Archivio

Posts Tagged ‘ancona’

Continuano le indoor

23 gennaio 2012 2 commenti

Mentre al campo si scende sotto alla soglia psicologica dei 10°C, continua la stagione agonistica indoor fra Ancona e Modena e diversi atleti dell’Edera si sono presentati (più o meno pronti).

A Modena, la Barby lima il (non esaltante) tempo dei 60hs fatto il precedente weekend: 9.39 e già mi sembra un risultato accettabile (anche se sono pronto ad essere smentito dalla diretta interessata :P ). Nei 60 piani, invece non brilla la nostra atleta, ma brillano i due ragazzi di Tommi: Luca 7.38 e soprattutto Pier Francesco (allievo se non sbaglio) 7.33.

Ad Ancona, pochi risultati degni di nota: io e Chopperino facciamo un ottimo 3 stecche tutti e due nell’asta. Il vecchio Chop per il maldischiena, io perché sono coglione e anche perché avrei bisogno di provare un po’ di più anche fuori dalle gare, ma non ho modo. Nel lungo riesco quasi a eguagliare le 3 stecche di asta, facendo 5 salti nulli su 6 (da notare che sono andato in finale grazie ad un meccanismo perverso e assurdo dei giudici/organizzatori, che anche questa volta sono riusciti a farne di tutti i colori 1), peccato perché almeno 3 erano probabilmente sopra al personale. Vabbè, ci sarà margine per le outdoor…

Furia nei 60 chiude a 7.66 non troppo contento, mentre Simone fa 7.37 (credo a 1 centesimo dal personale o qualcosa di simile). Simone poi fa anche 52.45 nei 400 (che a me sembra buono, specie perché indoor, ma non so l’opinione del diretto interessato). L’unica a fare il personale è Lucrezia nei 60 con 8.53. Ma la cosa veramente incredibile dei 60 donne ad Ancona è stato il livello delle prime due: Jessica Paoletta (7.42) e Audrey Alloh che con 7.36 va a 1 centesimo dal minimo per i mondiali (!).

Brave loro.

  1. hanno diviso la gara di salto in lungo in 2 gruppi (fin qui tutto normale, visto che eravamo più di 30), poi hanno deciso di NON sfruttare le due pedane (e già qui…), scegliendo tra l’altro la meno-meglio (ma ad Ancona comunque non ci si lamenta), ma la vera cosa assurda è aver messo prima il gruppo dei forti con tanto di finale, al che quelli scarsi (in cui giustamente rientro) erano esclusi dalla finale ancor prima di gareggiare…il che non ha senso, allora si sono inventati la finale anche per il secondo gruppo, diviso però per risultati e non per categorie…al che si è ottenuto che io, assoluto con 5.77 (mio unico salto buono) sono andato in finale, e altri assoluti con 6.60 non ci sono andati solo perché hanno avuto la sfiga di trovarsi nel gruppo dei forti. Insomma, delirio illogico as usual, se non altro questa volta mi ha avvantaggiato (anche se io non ho sfruttato l’occasione), a parte il fatto di rimandarmi la gara di un’ora e mezza.

Indoor e cross marchigiani – Pars I

18 gennaio 2012 Nessun commento

“A che ora mi devo far trovare pronto?”
“Appena ruttoman mi dice tutto ti mando un sms”

È con questo botta e risposta di messaggi col cellulare che si apre il finesettimana di gare marchigiane. Quello che si sono detti Michele Forgione, alias Rutt Mysterio/Ruttoman 1, e Gabriele “Rush” Ruscelli…non è dato saperlo. Fatto sta che poco dopo le tre del pomeriggio ci ritroviamo in cinque nella Punto di Gabri: oltre ai due già menzionati, gli altri compagni di viaggio sono Julia, la ragazza di Michele e Luca Rossi, mezzofondista del Grottini. Destinazione: Ancona. Più precisamente, il Palaindoor dove si sarebbe svolta un’intensa due giorni di meeting nazionale.
All’uscita di Ancona Gabri switcha dalla modalità “24 Ore di Le Mans” alla modalità “Rally di Monte Carlo” chiedendomi di fargli da navigatore. Dopo cinque secondi gli avevo già fatto sbagliare strada! Non c’è problema dice Gabri. Passando dalla stazione infatti, grazie alle indicazioni stradali, raggiungiamo il Palaindoor. L’impianto che ci accoglie, dedicato esclusivamente all’atletica e, sporadicamente, alla musica, è magnifico. Se avessero costruito anche la tribuna opposta al rettilineo finale si sarebbero potuti organizzare pure i campionati europei, ricorda il tuttologo Gabri. Michele, un po’ spaesato si chiede se non si dovesse pagare il biglietto per assistere alle gare. A pensarci bene, non sarebbe male come idea ma, dal momento che il movimento si trova in una lievissima fase decadenza stile Impero Romano del V sec. d.C. e gli spalti già così sono mezzi vuoti, far pagare l’entrata alle tribune equivarrebbe a disinfestarle completamente! :|

Bazzicando in cerca di posti a sedere tra l’indifferenza generale ritroviamo anche qualche nostra vecchia conoscenza dell’Edera: Lerio, Arno, Edoardo, Leonardo (ed il loro supervisore Chop) alle prese con le gare dell’eptathlon 2

Mentre Luca e Julia si godono la vista del Banca Marche Palas di Ancona, che rimbomba al passaggio dei 400isti sulla sopraelevata, il duo Forgione/Ruscelli comincia il riscaldamento in vista della gara dei 1000m. Io decido di non restare impalato a girarmi i pollici e li seguo con l’intenzione di sciogliere un po’ le gambe, memori ancora degli allenamenti del giovedì. Nel frattempo ci raggiunge anche Arturo per seguire più da vicino i suoi atleti e a dar loro qualche dritta.

Dopo la gara dei 1000m, 2’42” per Gabri e 2’49” per Michele, assistiamo anche ad un 3000m stellare (con tanto di lepri) al quale si accedeva con tempi d’accredito inferiori a 8’30”. Roba di un’altra categoria. Negli ultimi 5 giri, quando si erano fermate tutte le lepri, rimangono in pista solamente il marocchino Haidane e l’italo-serbo Goran Nava a dettare legge. A quest’ultimo non sono bastate le urla di incitamento di un certo Giorgio Rondelli, 3 suo tecnico, per andare sotto gli 8’00”. Haidane, invece, taglia il traguardo con un roboante 7’54”73.

Finite le gare partiamo per Montelupone per ristorarci e riposarci. Gabri torna in modalità “24 Ore di Le Mans“. Ormai non ha più bisogno del navigatore e fa sapere che se per caso si cimentasse in una prova di rally, mi depennerebbe dalla lista dei candidati navigatori. Non avrebbe tutti i torti…(sob!)
In albergo incontriamo e/o ci vengono presentati i nostri futuri compagni compagni di squadra già conosciuti/mai visti. Tra questi Giuliano Casari (già conosciuto durante la cena del 22 Dicembre), Andrea “Pic” Piccina e Mirco Cappella (pure lui a Sappada nello stesso periodo in cui soggiornavamo noi nel 2010). Dopo la cena ci rintaniamo nelle camere per docciarci e, non avendo niente di meglio da fare, a rompere le balle a Ruttoman dando i pugni al muro che separava la nostra (Luca, Gabri ed io) camera dalla sua. Che birbanti…

to be continued…

EDIT: anche per voi…il video dell’Americana che ho uploadato su youtube! :)

  1. cantautore e leader della tribute band europea dei Muse “Musense”, rispettivamente cantante, chitarrista, pianista della formazione nonché campione mondiale di rutti (e non sto scherzando…tanto sui Muse quanto sui rutti) :)
  2. descritte minuziosamente da Lerio in una sua news normale ed un’altra nella categoria “La perla della settimana
  3. scatenatissimo a bordo pista a pilotare i suoi gioielli Nava, Haidane, Seck, Oukhrid e Morchid con il cronometro in mano in perfetto stile Reggiani: d’altronde era un suo atleta ancora qualche era geologica fa :)
Categorie:Gare Tag: , , , ,

La perla della settimana

17 gennaio 2012 3 commenti

Ecco un po’ di perle dal weekend di prove multiple, tutte a firma Arno. Vogliamo più lanciatori nelle prove multiple! :)

Appena arrivati al campo, sabato…

A: ma qui è caldo, si sta bene! e poi questa pista è proprio figa, sembra vera!
io: è vera, e c’è solo il riscaldamento acceso…è come dovrebbero essere tutti i campi d’atletica :P

Stiamo scendendo le scale dell’impianto di Ancona per andare negli spogliatoi, Arno nota i poster con i vari atleti nazionali impegnati nei loro gesti tecnici e i loro nomi in grande sopra e lancia la sua previsione:

L’anno prossimo su uno di questi poster ci sarà scritto “L’arno”. Con la elle!

All’inizio della seconda giornata, appena arrivati al campo, Arno mi dice che non vuole mangiare troppo oggi che ha paura dei mille, ma poi…

A: ma a che ora sono poi, i mille?
io: alle 7, mancano 5 ore…
A: ah ok, allora mi dia un piatto di lasagne al ragù signora! (rivolto alla barista)

Edera Master rulez

6 marzo 2011 Nessun commento

Mentre le atlete italiane stanno facendo benissimo agli Europei Indoor di Parigi, i master dell’Edera si stanno facendo valere agli Italiani Master Indoor di Ancona.

Da segnalare prima di tutto la “solita” Giuli (Amici) che (stra)vince il peso MF55 con 10.54, nuovo record italiano.
L’eterno Marco “Furia” Morigi vince i 60 con 7.52 (!) e i 200 con 24.60 (!), stabilendo il nuovo record italiano MM50, e arriva anche secondo nei 400 con 56.21, per non farsi mancare niente.
Altro fenomeno, il nostro buon SuperSimone che con 13.15 sbaraglia1 la concorrenza e oltre al titolo MM40 abbatte il record regionale che durava da 29 anni.

Altri (ottimi) risultati sono:
L’Anna Maria vince il peso MF35.
Elisa Assirelli 2° nel peso MF40.
Antonella Bevilacqua oro nel peso MF45 (contando anche la Giuli, direi che il peso femminile a livello master è territorio dell’Edera).
Chopperino 2° nel pentathlon (come previsto) e 4° nel lungo (peccato, a 8cm dal secondo posto).
Renzi (Bicio, almeno per la mia generazione è quello basso e grosso, non l’ostacolista in questione) è arrivato 5° nei 60 Hs.
Stefano Angeli 15° nel peso MM50.

Tutti i risultati qui, comunque la squadra dell’Edera Master rulez.

  1. pessimo gioco di parole col cognome di Simone

Gli ederini ai campionati italiani giovanili

13 febbraio 2011 Nessun commento

Ieri hanno gareggiato quattro nostri atleti agli italiani di categoria, tutti e quattro juniores.

Con ordine abbiamo prima Luca Pancaldi che si è cimentato nei 60hs, purtroppo senza riuscire ad agguantare la finale per poco più di un decimo. Chiude dodicesimo con 8.55, un risultato in linea con le ultime prestazioni ma non con il personale dell’anno scorso.

Poi nei 1500, schieravamo due nomi ormai fin troppo noti: Andrea Sanguinetti e Michele Cacaci. Ormai Andrea è il re Mida in tutte le gare che fa e anche stavolta per poco non tramuta in oro una disciplina mai provata, correndo per la prima volta indoor: con 3:53.72 chiude secondo di 6 decimi.
Michele chiude invece ottavo, con 4:08.07 (che a me pare fortissimo, ma mi dicono dalla regia non essere sufficiente ad accontentarlo).

Infine, la nota più dolente, Tommaso viene tradito dalla stessa pedana che poche settimane fa l’aveva incoronato campione italiano di prove multiple e fa le tanto temute 3 stecche nell’asta alla quota di 4.20, purtroppo non so ulteriori dettagli.

p.s.: tutti i risultati qui.

Tommaso campione italiano

30 gennaio 2011 3 commenti

foto di repertorio di Tommaso in posa atletica

Non è così una sorpresa, ma fa sempre piacere avere notizie simili da dare: l’edera oggi guadagna un altro campione italiano per la sua bacheca.
Dopo le prove generali di qualche settimana fa, Tommaso oggi ad Ancona ha vinto i campionati italiani di eptathlon juniores, aggiudicandosi il titolo, con un margine di un centinaio di punti. Tutti ottimi risultati ovviamente, non una gara facile, e quindi ancora più bella:
7.46 nei 60 (personale), 6.33 di lungo, 10.33 di peso, 1.88 di alto (personale, come ammesso da Tommaso stesso ha “finalmente raggiunto Piero Fiorentini”), 8.55 nei 60hs, 4.50 di asta (personale eguagliato), 2:59.24 nei 1000 (personale credo). In tutto 4866 punti, un bel po’!
Domani al campo lo attenderà la gloria e una bella stretta di mano (come premio sociale XD).

Intanto che ci sono cito anche la Barby che è tornata alle competizioni ieri, in un 60 indoor. Il risultato (8.34) mi sembra senza infamia né lode, però non so bene, replicherà lei se vorrà.
Parlerei anche delle prove multiple generali dove negli assoluti si è visto trionfare una vecchia conoscenza, ovvero Franco Luigi Casiean (mio coetaneo, anche se ovviamente leggermente infinitamente più forte). Il carabiniere ha vinto gli italiani passeggiando nei 1000 (quasi 3:08 non è un risultato molto in linea con gli altri) e staccando Combi, che però vince il titolo promesse, con un margine non esagerato su Khalifi. Uno che ha tirato nei 1000 invece è Ribolzi, terza promessa per 20 punti, ma con un cazzutissimo 2:41.34 nell’ultima prova!

Tutti i risultati della due giorni di gare QUI.

foto di repertorio di Tommaso in posa Popeye assieme ad altri due grossi dell'Edera

I numeri delle prove multiple indoor

17 gennaio 2011 1 commento

E’ andata anche questa, anche se un po’ peggio di quanto mi aspettassi.
Come già detto non ero né pronto né in forma, però un eptathlon (equivalente del decathlon indoor) non l’avevo mai fatto e allora perchè no?

Con me anche Tommaso e Filippo, accompagnati il primo giorno da Tommi e il secondo da Chopperino. Andiamo con le gare, i risultati e i voti, che mi va così:

Prima giornata:
60m: ci metto più o meno mezza giornata per scoprire quanto ho fatto e non è una bella scoperta: 8″00.  Sono lento, fuori forma e non so partire dai blocchi, ma speravo almeno di andare sotto agli 8! Voto 5.5
Lungo: N / N / 5.70, come si evince dalla “progressione”, l’unico salto buono non è stato proprio tranquillo in quanto dopo 2 nulli, problemi di rincorsa (mai trovata) e faccio l’ultimo col freno a mano, quindi “non mi posso lamentare” del 5.70. Voto 5.5
Peso: 8.77, lancio male, so di poter fare almeno mezzo metro in più, ma comunque sono a 22 cm dal personale e non posso lamentarmi troppo neanche qui (poi per quello che paga il peso…). Voto 5.5
Alto: 1.60, tutto alla prima per poi fare 3 stecche a 1.65…ok, anche qui ci sta, però fino a un certo punto, considerata la condizione fisica non speravo in 1.70 però nell’1.65 sì, dato poi che l’avevo in progressione, cosa rara. Voto 5.5

Seconda giornata:
60hs: 9.93, già arrivare in fondo è un mezzo successo, poi non mi aspettavo di fare molto meglio. Anche qui in allenamento li faccio meglio, sto (molto) meno tempo in volo, ma la paura (e i contrappesi) è tanta, inoltre nelle prove multiple non posso permettermi di randellare quindi ci sta, anche se so di valere almeno un paio di decimi in meno. Voto 6
Asta: 3.00, risultato di merda. Purtroppo la scusante c’è: non ricordavo che la buca della nostra palestra indoor fosse meno profonda di quella regolare, quindi quando verso i 3.20 sono andato a spingere ed alzare un poco l’impugnatura (che stranamente sembrava bassa) mi si è flessa l’asta (abbastanza per poter dire che si è piegata) e al secondo salto m’ha mezzo sparato sui sacconi. Al terzo ho finalmente capito ed usato l’asta di Tommaso che non piego sicuro, ma ho comunque toccato l’asticella (anche se finalmente saltando decentemente) e niente da fare. Voto 5
1000: 3:15.62, cazzo. Ho fatto troppa poca fatica, partendo troppo tardi e toppando TUTTI i possibili obiettivi: 3.13 personale (feci 3.14 da allievo nell’octathlon), 3.12 battevo Filippo, 3.08 battevo il record di Chopperino. Tutti risultati fattibilissimi, ma tanto per cambiare gara in solitaria con gente che correva su e giù superandomi e venendo superata (spesso le stesse persone) e quindi di certo non aiutandomi nella gestione di una gara che non ho mai affrontato indoor. E un bel faac per non aver fatto il personale di 2 secondi, quando potevo farlo benissimo anche solo con un cronometro alla mano. Voto 5.5
Punti complessivi: 3389, personale! (non avevo mai fatto un’eptathlon in vita mia), media voto (è facile): 5.5

Ma parliamo anche degli altri:

Filippo ieri piazza una prima giornata complessivamente da 9! Record nei 60 con un ottimo 7.49 (battendo Tommaso di 1 centesimo), record di lungo con 6.00 (con tanto di stacco iper-millimetrico), personale di più di un metro (!) nel peso con 10.18, personale di 20 cm (!!!) nell’alto con 1.70…in ventrale! Standing ovation, applausi, complimenti e tifo da parte dei concorrenti e di tutto lo stadio per Filippo l’ultimo ventralista del mondo (per poco poi non faceva anche 1.75!).
Poi oggi torna sul pianeta Terra e comunque piazza un buon 9.54 negli ostacoli (neanche a dirlo, personale), poi “sbaglia” l’unica gara ovvero l’asta, dove con 2.50 rimane l’unica in cui non fa il personale. Anche perchè nei 1000, tirato da Tommaso, si migliora di 7 secondi e piazza un buon 3:13.03.
Punteggio complessivo 3758, ovviamente stra-personale, voto complessivo: dire un bel 8.5 (tolto mezzo punto solo per l’asta)

Tommaso parte con 7.50 nei 60 (personale), 6.40 di lungo (personale eguagliato), 10.54 di peso (personale), 1.75 di alto (quarto personale su 4 gare, anche se meno clamorosi di quelli di Filippo). Anche lui piazza una prima giornata con l’en plein di personali, voto 8 anzchè 9 semplicemente perchè i personali di Filippo erano mostruosi. Ma il bello viene nella seconda giornata, anche se non negli ostacoli dove con 8.78 manca il minimo per gli italiani di 4 centesimi (l’aveva già mancanto di 1 centesimo la settimana scorsa!). Ma nell’asta, la sua disciplina, fa un’ottima gara in solitaria quando tutti gli altri sono già usciti e chiude a 4.50 (ci stava anche il 4.60), ovviamente personale, ma anche record sociale indoor! Nei 1000 poi, non avendo minimi da fare e non volendosi stancare troppo in previsione dei regionali di categoria della prossima settimana, si limita a tirare Filippo fino allo sprint finale che comunque lo fa chiudere in 3:09.39.
Punteggio complessivo: 4621, con cui batte tutti, assoluti compresi, voto 8.

Insomma, riassumendo sono andati bene tutti un po’ dappertutto, tranne me :P
Qui tutti i risultati (anche delle gare singole di domenica).

La perla del giudice della settimana!

15 gennaio 2011 3 commenti

Uno pensa di averle viste/sentite tutte, specie dopo le leggende di Biella…invece le prove multiple, ma soprattutto i giudici continuano a stupire.

Rimando ogni commento (per quanto mi riguarda non troppo positivo) alle gare per domani, ma DEVO raccontare “la storia del giudice che voleva squalificarmi perchè stavo seduto”!

Salto in lungo: siamo io, Filippo e Tommaso, senza allenatori quindi ci guardiamo le rincorse a vicenda. Io sono il terzultimo, Filippo il primo, quindi dopo che ho saltato mi siedo affianco alla corsia per il salto (distante, senza dar fastidio) aspettando che tocchi a Filippo, 3 salti dopo.

Ma un giudice mi vede, attraversa la corsia e mi fa:
“Lei cosa fa qui seduto?”
“Guardo la rincorsa di un mio compagno di squadra…”
“Eh, ma così stravaccato…come si fa?!”
“Boh, non posso stare seduto? Ho appena saltato, mi riposavo…”
“Eh no! Se vuole stare qui almeno stia in piedi!”
E così, un po’ incredulo, mi alzo, tanto stava per saltare Filippo e per seguirlo meglio mi sarei alzato comunque.

Ma il turno dopo la storia continua…io dopo il salto mi siedo un po’ più composto (magari sta meglio -.-’) e un po’ più in disparte, ma niente. Il giudice attraversa la corsia delle rincorse e mi fa:
“Sta sempre qui lei??”
“Veramente, come prima, mi sono fermato dopo il mio salto per guardare la rincorsa dell’atleta della mia società…”
“Eh ma non può mica stare sempre qui eh!”
“Ma guardi che sono stato qui a riposarmi dopo il mio salto per 5 minuti, aspettando Filippo che tra l’altro ha appena saltato”
“Ma sempre qui seduto! Non si può!”
“Ma perchè??”
“Vada via, non può stare qui sempre!”
“Ma guardi, è lì Filippo, gli posso parlare così gli dico della rincorsa che ho visto?”
“No vada via! E se torna a sedersi qui la ammonisco!”
“Ma cosa dice????”

Dopo avergli quasi riso in faccia e detto veramente l’ultima frase mi sono allontanato per parlare appunto con Filippo un poco più distanti…anche lui esterrefatto, ma non avevo davvero voglia di discutere con un demente.

Prima giornata di gare!

9 gennaio 2011 4 commenti

La foto non c'entra nulla ma e' bellissima

Come già anticipato da lerio gennaio e’ mese di gare e mentre gli uomini veri corrono al freddo e al gelo noi velocisti/saltatori ci dilettiamo a guardare fisici tonici delle donzelle al palaindoor di Ancona.

Oggi sono reduce dalla prima giornata di gare dove ho corso un 200 insieme a Gianluca, Marco, Loris e Mattia (Cavina) che non e’ parente del nostro (ex :( ) ostacolista Federico. Parlando di ostacoli la nostra società ha schierato ben 3 atleti Junior, Tommaso, Filippo e Luca che hanno schiacciato sia come numero (in totale in gara erano in 5) che come risultati gli avversari1.

In ordine cronologico i risultati sono stati i seguenti:

60HS

  • Luca: 8.64
  • Tommaso: 8.75
  • Filippo: 9.70

Preciso che tutti e tre non avevano preparato gli ostacoli per questa gara quindi questa e’ stata più o meno una prova generale per la prossima settimana. Comunque la fortuna non e’ stata dalla loro parti visto che Tommaso ha mancato il minimo per 1 centesimo e Luca non ha battuto il mio record sociale per 2 centesimi. Colgo anche l’occasione per ricordare a Luca che l’ultimo che ha cercato di battere il mio record sui 60HS (Bob) non ha fatto una bella fine.

200

  • Io: 23″23
  • Gianluca: 23″65
  • Loris: 24″14
  • Marco: 23″99
  • Mattia: 25″19

Risultati discreti per essere la prima gara, il vero problema era la pista: io già dall’anno scorso mi lamentavo che nelle curve alcuni sostegni della pista si erano leggermente abbassati creando dislivelli e ondulature fastidiose, quest’anno nella seconda curva si e’ creato una cunetta assurda alta almeno 5 cm2 in piu’ del resto della pista rendendo incorribile la sesta (e anche la quinta). Il problema e’ che essendo la pista idraulica (anche se io l’ho sempre vista sollevata) alcune guarnizioni degli attuatori pneumatici hanno ceduto provocando una progressiva perdita di pressione e quindi anche il relativo cedimento della pista. A quanto pare il difetto verra’ riparato entro la prossima settimana, speriamo :)

Questa piccola precisazione mi e’ stata fornita da un giudice in risposta alle nostre lamentele. Infatti dovete sapere che, nonostante tutti sapessero di questo problema, i giudici hanno deciso di utilizzare le corsie dalla seconda alla sesta -_-’. Dopo alcune minacce (!) si e’ deciso di rifare le batterie spostando tutti  di una corsia utilizzando, quindi, la prima al posto della sesta.

QUESTA DECISIONE E’ STATA PRESA 2 MINUTI PRIMA DELLA PARTENZA.

Memore dell’anno scorso, dove questo banale spostamento aveva creato 90 minuti di ritardo, ero indeciso se prendere a testate una colonna di cemento armato o cercare di riparare la pista con i denti. Fortunatamente la scelta si e’ rivelata piu’ semplice del previsto perché dopo 5 (CINQUE) minuti sono arrivate le batterie nuove O_O. Conoscendo la rinomata velocità e abilita’ dei giudici di gara tutti sono rimasti increduli (alcuni piangevano gridando al miracolo!). La morale della storia e’ che siamo riusciti a gareggiare in orario.

Lungo

  • Tommaso: 6,15
  • Filippo: 5,90

Probabilmente i cambiamenti fatti nei 200 avevano prosciugato totalmente i giudici di gara e nonostante 14 partecipanti questo concorso si e’ protratto per 75 minuti di cui 15 di consultazione generale per decidere la finale. Nonostante tutto questo tempo sono anche riusciti a sbagliarsi e hanno tagliato fuori Filippo, che poi e’ stato richiamato in finale quando si era già cambiato e stava risalendo in tribuna.

Tutti i risultati qui.

  1. Non e’ proprio vero ma la frase fa piu’ effetto cosi’
  2. Ok non sono davvero 5. Sara’ 1 cm al massimo ma e’ comunque tanto

Campionati Italiani indoor 2010

1 marzo 2010 Nessun commento

Ieri sono andato ad assistere alla seconda giornata degli Italiani Indoor ad Ancona sfruttando un passaggio di Obus, che portava giù anche l’Elena Zanibova da Imola.

La (purtroppo per la squadra femminile, non) nostra ha disputato una gara discreta per la misura (12.83) ma non eccezionale come mi ha abituato per le grandi occasioni, ottenendo poi un quinto posto da non disdegnare di certo anche se c’è un po’ di rammarico per un terzo posto a solo 10 cm in più!

Venendo al resto delle gare, bella l’asta femminile che purtroppo vede l’atleta probabilmente più forte, la Giordano Bruno, infortunarsi in gara (non ho visto come) dopo aver passato ampliamente i 4 metri. Vince la Scarpellini con 4.20, seconda la Giorgia Benecchi, ottima e giovane atleta con cui qualche anno fa  mi trovai a fare qualche garetta di asta a Forlì a fine anno (quando ancora il campo era agibile e lei non mi dava un metro!). Terza la Gazzotti ora dell’esercito, ma altra conoscenza qui in regione.

Dopo l’asta femminile (che andrebbe citata a prescindere dai risultati) devo tornare al triplo, quello maschile, che è stato teatro del risultato migliore della giornata credo, ovvero il 17.39 di Donato. Anche se in realtà il salto migliore era nettamente il 17.22 staccando fuori pedana. Secondo il nostro amico Schembri con 16.55, misura di tutto rispetto ma non eclatante per il nostro carabiniere preferito.

L’alto maschile ha visto un ottimo Bettinelli che però chiude secondo dietro a Giulio Ciotti a 2.24 per maggior numero di errori. Dietro di me e di Obus c’era poi la Simeoni che guardava suo figlio in gara, giovane ma ovviamente talentuoso: quand’era allievo e faceva 1.85 (credo) era scarso in famiglia anche perchè l’unico a non aver superato i 2 metri, compresa la mamma…sticazzi.

I 60 metri hanno visto la vittoria di Jacques Riparelli (6.73) e della Salvagno (7.37), della nostra squadra femminile preferita: il CUS Sassari (chissà se ci rivedremo anche quest’anno in finale, nonostante l’abolizione dell’A3! :( )

p.s.: non c’entra niente con questi risultati grossi, ma sia io che Mirmo siamo di nuovo fermi per “complicazioni” al bicipite femorale. Sperando che non sia niente di grave entrambi ci prendiamo una piccola pausa (già che Mirco era fermo da un po’ per altri problemi ed io avevo appena ricominciato dopo il mio ritorno da Barcellona!).