avis Forlì) e un ragazzo della Sacmi Imola c’è lo squadrone dell’Atletica Castenaso. Niente di impossibile…e sento che i progressi fatti quest’anno possono diventare determinanti anche in una gara anomala come questa. Perchè non si tratta del solito cross che si può impostare sul ritmo per battere la concorrenza. Ogni giro è tattica pura con un arrivo in volata 2.

I più giovani, pochi, si sfidano quasi sempre sul giro secco. Camilla Ferrini batte infatti la sua unica avversaria, mentre la sorella Celeste ha la meglio su una “stanca”, ma pur sempre ad ottimi livelli, Elena al termine di un giro in cui se ne sono date di santa ragione! :) Più che una gara di mezzofondo sembravano gare di velocità!

Parte quindi la gara maschile che conta 11 partecipanti per cui i giri da compiere sono ben dieci. Il primo giro è subito uno shock e mi ritrovo subito nelle retrovie. Anche il tapascione più scarso parte a bomba e cerca di infilarsi nelle zone più alte…ma non demordo e, pur con qualche affanno, mi porto in zona sicurezza. Terminato il primo giro, faccio prevalere la mia relativamente elevata soglia anaerobica e passano altri 5 o 6 giri senza molti patemi. Al quint’ultimo, come si dice, siamo pochi ma buoni e anche qui rischio un po’ anche perchè Castenaso è decisa a portare a casa il vincitore e ostacola come può chi, come me, tenta di avvicinarsi ai primi due posti. Si arriva così al penultimo giro (siamo rimasti in tre) mentre sono in seconda posizione. Il ragazzo di Imola, terzo, tenta il tutto per tutto e mi supera nel tratto variato. Mentre parte la volata del traguardo mi accorgo che sono terzo alle spalle del primo e solo le gambe inchiodate dall’acido lattico di Samuele (il ragazzo di Imola) mi salvano. Ultimo giro. È una sfida all’ultimo sangue in cui io mi ritrovo ad inseguire un tizio di Castenaso. Fortunatamente riesco a risolvere tutto nella volata finale con le gambe pregne di acido lattico… La prima vittoria è arrivata. Ok, è una tapasciata ridicola ma è stato comunque bello! :D

  1. un altro???
  2. E il meccanismo è ancora più complicato ma non sto qui a spiegarlo!

Allenamenti Bolognesi

20 ottobre 2011 3 commenti

Piazza S.Stefano, punto di raduno di tutti gli erasmus Spagnoli :D

Come già scritto dai miei colleghi mi sono trasferito a Bologna per finire l’ultimo semestre di lezioni della specialistica visto che fare il pendolare e’ diventato insostenibile per colpa di trenitalia.

La fortuna e’ stata che da quest’anno hanno iniziato l’università anche  diversi atleti dell’Edera e Filippo e Tommaso hanno preso anch’essi casa a Bologna e quindi abbiamo iniziato ad allenarci insieme.

Veniamo ai miei allenamenti: per quanto riguarda l’atletica il problema principale di Bologna e’ quello di avere ben 5 campi ma nessuno davvero utilizzabile: 3 hanno la pista completamente distrutta (dall’ara, antistadio, cusb) e quando dico distrutta intendo ancora peggio di quella di Forlì (ma forse migliore di quella di Fermo). Il quarto non ho idea di dove sia perché situato in periferia e l’ultimo, quello dove ci alleniamo e’ il famosissimo Bauman utilizzato per le fidal estate. Il vero problema di quest’ultimo campo e’ la totale assenza di palestra, tettoia, tribuna, cioè di qualcosa con cui ripararsi in caso di pioggia e/o per fare stretching.Quindi in caso di maltempo non ci si allena (per lo meno io non ho intenzione di farlo).

Esiste una palestra utilizzata dagli atleti della Virtus situata al campo del cus, e’ autocostruita come la nostra sotto la tribuna ma e’ leggermente meglio: e’ grande circa il doppio e con attrezzi più moderni (anche perche’ per trovare attrezzi più vecchi dei nostri dobbiamo andare nell’età della pietra). Il problema e’ che per fare un allenamento dovremmo andare al cus, che già per arrivarci si rischia la vita dovendo passare per via Massarenti (strada 3 corsie con fila perenne e autobus che ti passano a 1cm dalla faccia) chiaramente senza pista ciclabile e in alcuni punti anche senza marciapiede (!!!) e poi trasferirci al Bauman. Quindi io ho deciso, ma credo anche Tommaso e Filippo, di fare pesi a Forlì e qua a Bologna di correre solamente.

La vera novita’ e’ che mi sono iscritto al corso di ginnastica artistica per adulti, anche chiamato “ginnastica artistica per persone adulte che non hanno mai fatto nulla di ginnastica e vogliono fare solo i coglionazzi facendo salti mortali nella buca di gomma piuma“, quindi il mio allenamento settimanale e’ formato dal lunedì dove faccio pista con Tommaso e Filippo, martedì dove faccio ginnastica con Tommi e mercoledì dove faccio ginnastica da solo perché Tommi fa a fare pista di nuovo con Filippo.

Apparentemente il corso di ginnastica (che dura ben 2 ore) e’ più duro di quanto pensassi (la prima ora e’ solo esercizi di potenziamento) e adesso sto scrivendo questo articolo con un male agli addominali atroce e le spalle completamente bloccate dall’indolenzimento :P

Finale A2 2011 – 2

15 ottobre 2011 Nessun commento

Questa gliel'avevo promessa :P

Dopo la gara di Fosch ci sono gli 800m. E qui, a differenza del 3000st, non gareggio da solo: c’è pure il buon Gianluca Gafà a tenermi compagnia. Compagnia per modo di dire perchè abbiamo fatto due riscaldamenti completamente diversi. Io praticamente ho scorricchiato per un quarto d’ora chiudendo con un po’ di allunghi e andature. Gaffo senior invece faceva del gran stretching. In più correvamo in due batterie diverse visto che gaffo aveva il tempo di accredito mentre io correvo senza tempo. In ogni caso niente da dire per entrambi visto che Gianluca in seconda batteria è sceso sotto i 2′ (1’59”42) mentre io vinco la batteria con 2’02”44 inventandomi un volatone nell’ultimo 100 con tuffo annesso! 1.
Insomma…dall’800 non ci si poteva aspettare di meglio visto che io ero reduce da un, seppur penoso, 3000 siepi e, in aggiunta, correvo il doppio giro per la prima volta in vita mia…..mentre Gianluca è uno specialista dei 400/400hs e gli 800 li corre ogni morte di papa (ha anche un 1’58” indoor). Alla fine ci facciamo i complimenti e facciamo anche un po’ di defaticamento insieme. :)

Risultati 800m QUA!

Nell’altra gara del mezzofondo le cose non vanno troppo bene ma neanche malaccio. Cake e Mattia nei 5000m si lanciano all’inseguimento di Patrick Nasti (che il giorno prima aveva vinto i 3000st). Per Cake il ritmo è quello ottimale, per Mattia è un po’ troppo veloce: 2’56”, 5’58” e 9’06” i passaggi dei 1000m. E infatti a 3-4 giri dal termine si ritira perdendo per strada punti preziosi. Cake invece continua la sua galoppata e finisce ottavo con 15’11”22: non è personale ma va benissimo comunque! :) Bravo Cake!

Risultati 5000m QUA!

Dopo le gare facciamo la foto di rito più per esibire il materiale del nuovo sponsor che per fare una foto ricordo e ci fiondiamo verso le macchine. Nonostante avessimo Tommi alle calcagna rimaniamo un po’ all’uscita ad ammirare i risultati ufficiosi appesi a tempo di record con la classifica generale aggiornata….niente che non sapessimo già. Ultimerrimi2.

Foto di gruppo di una delle due squadre femminili emiliane presenti alla Finale A2: l'Atletica Estense (l'altra era la Self) :D

  1. secondo la previsione più ottimistica, quella del Viro, potevo arrivare a fare 2’03” alto!
  2. come direbbe Lerio nella sua innata tendenza a mettere la desinenza -errimi per qualunque superlativo assoluto :P
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La situazione attuale

10 ottobre 2011 2 commenti

Riassunto della situazione attuale, quantomeno dei blogger:

Io cazzeggio, correndo mezz’ore e caricando kg su kg assieme a Mirco o chi passa di lì, in attesa di laurearmi…poi si vedrà.

Mirco ha finito di lavorare in cantina e da una decina di giorni mi tiene compagnia nel pompaggio casuale e selvaggio.

Federico si è trasferito a Bologna in pianta stabile per cercare di finire l’università, per cui più studio e meno allenamento…venerdì si è unito a me e Mirco per un po’ di palestra.

Ste è il più attivo al campo ora come ora, mentre sta cercando lavoro in seguito alla sua laurea in ingegneria chimica.

Lele continua a lavorare alla Toro Rosso e ogni tanto si fa vedere al campo, tenendosi in forma e provando qualcosa di aggressivo come gli ostacoli di quando in quando.

Walter è scomparso in Sardegna, ma giusto la settimana scorsa l’abbiamo incontrato al parchetto a correre, che quando lo chiamano torna in Romagna per fare il pompiere.

Al campo, dei saltatori maggiorenni (diciamo così) sono rimasto l’unico, visto che Tommaso e Filippo si sono trasferiti a Bologna anche loro per iniziare l’università. L’unico gruppo numeroso pare quello delle bambine di Chopperino oltre ai lanciatori delle più svariate età.

Finale A2, un resoconto

27 settembre 2011 4 commenti

la nuova divisa, inaugurata con la A2

Sorvolerò sulle polemiche sulla squadra e le dietrologie, oltre che sui soliti problemini organizzativi. Dopotutto, siamo famosi anche per essere la società più disorganizzata d’Italia, oltre che la più povera…e in finale ci facciamo sempre riconoscere. :)
Partiamo dall’inizio: la mattina alle 8.30 ritrovo al campo. Si fanno le macchine, e poi colonna fino a Colle val d’elsa, paese sperduto nella campagna toscana. Io ero nel pullmino guidato da Tommi e, nonostante ci fossimo anche fermati per “fare due gocce”, siamo arrivati per primi. Misteri di Tommi e del suo istinto baffuto.
Giunti al campo, io e Fosch (che il sabato non gareggiava neanche, io avevo il triplo alle 18.15) cerchiamo disperatamente da mangiare e alla fine troviamo posto nel bar-ristorante di fianco al campo dove tutte le squadre avevano prenotato, con tanto di Alessio che ci sbeffeggia per la nostra solita sfigataggine. :P
Ci piazziamo in tribuna a vedere un po’ di gare, ma ben presto le tribune si fanno fin troppo affollate e mi sposto all’asta, per seguire Tommaso e Mambo. I due fanno il loro, niente di eccezionale, ma nessuno dei due fa 3 stecche, contro ogni aspettativa! :D Scherzi a parte, bravi entrambi a far le loro misure, anche se senza esploit. Mambo 3.80 e Tommaso 4.00 con 8 appoggi.
La sera mi dedico al triplo con Filippo, anche se purtroppo leggermente ostacolati da un vento che stava mediamente sui -2.5 (con punte fino a -3.3 O_O). Vista anche la mia condizione attuale (vengo da 3 mesi di stop causa infortunio+vacanza), specie muscolare, sono davvero fermo come non mai. Soffro più io di Filippo il vento, ma alla fine facciamo cagare entrambi. In realtà non solo noi, visto che con un ottimo 12.13 riesco a battere più o meno tutti quelli che da iscrizione avevano meno di me. Peccato che io da iscrizione avessi 80cm in più…vabbè. Nel frattempo vediamo bene i lanci del giavellotto essendo che il gazebo dove ci riparavamo dal sole fra un salto e l’altro era in settore! Così ci godiamo in diretta l’ottimo lancio di Sanders che migliora il proprio record sociale e chiude secondo con un gran 64.85.
La sera torniamo di fretta (con Tommi si è un po’ sempre di fretta) senza vedere la 4×100, che però eccezionalmente non viene squalificata!
Appena arrivati, la mia camera (io, Fosch e Mambo) e Tommaso raggiungiamo i lanciatori nella piscina (!) dell’albergo. Resoconto piscine: ce n’erano 3, due grandi una fuori (gelida) e una dentro (riscaldata), più una piccola bollente e con l’idromassaggio. Mambo ha preferito l’ultima, mentre noi altri le abbiamo provate tutte ma principalmente si faceva la spola dalle due grandi tanto per.
Finito il breve momento piscina, tutti a cena (buona!) e scopriamo di condividere l’hotel 4 stelle con altre due squadre, la Virtus di Bologna maschile (di cui conosciamo qualche soggetto come Alessio) e una squadra femminile di cui non ricordo il nome. Fatto sta che gli altri sono tutti seri e vanno a letto dopo cena, mentre noi ci dividiamo in due gruppi. Quelli che non volevano fare tardi (me compreso) sono rimasti a giocare a carte e dire cazzate nella terrazza dell’hotel fino a mezzanotte circa, mentre gli estremi (lanciatori+mambo+lele fondamentalmente) sono andati a Siena in due macchine tornando a orari improbabili.
Gli aneddoti sul ritorno in camera di Mambo sono da censura per le mie bestemmie, come anche le altre cazzate delle camere. Se mi verrà voglia farò un post a parte, però se volete chiedete a Tommaso dove aveva lasciato i suoi occhiali sabato sera… ;)
La seconda giornata i lanciatori (sì, gli stessi che avevano fatto tardissimo!) si sono svegliati prima di tutti per vedere il riscaldamento di Vizzoni che era in gita in A2, con noi. Ovviamente il “pizzetto d’argento”, “capitano degli azzurri” (per tutti gli altri soprannomi chiedete ad Arno), stravince con 71 metri (10 in meno del suo personale).
Nel frattempo iniziano le altre gare, nell’alto Filippo risente di un dolore all’inguine che non è pubalgia. Così si deve limitare a 1.60 nonostante in allenamento avesse dimostrato il proprio valore ad almeno 10cm in più. Mambo invece migliora il sé stesso dei societari, anche grazie ad una progressione più facile, e chiude a 1.75.
Nel lungo, entriamo in ritardo di 40 minuti ed ovviamente si continua a saltare contro un vento che svaria sui -2.5 anche oggi. Inspiegabilmente tra l’altro, visto che all’estremo opposto della pedana c’è un’altra buca. Infatti durante il riscaldamento delle donne nel lungo avevano pensato finalmente di saltare a favore anziché controvento, ma qualcosa ha fatto cambiare nuovamente idea ai giudici dopo che le ragazze aveveano già rimisurato tutte le rincorse (ecco il perché dei 40min di ritardo!).
Vabbè, fatto sta che anche qui sia io che Tommaso facciamo cagare. Io in particolare tiro dritto due rincorse incapace di staccare in quelle condizioni, poi quando finalmente becco solo un -1.2 riesco a chiudere un salto sui 5 metri e mezzo scarsi (gran roba) faccio anche nullo di mezzo centimetro e così chiudo a 4.50 circa…Tommaso dal canto suo pare soffrire il vento ancor più di me se possibile e piazza un 5.69 che però rende evidente come non riesca assolutamente a correre contro quel vento, anche lui evidentemente un po’ senza benzina a fine stagione.
Finiamo il lungo giusto in tempo per vedere la 4×400 da dentro il campo, dove si alternano luci ed ombre, ma alla fine battiamo solo la Marathon Trieste, e solo perché viene squalificata! :P
Nel frattempo imparo che Ste ha disputato ottimamente (credo) i primi 800 della sua vita, chiudendo in 2.02, ottimo risultato per lui. Finite le gare, foto di gruppo senza 4-5 atleti e poi si riparte subito (di fretta ovviamente), con qualcuno (io) che mangia sul posto 2 tranci di pizze, qualcuno che si ferma ad un ristorante a 3km dal campo, altri che si fermano in autogrill, mentre TUTTE le altre squadre festeggiavano la loro finale nel solito ristorante affianco al campo dove TUTTI avevano prenotato per il giorno successivo.
Vabbè, il risultato complessivo della squadra è scontato: ultimi e di un bel po’ dai penultimi…ma su questo non c’era il minimo dubbio, viste le condizioni dei partecipanti e visti anche i non-partecipanti (Andrea e Kisri su tutti).
Amen, tutti i risultati li trovate QUA.

P.s.: si aggiungeranno notizie e resoconti dal mezzofondo o da altre voci del blog forse, io ho parlato quasi solo della mia esperienza e dei salti…ma un po’ tutti vorremmo sapere cos’è successo veramente a Siena quel sabato sera! :O

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Le iscrizioni della A2

21 settembre 2011 2 commenti

Finalmente abbiamo la certezza delle iscrizioni della nostra squadra (e delle altre) direttamente dalla fidal!
QUA gli iscritti della A2, gara per gara. Non è scontato però che noi gareggeremo esattamente secondo quella formazione :P

Presentazione della squadra per la A2

21 settembre 2011 Nessun commento

Oggi, è stata presentata la squadra (o parte di essa) al Comune di Forlì. Per l’occasione abbiamo anche avuto, per la prima volta nella storia dell’Edera (credo), la canotta da gara gratis!
Via con l’elenco dei presenti. Atleti: io, Fosch, Filippo, i due Gaffi, Sanders, Andrea (che finalmente cammina senza stampelle, resisti campione!), più Reggio e Fedux vestiti da lavoro. Allenatori: Chop e Reggiani. Dirigenti: la nostra “nuova” presidentessa Anna Rita Balzani, Furia, Silvano e la Luisa. Non eravamo troppi (c’è chi lavora e chi va a scuola, Ste era in comune ma per il censimento quindi non ci ha potuto raggiungere), ma la cosa più importante è che è stata presentata la squadra ufficialmente, in anteprima mondiale: novità assoluta anche per quanto riguarda anche noi atleti che gareggeremo…infatti su questa formazione circolano e continuano a circolare voci contrastanti almeno da inizio settimana, e io non so ancora esattamente che gara dovrò fare domenica :D
E dire che nei salti non c’è molto margine di movimento: siamo in 4 per 4 gare. Vabbè.
A breve dovremmo trovare la foto pubblicata da qualche parte sul sito del Comune di Forlì e altre novità su questa fantomatica formazione e sulla trasferta più sofferta degli ultimi anni (ogni giorno ce n’è una nuova).
L’importante comunque è presentarsi finalmente in A2, obiettivo rincorso dal 2007, anno di ritorno alle finali (a Molfetta) per la gloriosa squadra dell’Edera Forlì Sì Sì, dopo circa 10 anni di assenza.