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Posts Tagged ‘acido lattico’

Una vita sedentaria..

29 ottobre 2010 7 commenti

..avessimo tope così in palestra.....non mi allenerei più :)

Il titolo del post non è così a caso..è che dopo l’allenamento di oggi penso che sarà l’unica cosa che riuscirò a fare nei prossimi 2-3 giorni: letto,sedia,divano..un trinomio irrinunciabile dopo gli esercizietti masochisti di questa sera..

Infatti noi della Nadia, quelli di Chop e l’esule Lerio ci siamo dedicati alle andature a carico naturale..muscoli al lavoro in tutte le salse..infatti non muovo nulla dal bacino in giù..a questo va sommato un male da paura ai tibiali & periostio(eletto infortunio dell’anno da Lerio insieme ai polpacci)..peccato comunque non avere una foto della serata perché in alcuni momenti lo spettacolo era quasi agghiacciante con gente che moriva in corsia o rantolava dopo i 30 metri al suolo stremata..scene apocalittiche che solo l’atletica può regalare :)

Parte più divertente forse gli allunghi post andature che hanno mostrato tutta l’inventiva che un atleta può avere quando le gambe non rispondono più ai comandi..gente che si butta a terra, nei sacconi e che cerca attrito frenante contro la porta della sala pesi pur di fermarsi dopo i 50 metri previsti(mancava solo l’elastico delle porta aerei)..all’ultimo allungo fra l’altro dico con Lerio :”qui provo a spingerci!”..le ultime parole famose..parto basso, fortunatamente lento dato l’acido lattico fino alle orecchie..alzo un pelo lo sguardo e mi ritrovo a 3 metri la Sara davanti in corsia, con un colpo di reni evito l’impatto che avrebbe generato una onda d’urto e creato uno Tsunami nell’Adriatico sommergendo parte della costa romagnola e il Pepenero..insomma tutti salvi…ho baciato i bambini, stretto due mani, fatto le foto di rito e da eroe della giornata me ne sono andato(finale folcloristico ovviamente inventato) :)

In questo ponte si narra di un cross mortifero a Montepoggiolo di Fede&co, mentre io e Lerio andremo lunedì pomeriggio con Chop a fare pista!

Ultima cosina volevo dichiarare ai lettori del blog che ho aperto un nuovo blog, come Valerio un diario-blog Erasmus, so che sono in stra-anticipo ma nel sito spiego tutto!qui il link, anche se ho fatto ben un post ;)

Video del mese Agosto 2010: Campionati mondiali “30m di marcia”

12 agosto 2010 3 commenti

Nell’anonimato più assoluto la scorsa settimana si e’ svolta la prima gara mondiale dei “30m di Marcia” (indoor tra l’altro) nuova disciplina che diventerà presto olimpica, sembrerebbe già da Brasile 2016.

Il campione mondiale in carica Mirco “caviglia d’acciaio” Gugnoni (lo so che questa e’ stata la prima gara in assoluto dei 30m di marcia ma e’ stato mirmo ad inventare la gara e quindi si e’ auto-decretato campione mondiale a priori) e’ stato sfidato da Federico “ma c’era vento!” Foschini: la partenza di Mirmo e’ stata bruciante e si sa che nella marcia chi azzecca la partenza ne ha già metà della vinta (soprattutto nei 50km).
Intorno ai 20m il campionissimo, sopraffatto dalla lunghezza della gara, e’ iniziato ad andare in acido lattico per colpa degli allenamenti saltati durante l’infortunio alla caviglia. Questo affaticamento ha permesso al sottoscritto di rimontare e concludere questa estenuante gara al photofinish

Purtroppo la mancanza di cronometristi ufficiale e il cameramen (lerio) che non ha ripreso il momento clou alla perfezione (ma d’altronde chi poteva pensare che una gara cosi lunga finisse sul filo di lana) ha reso il risultato di questa sfida incerto; io propongo di rifarla magari marciando in retrorunning e/o in salita giusto per rendere il tutto ancora più tecnico :D

Comunque beccatevi il video:

CORSA SCIENTIFICAMENTE TESTATA

7 aprile 2009 6 commenti

Eccomi!..giusto ieri sera lerio ha parlato di una pedana dura come il marmo(stessa malattia della pista) e proprio oggi farò l’esordio nella pista dello scientifico, Fede ha detto che si va bene..vedremo!magari così riesco pure a mettermi i chiodi visto che a parte ieri sera(per fare due partenze) era da 2 mesi che non li mettevo e ormai le gare sono alle porte!

Speriamo che quella pista super-morbidosa, per quello che ricordo dalle mie “passeggiate” dell’intervallo alle superiori, si sia mantenuta bene e sprattutto che io non faccia come l’altra volta:
allenamento di pista media dove mi sono ucciso correndo il primo 200 in 25.1(senza avere particolari impressioni di aver spinto) sono morto nel giro di altre 2 prove..lasciando le altre 2 ai posteri..
insomma forte si ma con intelligenza!chissà che la pista “scientifica”non mi porti bene!yeah ;)

La corsetta della salute (?!)

18 febbraio 2009 6 commenti


Oggi, un po’ sul tardi, di ritorno da Cesena, provato mentalmente dall’ennesimo esame, ho preso una folle decisione. Ovvero sfidare il freddo forlivese per andare a correre un tempo indeterminato in giro per Forlì (ovvero al parchetto dietro ai pompieri, come al solito).
Musica nelle orecchie (senza non sarei capace), ben coperto, sono partito di ottimo umore.
Dopo 5 minuti mi sono accorto di essermi scordato a casa i guanti e che le mani mi stavano per cadere.
Dopo 10 mi sono accorto che non avevo più freddo, ma stavo andando proprio bene, iniziando il primo giro del parchetto.
Dopo 15 stavo morendo, e sentivo tutti i mali del mondo nelle gambe.
Poi per fortuna, come succede sempre, mi sono ripreso, anzi dopo poco le gambe volavano da sole e non le sentivo più. A un certo punto ho anche accellerato per raggiungere e poi superare una signora in bici! XD
Di vecchietti che correvano ce n’erano pochi forse per il freddo forse perchè era già buio e le siloutte degli alberi spogli facevano un po’ paura anche a me. Quando, alla fine del quarto giro, mi sono accorto che stavo delirando ho deciso di tornare a casa, un giro prima del previsto, perchè avevo paura di non farcela più.
Invece sono tornato in 40 minuti circa (poco meno) con le gambe che scivolavano facili verso la via di casa (il ritorno è sempre in discesa). Appena fermo ho iniziato a grondare e a sentire la stanchezza di questa folle corsa, tuttavia rivelatasi necessaria e liberatoria.

Morale: quando un esame vi stressa, avete mal di testa, dovete sfogarvi…chiudetevi in sala pesi a sollevare della ghisa, che è meglio! :P

ACIDO LATTICO: STORIA DI UN AMORE INFINITO

29 gennaio 2009 1 commento


Location: il treno
Momento: abbiocco nel tragitto di ritorno Bologna-Forlì
Protagonisti: Mirmo

Oggi mentre tornavo dall’università col mio fidatissimo mp3 nelle orecchie, ascoltando un classico dell’abbiocco come Shine on you crazy Diamond, spaparanzato sul mio treno regionale preferito(14.38) ero in piena fase di digestione e con 5 ore di Fisica Ambientale e Geotecnica sulle spalle il sonno si faceva sentire..tutto sembrava tacere..braccia..gambe..la mia cresta..ma invece il mio encefalogramma nn era piatto come c si poteva aspettare..argomento della discussione mentale(tra me e me):”l’acido lattico

ma chi l’ha inventato?xkè fa così male?ma soprattutto quale essere supremo può avere inventato una cosa così inutile?bah..forse è stato solo un errore di percorso nella fantastica parabola dell’evoluzione..rimarra un mistero che le generazioni future ederine avranno l’obbligo di svelare!

stasera tutti all’American Graffiti!!!poi avrete il classico resoconto della serata ;)