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	<title>Edera Forli Si Si! &#187; automobile</title>
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	<description>Notizie semiserie dal mondo dell&#039;altetica</description>
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		<title>Una trasferta che NON si doveva fare</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 14:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lerio</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_714" class="wp-caption alignleft" style="width: 225px"><a href="http://www.ederaforlisisi.net/wp-content/uploads/2010/02/centralina-lc2.jpg"><img class="size-medium wp-image-714" title="centralina lc2" src="http://www.ederaforlisisi.net/wp-content/uploads/2010/02/centralina-lc2-300x245.jpg" alt="" width="215" height="175" /></a><p class="wp-caption-text">una centralina a caso, probabilmente meglio di quella della macchina di Tommi</p></div>
<p>Non so come m&#8217;ero convinto di fare un 60, gara che non affrontavo da tempi immemori (credo da quand&#8217;ero cadetto). Dopo neanche una settimana di allenamento e dal ritorno in Italia, complici anche delle partenze discrete che avevo provato mercoledì con Mirco e Bicio, avevo deciso di provarci. Quindi ieri sono andato ad <strong>Ancona</strong> con Federico, Gaffo, la Luisa spettatrice e Tommi al volante (inizialmente doveva venire anche Mirmo ma proprio durante le sopracitate partenze ha sentito un dolorino e ha preferito non rischiare): prima e ultima gara indoor del 2010.</p>
<p>La parentesi gare è la meno interessante: io <strong>ho fatto cagare</strong> molto peggio di quello che non mi aspettavo (vabbè, non mi aspettavo molto visto l&#8217;allenamento appunto, ma così no!), <strong>Federico</strong> ha avuto problemi di ritmo ma anche di <strong>gente che gli ha pesantemente tagliato la strada</strong>. Al che Tommi ha iniziato a bestemmiare ed imprecare fino alla gara di<strong> Gianluca</strong> che invece <strong>ha fatto il personale</strong> ed è l&#8217;unico uscito bene dalla giornata di ieri.</p>
<p>La parte migliore viene una volta ripartiti da Ancona fra gli improperi di Tommi. A un certo punto s&#8217;accende la spia della batteria, poi dopo un po&#8217; un&#8217;altra, poi un&#8217;altra ancora ed infine parte il servosterzo e la Ford Focus diventa inguidabile all&#8217;altezza di Fano. Accostiamo nella prima (nonchè peggiore) area di servizio e proviamo ad attuare il rimedio dell&#8217;informatico: <strong>spegni e riaccendi</strong>.<br />
Peccato che una volta spenta tutte le volte che Tommi girava la chiave friggeva tutto e sembrava dovesse esplodere, <strong>era completamente partita la centralina</strong>&#8230;al che si è rivelata necessaria la chiamata del carroattrezzi e la cena nell&#8217;autogrill (minuscolo).  Dopodichè ce l&#8217;eravamo vista bruttissima perchè <strong>l&#8217;ultimo treno da Fano a Forlì era delle 21.12</strong> (!!!) ed impossibile da prendere ormai. Io e Federico eravamo già pronti a chiamare i rispettivi genitori (entrambi dato che eravamo in 5 e non potevamo fare una macchina sola). Ma alla fine il magnanimo conducente del carroattrezzi ci ha portato a Pesaro dove il treno passava un po&#8217; dopo (ed era anche più vicino), chiamandoci anche un taxi da 7 in modo da poter raggiungere la stazione in tempo.<br />
In tutto questo Tommi ne ha dette meno del previsto devo ammettere, ma morale della favola: <strong>ieri NON dovevamo andare ad Ancona</strong>.</p>
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