Archivio

Posts Tagged ‘gabri’

BURIAAAAAAANNNNNNNN!!!!!!

9 febbraio 2012 2 commenti

Ci mancano solo i quattropodi imperiali... :P

Preparazione invernale impeccabile, zero infortuni, Giro della Serra e Fabrona in tasca, roboante prima prova dei regionali di cross e, ciliegina sulla torta, i complimenti di Giorgio al termine di una delle tante ripetute al Marco Polo: “Stefano, rispetto allo scorso anno…sei un altro atleta”.
Era tutto troppo bello per poter continuare senza intoppi. Stavolta, a differenza degli anni passati in cui mi ammalavo un giorno sì e l’altro pure, a ritorcermi contro sono stati episodi sui quali non sarei potuto intervenire in nessun modo. Prima l’eruzione del dente del giudizio (25 Gennaio), e poi la Piccola Era Glaciale che sta investendo la provincia di Forlì-Cesena in particolare, hanno provocato l’inevitabile stop della mia preparazione. O comunque un rallentamento eccessivo senza la possibilità di fare i classici “lavori”.

Col dente non potevo farci granché. Con la neve nemmeno. Per quella, probabilmente stiamo “pagando” mesi e mesi di Anticiclone delle Azzorre che ha saputo tener lontano dallo stivale italico tutte le perturbazioni e, ora che si è dileguato, ha lasciato spazio alle gelide correnti siberiane. Un po’ di neve in inverno ci sta sempre, ed anche il freddo. Se no che inverno è?? E comunque c’è stato anche di peggio.
Per quanto riguarda gli allenamenti innevati, invece, devo ringraziare l’efficiente organizzazione sgombra-neve del Comune di Forlì, che mi ha concesso il lusso di correre per una settimana intera in precarie condizioni di equilibrio su un unico lastrone di neve e ghiaccio che sta ricoprendo l’intero Comune. A saperlo prima, mi noleggiavo gli sci da fondo!

Tralasciando le polemiche…di seguito elenco gli pseudoallenamenti della settimana scorsa:
30 Gennaio 2012 Corsa in progressione Buscherini: 2’24” – 6’19” – 5’49” – 5’44” – 5’34” – 5’29” – 5’28” – 5’18” – 5’13” – 5’09” – 1’36”. 12.42km, 54’02”. 1 giro = 1300m
31 Gennaio 2012 Corsa in progressione Buscherini con variazioni 8° e 9° giro: 2’18” – 6’04” – 5’45” – 5’37” – 5’17” – 5’17” – 5’08” – 4’54” – 5’23” – 4’58” – 1’31”. 12.42km in 52’13”. [Neve]
1 Febbraio 2012 Giro Casa-Aeroporto (5km)-Casa, 50′, 10.2km. [Neve]
2 Febbraio 2012 50′, 10km circa. [Neve]
3 Febbraio 2012 Casa-parcheggio fiera (1130m) + 15x2x300 (lunghezza parcheggio) + parcheggio-casa. 11.26km, 51’36”. [Neve]
4 Febbraio 2012 Risc. 10′, 2km + 8x970m chiodate in via Vico: 3’20” – 1’15” – 3’14” – 1’12” – 3’21” – 1’10” – 3’14” – 1’19” – 3’30” – 1’22” – 3’23” – 1’13” – 3’24” – 1’17” – 3’12”. Def. 1km. 11.81km. Burian!!!
5 Febbraio 2012 Corsa lenta, 12.075km. [Neve]
Totale km 16a settimana: 80.185km. (km cumulati: 1226.69km) [+114.96km]

6 Febbraio 2012 1h10′ con variazioni e 10x160m in salita cavalcavia. 15.22km.

Sembrano lontani i tempi in cui scorrazzavo con Rush e l’Emo-Tasso su e giù per le colline della Fratta e di Marzeno. Ed ancor più lontani sembrano i fasti dell’edizione 2011 della 5Ville* quando seppi cogliere un 5° posto più che immeritato. Detto ciò, sono più fiducioso che, con lo sciogliersi dei ghiacci, la preparazione possa riprendere laddove è stata interrotta. Questo vale per tutti noi che ad Aprile dovranno essere pronti per inaugurare un’altra maledettissima stagione su pista…ma prima ancora…ci aspettano (a me e Gabri) la seconda prova dei cds di cross ed i CDS Italiani di Corsa Campestre a (s)Correggio.

* A proposito, informazione di servizio: la 5Ville che si sarebbe dovuta tenere il 5 Febbraio corrente è stata rinviata su consiglio della Protezione Civile per cause ormai arcinote. Ma mi sa che se ne sarebbero accorti lo stesso anche senza la Protezione Civile: a Bertinoro ora si ritrovano un accumulo che raggiunge abbondantemente il metro e secondo me si stanno mettendo le mani nei capelli perché non sanno più dove metterla!

ULTIM’ORA: la mezza maratona di Fusignano verrà recuperata il 13/05/2012 e la 5 Ville il 21/04/2012. La seconda prova dei CDS di corsa campestre in programma il 12/02/2012 ad Ancona è stata rinviata a data da destinarsi.

Categorie:Il resto Tag: , , ,

Indoor e cross marchigiani – Pars II

9 febbraio 2012 Nessun commento

Tra un Ruttoman che cerca inutilmente di tirar giù l’acqua del w.c. (perché non aspettava abbastanza perché si riempisse il serbatoio) e gabri che tira i pugni alla parete del vicino, colgo l’occasione per farmi spiegare dall’ing. Luca Rossi come funziona il disegno tecnico e quali software usare per il CAD, visto che nelle aziende è richiestissimo e perciò sono deciso ad impararlo per non farmi trovare più impreparato. Dopo la doccia mi infilo sotto le coperte pronto per ricaricarmi con un bel sonno ristoratore. La sera precedente infatti, quel pervertito del Tasso era riuscito a convincermi a presenziare ad una specie di concerto che si teneva alla Biblioteca Comunale di Forlì. Niente di impegnativo, diceva. Poi però siamo finiti all’Abbey insieme a Lele (anche lui al concerto) e siamo tornati a casa alle due. Fantastico. Quindi, almeno il giorno prima della gara avrei avuto un gran bisogno di dormire. Ma, c’è un ma. Luca nel frattempo si è messo a guardare il telefonino e, contemporaneamente, la televisione; Gabri ha tirato fuori il suo netbook 1 per riprendere il suo giochino preferito: Football Manager. E quindi tra una cosa e l’altra si era fatta l’una (sempre con sveglia alle sei)! Mi chiedo allora come avrebbero fatto i miei compagni di stanza a dormire così poco, svegliarsi prestissimo e gareggiare poco più tardi. Mentre tento di rispondere inutilmente al quesito mi addormento.

Il mattino seguente ci svegliamo di buona lena, mettiamo in ordine vestiti, scarpe, borse e zaini e scendiamo nella hall…dove non c’è NESSUNO. E con nessuno non intendo gli ospiti 2  bensì il personale! Così, per una buona mezz’ora, sette mezzofondisti affamati come lupi si aggiravano per l’albergo al buio in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti. Durante la perlustrazione scopro che persino le porte d’ingresso/uscita non si aprivano: chiusi dentro e senza cibo. Ci mancava solo Jack Nicholson con l’ascia e il bambino col triciclo ed era uguale a Shining. Dopo quella mezz’oretta in cui ci siamo trovati completamente allo sbaraglio, risolviamo l’enigma. Alle sette e trenta si presenta un tizio al quale chiediamo spiegazioni ma oltre a un “la domenica di solito serviamo la colazione alle otto”, un “non mi avevano avvertito” e un “cosa prendete? Caffè, cappuccio…?” non riusciamo ad ottenere molto di più che qualche pasta, thè, un po’ di spremuta. Delle abbuffate di Klagenfurt (da stare male) e Borgo Valsugana rimane soltanto un dolce e lontano ricordo.

Finita la colazione, la banda di scalmanati grottiniani si riversa per strada inseguendo il Qashqai di Mirco. Per raggiungere Civitanova percorriamo una strada di campagna costellata di un centinaio di dossi artificiali messi a caso che provocano una frenata tutte le volte che dobbiamo attraversarli. Arturo, forse perché tiene ancora agli ammortizzatori della sua Nike-mobile, quasi si fermava per oltrepassarli. Questo però portava Gabri, che lo inseguiva, all’esaurimento nervoso e a lanciare bombe a mano se ne avesse avuta qualcuna a disposizione!

Le gare. Arrivato sul luogo delle gare, un ippodromo senza tribune parcheggiato in mezzo alle colline civitanovesi, lo squadrone del cross corto inizia subito il riscaldamento senza però tralasciare il consueto rito tribale pre-gara: distribuzione dei pettorali e spillaggio delle canotte. Spille ovviamente scroccate a me a suon di “Ste, ce le hai le spille?” “Certo, adesso te le do” “Grazie mille, dopo te le restituisco”. Certo, come no…in anni e anni di gare non me ne è mai ritornata una sola…va be’. Pronti via, parte il corto maschile (4km). Purtroppo non sono in grado di descrivere le fasi iniziali della gara. Le tribune si trovavano parecchio lontano rispetto alla prima parte del percorso che si snodava all’interno dell’ippodromo. La seconda parte invece girava attorno alle tribune e la visuale era perfetta. Il trascinatore del Grottini nel corto è stato sicuramente Pic, battezzato come l’uomo più vestito del corto: calzettoni, body, maglia maniche lunghe, canotta e fascia. Stupefacente direte voi. Ancora di più se si pensa che ha corso con delle normalissime leggere (niente chiodi). E sempre meglio dello junior col codino dico io: canotta e scaldacollo. Passiamo oltre.
Pic termina ottimo nono in 13’35” precedendo di 14” un Gabri sornione nel primo dei due giri, o almeno così mi è parso, per poi accendere la miccia nella seconda parte della gara. Termina tredicesimo dopo aver visto qualche santo e qualche beato quando mancavano circa 200/300m all’arrivo. Seguono poiArturo in diciottesima posizione (14’09”), Ruttoman in ventinovesima (che ha gareggiato con la canotta di Paolo Bravi (mitico presidente) dopo che questi l’ha fulminato alla vista della canotta Track&Field (non quella grigio-verde) con 14’51”. Chiudono la baracca il duo Mirco&Mirko (Cappella e Meschini) in 16’08” e 16’11” con la quarantunesima e quarantadesima posizione.
Cross lungo. Luca, Giuliano ed io ci mettiamo in marcia per il riscaldamento. A metà riscaldamento fingo una normalissima sosta al bagno tra i rovi che circondano l’ippodromo. In realtà, molto astutamente, tiro fuori dal taschino il mio amuleto azzurro che di nome fa “se non mi faccio almeno due puff faccio schifo come in Austria“. Dopo il puff e due colpi di tosse sono un’altra persona. Mi accingo a mettermi le chiodate e mi dirigo baldanzoso verso la linea di partenza. Quando mi presento alla partenza vengo accolto con dei buuu e fischi assordanti visto che tutta la squadra del lungo era pronta per la foto di gruppo mentre io ero ancora in tribuna a piegare e a riordinare i vestiti nella borsa. Che figura… Allo sparo parte il gruppone ed io mi infilo nelle posizioni di rincalzo. L’andatura del gruppo di testa non è per niente proibitiva ed io lo seguo insieme ai miei compagni Luca Rossi e Antonio Checcarelli 3. Dopo mille metri percorsi dentro l’ippodromo il trio Dario Santoro, Antonio Gravante e Doriano Bussolotto prende il largo mentre Antonio, Zullo, Viti ed io danno vita ad una battaglia di proporzioni epiche. Usciti dall’ippodromo si prosegue in salita per 200m per infilarsi poi in una discesa sconnessa, pendente a sx e abbastanza tirata. Poi ancora una salita e questa volta è uno strappo che fa male, un’altra discesa, meno pericolosa stavolta, e si completa il giro. Alla fine del primo giro mi stacco ma non demordo e all’inizio del secondo giro riprendo il gruppetto inseguitore. Del quartetto è Zullo a staccarsi definitivamente mentre Antonio ed io stringiamo Viti nella morsa Grottini. Il trio prosegue imperterrito per altri tre giri e quando mancano mille metri circa, Antonio prende e se ne va con una progressione spettacolare, un po’ alla Cancellara quando parte seduto in testa al gruppo. Io sono decisamente al limite e Pic, attento spettatore della gara del lungo, si aspetta da Viti un’azione che però tarda ad arrivare. “Non ti preoccupare che c’è ancora la discesa” dichiara il saggio Gabri affetto da chiari sintomi di chiaroveggenza. In cima alla salita sono ancora davanti. Buon segno. In discesa schiaccio sul turbo (in realtà mi lascio andare senza far niente di particolare) lasciando sul posto un Viti ormai rassegnato. Gabri si guarda in giro con l’aria di uno che la sa lunga mentre Pic esprime la sua soddisfazione con un: “Gli ha dato venti metri in cento metri di discesa” e due pollici in su. Alla fine arrivo quinto con 35’02” distanziato di 14” da Antonio il quale, a naso, avrà corso l’ultimo mille in 3’05” rischiando anche di andare a riprendere i due fuggitivi della Potenza Picena, Gravante e Bussolotto. A raccogliere punti preziosi per la classifica di società ci pensa anche [b]Luca[/b] che arriva ottavo in 35’54”. Per lui è stato un vero peccato perdere il treno perché avrebbe avuto tutti i mezzi per stare nel gruppo degli inseguitori. Arturo, che lo segue negli allenamenti, lo sa e gli rinfaccia l’intero mese di novembre trascorso senza allenarsi. Luca accetta la lezione e si ripromette di non commettere più leggerezze.
Pur senza portare punti, ma sempre utili ai fini della classifica di società, arrivano Alessandro Dottori (dodicesimo), Giuliano (diciottesimo), Marco Boccanera (ventiduesimo), Alessandro Marilungo e Fabrizio Giovagnoni (venticinquesimo e ventiseiesimo con 40’24” e 40’50” rispettivamente). Terminate le fatiche riceviamo i complimenti del resto della squadra, di chi ha corso il cross corto, dei dirigenti e di Paolo Bravi.
Mentre mi cambio ci viene comunicato che il Grottini Team si è piazzato quinto nel cross corto dietro alle già qualificate Stamura Ancona e Potenza Picena, all’Atletica Recanati e a Camerino. La squadra del cross lungo coglie invece un gran secondo posto di poco dietro ad una Potenza Picena piuttosto delusa di come ha gestito la 10km.
La tappa successiva dei cross si svolgerà ad Ancona il 12 Febbraio 4 valevole per la seconda fase dei societari dove contiamo anche su rinforzi del calibro di: Matteo “Don Kenya” Vecchia (categoria promesse, protagonista assoluto e kamikaze alla partenza del cross lungo della finale dei societari a San Giorgio su Legnano durante il quale tentò di attaccarsi al gruppo dei migliori: una foto lo ritrae addirittura dietro al carabiniere Goffi nei primi 2km. Poi però è arrivato scoppiato, ma questi sono dettagli), Glauco Pizzuto (Nazionale B di sci di fondo).
Ne avremo bisogno. Anche perché, dopo Civitanova, Gabri è rimasto fermo a box per un paio di giorni a causa di una sinusite e purtroppo è in grado di riprendere gli allenamenti solo oggi. Tutto questo non sarebbe successo se avessimo avuto a disposizione il medico del Chelsea Football Club, ha tuonato Gabri. In precedenza aveva cercato di convincere il buon Bravi a dotarsi di uno staff medico all’altezza della marpioneria della squadra (nerd a parte, naturalmente) ma i suoi tentativi sono stati vani. Il budget a disposizione ha limitato le pretese ma soprattutto il terrore di avere un’infermeria costantemente piena (zozzoni…) ha influito negativamente sull’acquisto dell’Ufficiale Medico. Poco male. Secondo i calcoli di Gabri siamo qualificati con entrambe le squadre alle finali dei cds che si disputeranno a Correggio. L’unico modo per non passare sarebbe quello di non presentarci.

  1. Esatto: proprio quello che prima della partenza per Borgo Valsugana è finito sciaguratamente per terra perché, io testardo, non ho voluto farmi aiutare dall’Elena che si era gentilmente offerta per tenerlo in mano un attimo!
  2. Quelli figuriamoci…dopo la cena del matrimonio si saran sbronzati tutti e prima di mezzogiorno non avrebbero saputo rispondere a domande tipo: “Quante dita hai sulla mano?”
  3. Classe ’82, altra new entry del Grottini capace di un notevole 2h34’09” alla maratona di Reggio Emilia l’11 Dicembre 2011 senza preparazione.
  4. Che si sarebbe dovuta svolgere il 12 Febbraio. La gara infatti è stata rinviata a data da destinarsi a causa del maltempo
Categorie:Gare Tag: , , ,

Indoor e cross marchigiani – Pars I

18 gennaio 2012 Nessun commento

“A che ora mi devo far trovare pronto?”
“Appena ruttoman mi dice tutto ti mando un sms”

È con questo botta e risposta di messaggi col cellulare che si apre il finesettimana di gare marchigiane. Quello che si sono detti Michele Forgione, alias Rutt Mysterio/Ruttoman 1, e Gabriele “Rush” Ruscelli…non è dato saperlo. Fatto sta che poco dopo le tre del pomeriggio ci ritroviamo in cinque nella Punto di Gabri: oltre ai due già menzionati, gli altri compagni di viaggio sono Julia, la ragazza di Michele e Luca Rossi, mezzofondista del Grottini. Destinazione: Ancona. Più precisamente, il Palaindoor dove si sarebbe svolta un’intensa due giorni di meeting nazionale.
All’uscita di Ancona Gabri switcha dalla modalità “24 Ore di Le Mans” alla modalità “Rally di Monte Carlo” chiedendomi di fargli da navigatore. Dopo cinque secondi gli avevo già fatto sbagliare strada! Non c’è problema dice Gabri. Passando dalla stazione infatti, grazie alle indicazioni stradali, raggiungiamo il Palaindoor. L’impianto che ci accoglie, dedicato esclusivamente all’atletica e, sporadicamente, alla musica, è magnifico. Se avessero costruito anche la tribuna opposta al rettilineo finale si sarebbero potuti organizzare pure i campionati europei, ricorda il tuttologo Gabri. Michele, un po’ spaesato si chiede se non si dovesse pagare il biglietto per assistere alle gare. A pensarci bene, non sarebbe male come idea ma, dal momento che il movimento si trova in una lievissima fase decadenza stile Impero Romano del V sec. d.C. e gli spalti già così sono mezzi vuoti, far pagare l’entrata alle tribune equivarrebbe a disinfestarle completamente! :|

Bazzicando in cerca di posti a sedere tra l’indifferenza generale ritroviamo anche qualche nostra vecchia conoscenza dell’Edera: Lerio, Arno, Edoardo, Leonardo (ed il loro supervisore Chop) alle prese con le gare dell’eptathlon 2

Mentre Luca e Julia si godono la vista del Banca Marche Palas di Ancona, che rimbomba al passaggio dei 400isti sulla sopraelevata, il duo Forgione/Ruscelli comincia il riscaldamento in vista della gara dei 1000m. Io decido di non restare impalato a girarmi i pollici e li seguo con l’intenzione di sciogliere un po’ le gambe, memori ancora degli allenamenti del giovedì. Nel frattempo ci raggiunge anche Arturo per seguire più da vicino i suoi atleti e a dar loro qualche dritta.

Dopo la gara dei 1000m, 2’42” per Gabri e 2’49” per Michele, assistiamo anche ad un 3000m stellare (con tanto di lepri) al quale si accedeva con tempi d’accredito inferiori a 8’30”. Roba di un’altra categoria. Negli ultimi 5 giri, quando si erano fermate tutte le lepri, rimangono in pista solamente il marocchino Haidane e l’italo-serbo Goran Nava a dettare legge. A quest’ultimo non sono bastate le urla di incitamento di un certo Giorgio Rondelli, 3 suo tecnico, per andare sotto gli 8’00”. Haidane, invece, taglia il traguardo con un roboante 7’54”73.

Finite le gare partiamo per Montelupone per ristorarci e riposarci. Gabri torna in modalità “24 Ore di Le Mans“. Ormai non ha più bisogno del navigatore e fa sapere che se per caso si cimentasse in una prova di rally, mi depennerebbe dalla lista dei candidati navigatori. Non avrebbe tutti i torti…(sob!)
In albergo incontriamo e/o ci vengono presentati i nostri futuri compagni compagni di squadra già conosciuti/mai visti. Tra questi Giuliano Casari (già conosciuto durante la cena del 22 Dicembre), Andrea “Pic” Piccina e Mirco Cappella (pure lui a Sappada nello stesso periodo in cui soggiornavamo noi nel 2010). Dopo la cena ci rintaniamo nelle camere per docciarci e, non avendo niente di meglio da fare, a rompere le balle a Ruttoman dando i pugni al muro che separava la nostra (Luca, Gabri ed io) camera dalla sua. Che birbanti…

to be continued…

EDIT: anche per voi…il video dell’Americana che ho uploadato su youtube! :)

  1. cantautore e leader della tribute band europea dei Muse “Musense”, rispettivamente cantante, chitarrista, pianista della formazione nonché campione mondiale di rutti (e non sto scherzando…tanto sui Muse quanto sui rutti) :)
  2. descritte minuziosamente da Lerio in una sua news normale ed un’altra nella categoria “La perla della settimana
  3. scatenatissimo a bordo pista a pilotare i suoi gioielli Nava, Haidane, Seck, Oukhrid e Morchid con il cronometro in mano in perfetto stile Reggiani: d’altronde era un suo atleta ancora qualche era geologica fa :)
Categorie:Gare Tag: , , , ,

Basta gare!

20 novembre 2011 2 commenti

Come promesso, riesco finalmente a scrivere un post senza gare! Stamattina infatti, io e il Viro ci siamo svegliati ad un improbabile orario domenicale 1 per farci un bel collinare nebbioso a Grisignano. Ad un orario ancora più improbabile si sono svegliate pure l’Elena e la Cecilia, la sua compare di allenamenti da un anno circa, le quali si sono recate pure loro alla volta di Grisignano…..in bicicletta O_0 per un collinare su sterrato. Tra l’altro stavano percorrendo il, non proprio famoso per la sua larghezza, viale dell’appennino nel tratto stradale e ancora non comprendo perchè non si siano fiondate sulla pista ciclabile!

Finito il collinare, per me 14km abbastanza in scioltezza compiuti in 1h01’22, per il viro forse 9/10km, vado a casa dove ho il tempo sufficiente per farmi una doccia veloce, di mangiare qualcosa e prepararmi per andare a Ponte Ronca insieme a Gabri. Ebbene sì, questo ridente paesino alle pendici delle colline bolognesi a pochi passi da Zola Predosa 2, è stato teatro di un allenamento che il tapascione faentino è riuscito a terminare tra l’incredulità generale. Il tutto con la supervisione dell’amico/manager/allenatore Arturo Ginosa e la partecipazione di Luca Rossi, un tapascione del Grottini.

Io ho partecipato abbastanza marginalmente al loro allenamento visto che mi ero allenato poche ore prima ed ho preferito defaticare un po’ mentre loro si riscaldavano. Finito il riscaldamento/defaticamento vado alla macchina per cambiarmi e tornando vedo che sono alle prese con 10x100m da fare in salita tra i vigneti locali. Indossate le chiodate percorrono quindi 7×1000 (i 1000 metri erano puramente indicativi) ancora tra i saliscendi ed i vigneti con 1’30” di recupero. Partiti intorno ai 3’18”/km circa…il divario tra i due pian piano si allarga: chiaramente il più in forma è gabri che riesce a terminare intorno ai 3’15” ma Luca è giustificato dato che viene da un pesante infortunio.

Non ancora esausti rimangono le energie per altri 2×1000 da compiere su un tratto in piano a 3’10”/km circa. La domenica senza gare è finita e si apre una settimana pesante (come al solito) un po’ per tutti: censimento+colloquio per me, valerio che inizia a lavorare in Hera, fede e mirco alle prese con specialistica, gabri con le caldaie messe alla prova dai primi freddi della stagione, lele alla toro rosso etc. etc. -.-’

La settimana prossima si gareggia: cross a Borgo Valsugana in provincia di Trento. :)

  1. 8.00…ma non si tratta certamente di primato
  2. chiamato Pedrosa da Tasso che gli evoca probabilmente il motociclista spagnolo da poco ex-compagno di Andrea Dovizioso

Sconfinamento in Austria – Pars III (et ultima)

31 agosto 2011 Nessun commento

Gabri con la canotta International :)

Veniamo dunque all’ultima parte del resoconto della nostra avventura austriaca.
Mentre il Tasso si preparava per gli 800, Gabri ed io iniziavamo il riscaldamento per il 1500 curiosando un po’ tra gli iscritti e cercando gli avversari diretti che potevamo trovare in gara. Sapevamo in ogni caso che il livello non sarebbe stato eccelso, ma dopo un breve “sondaggio” abbiamo capito che potevamo ambire entrambi per un podio inaspettato. :)

Tasso, non esattamente al top della forma, si mette in fondo al gruppo e comincia la sua rimonta…..dopo un passaggio discreto in 1’01” al 400m rallenta il suo ritmo per chiudere in 2’08”. Nota positiva: non è arrivato ultimo. :) Certamente la prestazione è mediocre, ma in linea di quanto ci si potesse aspettare.

Nel 1500 Gabri ed io, nonostante le ambizioni di podio, partiamo senza fare t

roppi calcoli. Io passo in 47” ai 300, perfettamente in linea con il ritmo prestabilito. Il favorito della gara parte anch’esso per una prestazione maiuscola con l’obiettivo di battere il primato del meeting (intorno ai 3’55”) ed incassare i 100€ di premio. Il suo ritmo però è troppo veloce e non riesco a seguirlo. Dietro di me cerca di rimanere pure Gabri ma con poca fortuna. Ai 700m comincio ad accusare un po’ di appesantimento e agli 800 comincio a calare vistosamente, tant’è che dal 2’40”/km passo al 1000 in 2’43”. Il declino è in atto ma mancano ancora 500m. Il passaggio ai 1100 indica ancora che il personale 1 è ancora fattibile ma le gambe non girano. Ai 200m dal traguardo vengo r

aggiunto e superato da un tizio che indossava delle superleggere e non le solite chiodate. Gli ultimi 150 sono stati il calvario più assurdo: ho percepito l’acido lattico che mi saliva dalle gambe fino alle braccia tant’è che ho finito gli ultimi 100 in seconda corsia….non riuscivo ad andare dritto. 2 :( Tempo finale 4’14”, ovvero appena sotto il personale del mio primo anno di atletica con ultimo giro percorso in 1’13”. Persino il ritmo del 3000m è stato più veloce di quell’ultimo giro e il tizio con le superleggere mi ha dato 6” solo in quei 150 finali. Gabri non se l’è cavata meglio ed ha concluso in 4’22”. Anche per lui un tempo che non faceva da almeno 2 anni… :(

Unica nota positiva è che almeno sono finito sul podio con relativa premiazione e medaglia di bronzo! :D Finita la gara non defatichiamo nemmeno e decidiamo di goderci una cena in linea con le nostre prestazioni odierne: McDonald. :(

Dopo il Mac girovaghiamo per il centro di Klagenfurt e ci fermiamo in un minuscolo pub.

Il locale aveva persino un murales del “Che” dipinto sulla parete 3, un barman che apriva le bottiglie di birra a casaccio facendo volare i tappi in giro per il locale O_0 e c’era infine la cameriera che abbiamo cercato di intortare chiamandola al nostro tavolo con qualsiasi scusa! Persino per sapere come si scriveva il suo nome per richiedere l’amicizia su Facebook! :P

La mattina seguente abbiamo scelto per un ritorno immediato in Italia, non prima della solita sostanziosa colazione (riuscivamo appena a camminare). Anche per questo motivo abbiamo deciso per un rinvio del defaticamento a Forlì! :P
Concludendo, l’esperienza ci è costata molto in termini di fatica, ma abbiamo deciso che in un modo o nell’altro la dovremo ripetere. :D

Dopo un agosto passato a tapasciare al mare in pineta, al Buscherini e ovunque capitasse, in questi giorni stiamo ritornando a spingere in vista delle gare di settembre alla ricerca di nuovi personali. Io personalmente sto preparando i 3000m piani….anche perchè i 3000 siepi sono saltati vista l’esclusione dell’Edera dalla Finale A2. Non disdegno nemmeno il Fantinelli a Faenza dove lo scorso anno si è corso un pirotecnico 1500 con una pioggia di PB mai vista (Gabri, Mattia, io) e con il SB del Tasso.

EDIT: corre voce che causa la rinuncia di non so quale squadra….possiamo essere ripescati per la Finale A2 ed io potrò fare le siepi!!

Gabri, Tasso ed io in riva al Worthersee il mattino della gara

 

  1. corso in 4’08”60 a Ferrara
  2. da qui ho capito che prima d’ora non ero mai andato in acido
  3. ricordo che siamo in Carinzia, dove il partito di estrema destra gode di un appoggio bulgaro

Sconfinamento in Austria – Pars secunda

6 agosto 2011 2 commenti

Trattorino con rimorchio con gomme adattate per girare su pista....troppo professionali! :D

Continuo con il resoconto della trasferta in Austria. Eravamo rimasti con il sabato mattina passato a scorricchiare e a sciogliere un po’ le gambe indurite dal viaggio in macchina del giorno precedente. Occorre aggiungere che durante la colazione ci siamo strafogati un po’ tutti…tra croissant, panini alla marmellata ed altre leccornie mi sono scordato che non sono abituato a colazioni così abbondanti e così mi sono ritrovato “leggermente appesantito” nello scarico/defaticamento di tre ore più tardi!! :|

La cosa si è ripercossa anche durante il pranzo quando ho deciso di optare per una “soda zitrone”, cioè acqua gassata con limone….e basta (!!). Anche Gabri si è voluto mantenere “leggero” ed ha ordianto un minestrone poverissimo per poi ripiegare su un piattone di prosciutto crudo! Quello che non si è “risparmiato” è stato il Tasso che però ha dovuto aspettare un buona mezz’ora per avere una pizza margherita. Ah, dimenticavo…eravamo in un ristorante italiano (posto bellissimo in riva al Wörthersee)….che poteva però benissimo essere una copertura di una qualche organizzazione criminale! Scherzo eh! Però la nostra tesi si è rafforzata nel momento in cui uno dei pizzaioli ha sclerato di brutto con gli altri (abbiamo previsto la fine della sua carriera culinaria entro 2 anni massimo), uno dei camerieri ha fatto cadere un bicchierone di Spritz ed osservato che i decisamente troppi camerieri che girovagavano tra i tavoli non riuscivano a gestire con efficienza il ristorante. Va be’… :|

Dopo aver fatto un salto all’Eurospar per prendere un po’ di cose (Balisto per me) per la trasferta del pomeriggio, ed apprezzato particolarmente la cassiera del supermercato (che ci ha salutati con un amichevole tschuss che io confondevo con l’inglese “cheers” anche se vogliono dire la stessa cosa….), ci siamo riposati a suon di televisione tedesca nella camera dell’albergo.

Arriviamo dunque alla sede di svolgimento delle gare: Wolfsberg, una piccola cittadina della Carinzia a 70km da Klagenfurt. Giunti nelle vicinanze del complesso sportivo notiamo subito il campetto da calcio dove gli atleti stavano facendo riscaldamento. Mentre ci guardavamo attorno, più che gli “atleti”, sono state le “atlete” a catturare la nostra attenzione! Per un approfondimento di tipo visivo dell’argomento vi invito a rovistare tra le foto dell’album del Tasso (su facebook ovviamente!) che si è preso la responsabilità (civile e penale) di dare fastidio alle malcapitate scattando fotografie a nastro! :) Ammetto che le ho fotografate pure io…ma mentre stavano gareggiando! :P
Salendo in tribuna la cosa ci ha sorpreso sempre di più, tant’è che ad un certo punto avevo proposto al Tasso di guardare un po’ meglio intorno e cercare una “non-gnocca” perchè riuscivamo a trovarne nemmeno una! Alla fine ci siamo riusciti….ma con moooolta fatica! :P

Comunque…tra il serio (si trattava comunque di un meeting internazionale) ed il faceto ci riscaldiamo facendo un po’ di foto all’impianto: impianto che comprendeva anche un ristorante con vetrata enorme che dava sul campo sportivo! Anche qui vi rimando alle immagini dell’album del Tasso.

to be continued…..

Sconfinamento in Austria – Pars prima

3 agosto 2011 2 commenti

La cena del venerdì sera appena arrivati a Klagenfurt. Cotoletta e pommes per tasso, grigliata per gabri e piatto tipico per me!! :P

È stata una breve ma intensa vacanza quella trascorsa dai tapascioni Gabri, Tasso e Ste nei territori dell’ex-Impero Austroungarico. Il Tapascion Club infatti ha sconfinato in Austria e si è trovato in un paese incredibilmente civilizzato così a pochi chilometri dal regno del caos che governa la nostra povera Italia.

L’occasione per visitare la Carinzia (o “Kärnten” in tedesco) è stato infatti un meeting internazionale che il buon Gabri teneva d’occhio almeno dall’anno scorso (un 3000m vinto in 9’26”…) ed ha preso l’iniziativa per organizzare una trasferta che non avesse luogo sulle solite piste di Modena, Imola, Ferrara, Copparo (!!) e Bauman.
Venerdì: la Partenza

Partiti all’ora di pranzo e dandoci cambi più o meno regolari in macchina arriviamo a Klagenfurt am wörthersee in Austria per l’ora di cena. Decidiamo allora di mangiare fuori per poi rientrare in albergo. La scelta del ristorante è stata un po’ difficoltosa perchè a Klagenfurt, come in ogni parte del mondo la cucina italiana è un qualcosa da dover imitare per forza. E quindi noi, non volendo apparire come i classici italiani zoticoni che quando si siedono al tavolo cominciano a lamentarsi di tutto (perchè ovviamente cucinare italiano all’estero non è semplice), optiamo per un ristorante “austriaco”. Tasso ha ordinato un bel piattone di grassi saturi, ovvero cotoletta e patatine fritte. Gabri si è preso un’enorme grigliata mista con patate al forno. Io ho optato per un piatto tipico bavarese: la “salsiccia bianca di Monaco” (in tedesco Münchner Weißwurst) servita con un enorme “pretzel” (o, in ungherese, “perec”, “brezel” in italiano). Il gusto della salsiccia è particolare e va gustata con un po’ di senape….se volete ordinarla sappiate chepotrebbe anche non piacervi a meno che non abbiate un forte predisposizione alla cultura mitteleuropea. Finita la cena decidiamo di girovagare un po’ per il centro di Klagenfurt facendo qualche foto ai monumenti e a noi stessi con le solite pose assurde. Ci fermiamo quindi in uno street-bar e ordiniamo due spritz per tasso e gabri e dell’acqua tonica per me. Siccome stava facendosi discretamente freschino decidiamo di far ritorno alla base. Tra un programma di sport in tedesco su eurosport ed il sempre più soporifero Marzullo su Raiuno andiamo a dormire.
Sabato mattina: la scorricchiata
Il programma mattutino prevedeva sveglia alle 7.00 seguita da una buona colazione nell’albergo. Tempo di digerire la colazione guardando la top ten dei video più scollacciati sul canale musicale VIVA, si parte subito per la scorricchiata pre-gara seguita da una buona dose di stretching.

to be continued…

Cross dei Campioni

24 giugno 2011 4 commenti

Arriva con un po’ di ritardo la news del Cross dei Campioni! Sabato 18 Giugno hanno preso parte alla gara ad invito, il Cross dei Campioni, una folta schiera di ederini. Rachid, Joussef, Cake, Mattia ed io (oltre a Gabri) siamo stati ingaggiati dalla società organizzatrice, l’Endas Cesena, per correre la gara in circuito di 10km. Il percorso, già affrontato lo scorso anno, è veramente duro: in pratica si tratta di un cross ma corso sul ciottolato e asfalto per le vie del centro di Cesena. La clausola del “contratto” imposta ai concorrenti per accedere al rimborso spese+premi prevedeva il compimento del percorso in 36′. Sembra un tempo più che accessibile….ma i cambi di direzione e le leggerissime salite da affrontare 6 volte possono riservare delle spiacevoli sorprese in caso di partenza troppo irruenta :)

Rachid arriva terzo dietro a 2 keniani in 30’27”, Joussef arriva decimo in 33’08”, Cake dodicesimo in 33’40” (aveva corso i 5000m al campionato italiano J&P il giorno prima!!) mentre io chiudo ventesimo su 23 arrivati in 35’04”. Mattia ha ceduto intorno al 3° giro mentre un Gabri per niente in forma è stato fermato dall’organizzazione mentre lo stavano doppiando a 1 giro e 1/2 dalla fine. Diciamo che Gabri non l’ha presa molto bene visto che nel regolamento veniva specificato solamente il comportamento da tenere nel momento del doppiaggio (cioè quello di non ostacolare i primi, soprattutto in vista del traguardo) ma non veniva menzionato in alcun modo la “fermata” del doppiato….va be’…. :(

Da quanto mi ha riferito Lerio oggi al campo, e da quello che ho appena letto nel suo post di ieri, sembra che si sia abbattuta di nuovo la sfiga sulla nostra compagnia. Non sono un esperto in materia di infortuni…però posso azzardare che quelli muscolari quasi mai vengono fuori dal nulla. Quindi la parola sfiga è decisamente inappropriata. Ma la situazione non è sicuramente piacevole. Anche perchè, grazie alle nostre punte (Rachid e Sanguinetti) siamo riusciti a conservare quel lumicino di speranza per entrare alle finali nazionali in A2 e serve assolutamente un generale miglioramento delle nostre prestazioni per poter arrivare al punteggio sicurezza. Abbiamo infatti diversi punteggi nelle singole prove al di sotto dei 700 punti (compreso il mio) che si potrebbero migliorare con niente.

A tale proposito, ho notato che non abbiamo punteggi nei 3000st per cui, visto che preparare e correre i 5000m sarebbe piuttosto inutile per la causa della squadra (i 13’50” e 14’30” di Rachid e Sanguinetti sono decisamente irraggiungibili) ho deciso con Giorgio di abbozzare una preparazione per i 3000 siepi! Già qualcuno ha notato gli ostacoli sul rettilineo del pistino e martedì ho avuto modo di provare a saltare la riviera. C’è ancora molto da lavorare però posso dire che sono sulla buona strada :) L’obiettivo, stando ai tempi che avevo lo scorso anno sui 3000m piani (8’59”), potrebbe essere intorno ai 10′ che garantirebbero ben 740 punti…………. Infine, mercoledì ho corso nel pistino un progressivo di 9 giri più altri 4 giri con 4 ostacoli da 0.91m e il giorno dopo ho corso un 1500m al Baumann! La gara, corsa con estrema regolarità dal punto di vista cronometrico (1’24”, 1’24”, 1’25” ad ogni 500), in realtà l’ho fatta con dei gran tira e molla. Finito nelle retrovie dopo esser stato preso a sberle alla partenza, comincio piano piano la mia rimonta. A 2 giri dal termine sono infatti primo della mia batteria (la terza) e guadagno quei 10m. L’ultimo giro vengo ripreso ma non cedo e chiudo con un buon 4’13” (il tempo me l’ha preso Gabri ma i risultati non sono ancora usciti). Anche questo, come il 1500m dei Cds di Imola, senza nessuna preparazione specifica.

Il cross taroccato

20 marzo 2011 Nessun commento

Il percorso non era così...ma posso dire che ci mancava solo il fondo ardente e poi eravamo a posto. ;)

Ieri pomeriggio Gabri ed io abbiamo preso parte all’ultima campestre della stagione invernale. L’occasione ci è capitata gareggiando nel campionato provinciale Fidal di Bologna di corsa campestre che si è tenuto a Zola Predosa nei pressi di Bologna. Incredibilmente abbiamo potuto prendere parte alla gara in qualità di “BIG” (o meglio, in qualità di GROSSI) grazie alla gentile concessione di un compagno di squadra di Gabri.

Tracciato. Il percorso consisteva nell’effettuare tre volte un circuito al limite dell’ignoranza: scalette in terra e legno, fango, erba, discesa a rotta di collo, tronchi di legno sparsi e persino il temibile ostacolo (sì! un ostacolo tipo siepe alto circa 90cm) e naturalmente tanta (troppa) salita.

Iscrizioni e pregara. Ricevuto il numero e nome scritti sul pettorale (!!) ci cambiamo e facciamo un po’ di riscaldamento con Zoffoli, un 800ista di Lacerenza (anche lui iscritto con i big). Dopodichè facciamo i nostri bravi allunghi e la vergognosa foto di gruppo con i VERI BIG (vergognosa perchè c’eravamo anch’io e gabri…).

Gara. In mezzo ai tapascioni comuni e agli amatori hanno preso parte alla corsa anche atleti professionisti e semi-professionisti. Praticamente c’era di tutto: carabinieri, aeronautica, fiamme gialle, esercito, assindustria e altri nomi importanti di diverse squadre civili con minimi da campionati italiani assoluti. Nonostante il parterre di tutto rispetto, la goliardata si è svolta in mix di stupore della gente che era venuta a vedere la competizione e l’incazzatura di varie squadre che partecipavano in modo semi-serio al campionato provinciale. L’andatura era piuttosto lenta ma non così tanto: l’intenzione degli atleti grossi era quella di “scortare” l’amico-compagno di squadra di Gabri fino al traguardo in modo da farlo vincere. Risultato: vittoria dell’amico di Gabri + Stefano La Rosa campione provinciale di cross. Penso che mancasse proprio il campionato provinciale nel palmarès del carabiniere… :)

In realtà l’incazzatura delle altre squadre è abbastanza ingiustificata dato che il vincitore, pur non essendo un campione, non è proprio fermo…e chi voleva passarlo per poter provare a vincere avrebbe potuto farlo tranquillamente. Io stesso, che non vado forte ma non sono nemmeno fermo (LOL)…non sono riuscito a stargli dietro. Ero arrivato alla gara piuttosto stanco anche perchè reduce da una settimana difficile (lunedì 19.3km con 2x4km in salita) ed un 3×1000 1 il giorno prima della gara. In condizioni normali probabilmente sarei potuto rimanere col gruppone di testa ma non avendo scaricato ho accusato circa 100m di distacco al traguardo.

Siepe: quasi nessuno ha saltato la siepe. Io l’ho saltata ben 2 volte perchè ben 2 volte me la sono vista davanti all’ultimo momento! :D L’alternativa era quella di percorrere una piccola deviazione che allungava il percorso di qualche metro ma che in sostanza non penalizzava molto.

Dopogara: defaticamento e poi doccia in spogliatoio. In serata poi abbiamo cenato alla stazione (sì, nella stazione dei treni della suburbana in una frazione di Zola!) su gentile concessione degli organizzatori. Tutto buonissimo…d’altronde eravamo in Emilia. Tagliatelle al ragù, tigelle, crescentine, affettati e dolce non sono mancatidi certo. :)

  1. media 3’05” con rec. 2’30” in suplesse

Valli e Pinete devastante!

6 marzo 2011 2 commenti

Il Pala De Andrè: voluto da Serafino Ferruzzi (fondatore del Gruppo Ferruzzi) per dotare Ravenna di un centro polivalente. Il centro è stato costruito in memoria di Mauro De Andrè (fratello di Fabrizio) imparentato con i Ferruzzi e prematuramente scomparso.

Stamattina si è corsa la mezza maratona Valli e Pinete e al via c’eravamo pure io, Josef, Cake e Gabri. Il migliore dei nostri è stato ancora una volta Cake che era pure al debutto su questa distanza. Partito con un ritmo veramente forte di 3’15”/km (non per lui, alla fine ci ha detto che passeggiava) ha concluso la prova in 1h11’09 (circa 3’22”/km). Nel mezzo della corsa ha però sofferto incredibilmente le vesciche che gli sono venute ai piedi. La situazione è diventata piuttosto seria, tanto che poco dopo l’arrivo l’ho trovato sofferente quasi fino al pianto. :( La causa delle vesciche è dovuta alle scarpe quasi mai provate (solo in qualche ripetuta) che Cake ha indossato per la 1/2 maratona. Il buon Lacerenza, che era venuto ad assistere i suoi atleti in gara, l’ha confortato e gli ha dispensato qualche buon consiglio per evitare errori abbastanza banali come quello di oggi. Il potenziale è enorme, il tempo può essere migliorato notevolmente già a breve ma ancora non si è deciso nulla.

Dietro Cake, al 10° e ultimo posto utile per portarsi a casa un po’ di soldi, è giunto quel vecchio lupo solitario di Josef che dopo essere giunto 3° alla Cava della settimana scorsa conferma il tempo alla Valli&Pinete. Anche lui non è stato esente da problemi: questa volta però si tratta di problemi di altra natura….diciamo non proprio piacevoli. :|

Qualche minuto dopo arriva anche l’uomo che col cronometro andava anche in bagno (cit. Gabri) cioè io! Era parecchio tempo che non correvo una mezza veramente tirata. E mentre a Fusignano avevo corso col freno a mano tirato, quest’oggi parto con una buona dose di coraggio e deciso di dare tutto! Questi i passaggi di oggi e quelli di Fusignano:

5km: 17’05”; 10km: 34’41” (17’27”); 15km: 52’27” (17’46”); 20km: 1h10’38” (18’11”).[Valli e Pinete]

5km: 18’12”; 10km: 36’26” (18’14”); 15km: 54’30” (18’04”); 20km: 1h12’29” (17’59”).[Fusignano]

Ovviamente firmo il gran personale di 1h14’43” che lima notevolmente quello di tre settimane fa a Fusignano. I primi 5km sono venuti veramente forti sul piede del 3’25”/km (primo mille a 3’17”!!!). Sarei dovuto partire al massimo a 3’30”/km ma il gruppo buono non potevo perderlo altrimenti avrei corso la gara più o meno da solo. Continuo quindi col passo dei miei compagni di viaggio anche dentro la pineta che era iniziata nel frattempo al 7°km circa. Anche lì continuo a spingere, sento che però sto pagando lo sforzo ma il passo è ancora buono. Uscito dalla pineta (tra il 12° e il 13°) proseguo con Ismail El Haissoufi della Romagna Running allenato da Lacerenza e Claudio Valeri di Castel San Pietro. Sto con loro due ma il ritmo scema fino a 3’35” complice anche il fondo di ciottolato non proprio l’ideale per le scarpe leggere. A 4km dal traguardo si arriva al lungo vialone che ci riporta al Pala De Andrè e qui arriva la botta. Riesco a stare ancora con i due ma a prezzo di una fatica immensa….chiudo gli ultimi km con parziali da 3’41”, 3’44” e 3’42”/km…ma l’impresa è compiuta. Non è un tempo degno di nota, ma non è nemmeno tanto ridicolo. L’anno prossimo ci si potrà divertire anche in mezza! :D

Con il nuovo personale di 1h16’30” con tanto di botta dal 17° km in poi con conseguente calvario e manata sul tabellone del cronometro che penzola a poco sotto l’arco gonfiabile del traguardo, arriva il mitico Gabri! Per lui personale (di non so quanto) anche sui 15km (distanza pseudo-ufficiale). Concludo con un piccolo momento di ilarità in auto durante il ritorno (guidava Gabri). :)

Prima della gara:

Josef: voglio fare 1h10′ (non mi ricordo bene che tempo disse N.d.T 1)

Gabri: “Guarda che alla Valli e Pinete fai lo stesso tempo della Cava” (questo per dire che poco conta se la Valli è piatta e per tale motivo si tende a pensare, erroneamente, di poter andare più forte rispetto alla Cava…dove il percorso include tratti in collina. La Valli non è un percorso veloce perchè include un tratto in pineta di circa 7000m, ovvero 1/3 di gara, ma soprattutto i 3-4km finali col vento contrario!! N.d.T.)

Dopo la gara:

Josef: “Sono contento perchè ho confermato il tempo della Cava!”

Gabri: “Ecco! Hai visto che te l’avevo anche detto!! Ahahah!!” :D

  1. Nota del Tapascione