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Posts Tagged ‘Gare’

Settimane da liceo…

13 maggio 2011 2 commenti

Tra gare e piste varie e’ ben 2 settimane che mi sto allenando costantemente al liceo e quindi non ho nemmeno la minima idea di cosa stia succedendo ai lanciatori e saltatori che, purtroppo, sono gli unici frequentatori del nostro vero campo.

Nello scorso week end ho gareggiato alla solita gara “Interfacoltà’” del Bauman che per l’occasione e’ stato rattoppato alla meno peggio e nella zona arrivi, dove con il passare del tempo si era formata una voragine, e’ stata rifatta la pista… ma di un altro colore! Fortunatamente il meteo e’ stato clemente ed oltre al sole ho gareggiato anche con il vento a favore (+1.1).

Venendo alle gare ho fatto un 100 e un 200 e sono riuscito a fare un “fantastico” 11″34 facendo, incredibilmente, una partenza decente! I 200 sono andati un po’ peggio e ho concluso in 22″67 :(
Il top e’ stato l’allenamento precedente alla gara dove ho provato partenze ed ero arrivato sull’orlo della depressione visto che partivo con la stessa velocità e potenza di un esordiente (e mi riferisco alla categoria bambini 6-7 anni non ad uno alle prime armi).

La mega pezza sull'arrivo del Bauman

Trofeo liberazione

27 aprile 2011 3 commenti

E anche quest’anno abbiamo aperto la stagione con il solito trofeo Liberazione a Modena.

[L'ottimo] resoconto e’ già stato fatto da lerio e io mi limiterò a dire che sono abbastanza soddisfatto dalla mia gara vista anche la settimana di scarico completo (obbligato) che ho appena fatto per via di una leggera contrattura. Mentre i grossi (o grassi come direbbe tommi) decatleti gareggeranno in questo weekend il mio prossimo appuntamento sarà il 7 alle gare interfacoltà che si svolgeranno al Baumann dove penso di fare la solita coppia 100-200.

Vi lascio con il video di 2 salti nulli di lerio ripreso da Tommaso, che poi ha lasciato accesa la videocamera dentro la custodia per 6 ore :P .

Trofeo Liberazione a pasquetta

26 aprile 2011 2 commenti

Quest’anno le feste coincidono tutte o sono di domenica. Ma vabbè, veniamo alle gare.

Per quanto mi riguarda, asta+100. Esordio in gara di asta “piegata”, dopo circa 6 mesi di allenamenti da finto-astista. Il personale (ovviamente) viene. Faccio né più né meno di quanto mi aspettassi: 3.30 alla prima, 3.60 alla prima poi 3 stecche a 3.90 (progressione arrogante 3.30-3.60-3.90-4.20!). Ci sta, anche se mi scoccia di non aver fatto salti “all’altezza” a 3.90 (però ammetto che se facevo 3.90 alla prima gara ero un po’ il mio idolo), mentre prima in prova avevo fatto qualcosina di meglio.
Vabbè, poi non parliamo dei 100, dove faccio in tempo a cambiarmi i chiodi e partire con la batteria senza tempo (di gran lunga) più veloce della giornata, me escluso. Vabbè, parto male (c’è anche una falsa di un master nella corsia di fianco nel frattempo) corro peggio e mi porto a casa un 12.50 che riesce a farmi vedere in ottica pessimistica anche la gara di asta che invece è stata onesta.

La mia incazzatura viene però un po’ sminuita di fianco a Tommaso che fa la terza stecca a 4.20 (sua misura di ingresso) proprio mentre torno alla pedana dell’asta. Non commenteremo oltre questo splendido risultato, per non infierire sul povero Tommaso (ci ha già pensato Mambo oggi al campo).

Nei 100 miglior risultato dei nostri per Simone, relativamente nuovo atleta della Nadia, che chiude in 11.40 (e poi corre anche i 400 in 53.00, mica male!). Personale per Loris, scontento invece Marco e mediamente soddisfatto Daniele.

Nei 400 Fosch chiude in 50.14 con Gianluca proprio alle spalle che con 50.18 fa il proprio personale. Tornando ai pazzi che si apprestano ad affrontare un decathlon questo weekend (dopo me e Tommaso), Filippo fa il proprio personale nei 400 con 57.98.

Nel disco Mattia fa il minimo per gli italiani di 3 centimetri con 39.03.

Una nostra staffetta 4×100 improvvisata (non so a dire il vero perchè l’abbiano fatta, a parte che per sport :P ) chiude quarta con 44″63, tempo ampiamente migliorabile credo.

Tutti i risultati qui.

Come anticipato, per tre di noi, il quarto sarà Mambo che ieri non è venuto a gareggiare perchè HA PAURA, è stata una prova in vista dell’imminente decathlon. L’undicesima gara, come al solito, sarà il meteo…già previsto pioggia entrambi i giorni su Modena. Eddai. Più che altro io non mi reggo in piedi dopo aver fatto 2 gare tranquillissime ieri, non so come farò…spero di arrivare in fondo almeno!

Studenteschi tristi

15 aprile 2011 2 commenti

ecco il nuovo attrezzo tecnologico che i giudici insistevano per farmi usare per misurare i lanci (no comment)

Ieri mattina sono andato a dare una mano come di consueto per gli studenteschi (le gare di atletica per le superiori).

Ero curioso soprattutto delle novità piuttosto interessanti (=assurde): ovvero i 400 al posto dei 300 (e vabbè), ma soprattutto l’inserimento del triplo.
Specie sulla nostra pista, sarei stato curioso di vedere qualche “bella” azione. Peccato che, abbastanza prevedibilmente, non c’erano iscritti per il trplo e quindi sono finito a fare il giudice nei lanci, per poi riprendere i 400 ed infine stare all’arrivo delle staffette svedesi (altra novità, divertente quantomeno da vedere).

La vera nota negativa è stata la TOTALE mancanza di afflusso delle scuole. Si sono presentate in tutta la provincia di Forlì-Cesena solo 4 scuole (2 per città). A Forlì grande assente lo scientifico che, nonostante sia la scuola superiore con più iscritti della città (abbondantemente più di 1000), non è riuscita a organizzare una squadra di una decina di persone.

Mi raccontava invece Obus del grande afflusso a Imola, e anche in queste piccole cose si vede la cultura ed il bacino di giovani sul quale può puntare l’atletica nelle proprie realtà. Ci sarà un motivo per cui Imola è 1000mila volte più forte di noi (nonostante ancora ci ricordiamo la bella trasferta assieme a Molfetta, ormai 4 anni fa, dove giustamente ci hanno asfaltato in A3).
Vabbè, massima tristezza per gli studenteschi più vuoti di sempre, mi chiedo davvero quanto sia difficile organizzare una squadretta almeno per far provare qualche disciplina a studenti che altrimenti probabilmente mai entrerebbero in un campo d’atletica (da notare che al classico se non ci pensava Tommaso a fare la squadra, non si sarebbe fatto nulla neanche lì, lasciando come ultimo baluardo di Forlì l’ITIS).

I risultati dei nostri sono stati: 1.80 di Tommaso nell’alto, abbondantementemenodiventimetri di Matteo nel disco, poi risultati nelle corse che non sto a riportare sia perché il cronometraggio era fin troppo manuale, sia perché qualunque risultato su quella pista (senza chiodi ovviamente) non ha molto senso.

I lanci della domenica

21 febbraio 2011 6 commenti

ecco come NON si lancia un giavellotto...soprattutto quello NON è un giavellotto!

Ieri mattina si sono svolte a Forlì delle gare di lanci (le uniche ancora organizzabili, visto lo stato della pista). Purtroppo non sono riuscito ad andarle a vedere causa malditesta lancinante, e me ne pento ancora di più da quando ho saputo dell’ottimo risultato di Sanders nel giav!

Ma andiamo con ordine, la gara in questione era la seconda prova del campionato invernale di lanci ed erano previste appunto tutte le discipline tranne il peso (l’unica che ero eventualmente disposto a fare, ma vabbè, meglio così).

La prima gara è stato proprio il giavellotto, dove sicuramente la prestazione da sottolineare è quella della nostra promessa Sanders (Alessandro Sansoni) che (stra)vince con un 64.28 al secondo lancio (i primi 3 tutti sopra ai 60 metri!) facendo finalmente una gara degna del suo talento, nonostante le temperature invernali.

Segue il martello dove il nostro Mengo arriva secondo senior con un buon 44.81 (so che ci terrebbe a fare più di 45 ma aveva anche dichiarato che sopra ai 44 gli andava benone…dai Mengo che sei grossissimo). C’è da dire che arriviamo secondi in tutte le categorie (negli allievi con il 40.95 di Manuel e nelle promesse con il 41.46 di Mattia Gaffo2). Ma soprattutto qui c’è da segnalare la presenza nel martello femminile di due atlete di Esercito e Fiamme Azzurre che piazzano rispettivamente 62.40 e 60.99 metri…e sticazzi! (terza la nostra Anna Maria).

Infine nel pomeriggio s’è svolto il disco dove il nostro Chop(perino) chiude secondo con un deludente (oggi era tutto scocciato per il risultato) 27.73. Mattia ancora secondo nelle promesse e di mezzo metro, con 36.32. Deluso anche l’allievo di Chopperino, Filippo, che chiude con soli 23.74 metri, occhio che faccio cagare ma se fai 23 metri ti batto!

Vabbè, riassumendo, tutti i risultati sono qui e

complimenti a Sanders, ERA ORA!!!

…però ora vogliamo di più, bisogna passare anche i 65, almeno! :D

p.s.: qui il video del lancio di Sanders, solo per chi ha facebook purtroppo, e sul sito ufficiale dell’Edera a presto un sacco di foto superfighe firmate Giuli (Amici). Salvo corromperla, il materiale migliore ce l’ha sempre lei sul sito ufficiale, ma riguarda quasi sempre solo i lanciatori :P

Finalmente i personali!

23 gennaio 2011 2 commenti

yeah!

Ieri grande giornata di gare, Io e Gianluca siamo ritornati ad Ancona a spaccare dei culi 1 mentre Luca, Tommaso, i due Edoardi, Marco, Loris, Matteo, Lucia sono andati a gareggiare a Modena per i campionati regionali.

Ecco la sfilza dei record personali:

  • 200: Io correndo in 22″72 correndo  (finalmente) in una corsia buona (la quinta).
  • 800: Gianluca 1’58″96 al suo secondo 800 della vita.
  • 60hs: Tommaso e Luca rispettivamente con: 8″59 e 8″50 entrambi sotto il mio vecchio record sociale!

Oltre ad aver fatto i 200 ho fatto anche, per la prima volta in vita mia, la lepre negli 800 di Gianluca con risultati mediocri :( Infatti ho tenuto bene il ritmo nei primi 200 metri, ho rallentato un po’ nei secondi 200 metri e poi sono scoppiato. Praticamente gli ho tirato meta’ gara a malapena, fortunatamente Gianluca ha tenuto gli ultimi 400m e ha concluso con un ottimo tempo.

Altro piccolo aneddoto da Ancona: poiché mi sentivo grosso ho anche provato a fare una partenza, durante il riscaldamento dei 200, dai blocchi posizionati per i 60 metri. Mi sono preparato con calma e poi ho fatto uno scatto di circa 40-50 metri per poi uscire camminando (pianissimo) passando dal rettilino principale dell’anello. Ad un certo punto sento un “ahoooooo togliti dal mezzo” e mi accorgo di:

  1. aver attraversato la pedana del salto in alto maschile durante l’allungo
  2. aver attraversato la pedana del lungo femminile
  3. essere fermo in mezzo alla pedana del triplo maschile
  4. essere ancora vivo.

Figura di merda devastante. Comunque potete trovare qui tutti i risultati di Modena.

La vera perla della giornata e’ sicuramente il risultato di Andrea Sanguinetti che ha dominato nel cross Cross Internazionale “Juan Muguerza” arrivando primo. Ecco la newz sul sito della fidal.

Sangue (nel vero senso della parola) :P

  1. Citazione di Dante Alighieri (vedi immagine)

Prima giornata di gare!

9 gennaio 2011 4 commenti

La foto non c'entra nulla ma e' bellissima

Come già anticipato da lerio gennaio e’ mese di gare e mentre gli uomini veri corrono al freddo e al gelo noi velocisti/saltatori ci dilettiamo a guardare fisici tonici delle donzelle al palaindoor di Ancona.

Oggi sono reduce dalla prima giornata di gare dove ho corso un 200 insieme a Gianluca, Marco, Loris e Mattia (Cavina) che non e’ parente del nostro (ex :( ) ostacolista Federico. Parlando di ostacoli la nostra società ha schierato ben 3 atleti Junior, Tommaso, Filippo e Luca che hanno schiacciato sia come numero (in totale in gara erano in 5) che come risultati gli avversari1.

In ordine cronologico i risultati sono stati i seguenti:

60HS

  • Luca: 8.64
  • Tommaso: 8.75
  • Filippo: 9.70

Preciso che tutti e tre non avevano preparato gli ostacoli per questa gara quindi questa e’ stata più o meno una prova generale per la prossima settimana. Comunque la fortuna non e’ stata dalla loro parti visto che Tommaso ha mancato il minimo per 1 centesimo e Luca non ha battuto il mio record sociale per 2 centesimi. Colgo anche l’occasione per ricordare a Luca che l’ultimo che ha cercato di battere il mio record sui 60HS (Bob) non ha fatto una bella fine.

200

  • Io: 23″23
  • Gianluca: 23″65
  • Loris: 24″14
  • Marco: 23″99
  • Mattia: 25″19

Risultati discreti per essere la prima gara, il vero problema era la pista: io già dall’anno scorso mi lamentavo che nelle curve alcuni sostegni della pista si erano leggermente abbassati creando dislivelli e ondulature fastidiose, quest’anno nella seconda curva si e’ creato una cunetta assurda alta almeno 5 cm2 in piu’ del resto della pista rendendo incorribile la sesta (e anche la quinta). Il problema e’ che essendo la pista idraulica (anche se io l’ho sempre vista sollevata) alcune guarnizioni degli attuatori pneumatici hanno ceduto provocando una progressiva perdita di pressione e quindi anche il relativo cedimento della pista. A quanto pare il difetto verra’ riparato entro la prossima settimana, speriamo :)

Questa piccola precisazione mi e’ stata fornita da un giudice in risposta alle nostre lamentele. Infatti dovete sapere che, nonostante tutti sapessero di questo problema, i giudici hanno deciso di utilizzare le corsie dalla seconda alla sesta -_-’. Dopo alcune minacce (!) si e’ deciso di rifare le batterie spostando tutti  di una corsia utilizzando, quindi, la prima al posto della sesta.

QUESTA DECISIONE E’ STATA PRESA 2 MINUTI PRIMA DELLA PARTENZA.

Memore dell’anno scorso, dove questo banale spostamento aveva creato 90 minuti di ritardo, ero indeciso se prendere a testate una colonna di cemento armato o cercare di riparare la pista con i denti. Fortunatamente la scelta si e’ rivelata piu’ semplice del previsto perché dopo 5 (CINQUE) minuti sono arrivate le batterie nuove O_O. Conoscendo la rinomata velocità e abilita’ dei giudici di gara tutti sono rimasti increduli (alcuni piangevano gridando al miracolo!). La morale della storia e’ che siamo riusciti a gareggiare in orario.

Lungo

  • Tommaso: 6,15
  • Filippo: 5,90

Probabilmente i cambiamenti fatti nei 200 avevano prosciugato totalmente i giudici di gara e nonostante 14 partecipanti questo concorso si e’ protratto per 75 minuti di cui 15 di consultazione generale per decidere la finale. Nonostante tutto questo tempo sono anche riusciti a sbagliarsi e hanno tagliato fuori Filippo, che poi e’ stato richiamato in finale quando si era già cambiato e stava risalendo in tribuna.

Tutti i risultati qui.

  1. Non e’ proprio vero ma la frase fa piu’ effetto cosi’
  2. Ok non sono davvero 5. Sara’ 1 cm al massimo ma e’ comunque tanto

Maratona p. 4: il post-gara e la morte da facchino

28 novembre 2010 5 commenti

Foto scattata al treno del ritorno, Firenze – Faenza

Appena tagliato il traguardo, un ragazzo mi aveva consegnato un bigliettino con su scritto: “Classifica: 112°. Buono per ritirare il premio gara”. Dopo essermi docciato e aver messo qualcosa sotto i denti, vado a ritirare il premio. Abituato alle gare in pista, in cui anche se sei campione italiano ti danno tutt’al più una medaglia, una maglietta ed un calcio in culo :-) , sono rimasto stupito quando hanno appoggiato sul tavolo il mio premio: una cassa con otto bottiglie di vino! Non appena sollevato il fardello, è iniziato a lampeggiare il dubbio, se quello fosse un premio o una punizione… Una scatola di cartone, senza maniglie e senza alcuna sporta: lo dovevo tenere davanti a me, a due braccia! Ora si trattava di pigliare su zainetto, borsone e cassa di vino, e avviarsi verso casa…

Mi sono recato subito in zona stazione, per evitare imprevisti, per poi cercare un posto in cui pranzare; due pizzerie ho trovato, ma entrambe chiuse. Al che ho chiesto informazioni ad un passante: questo tipo, sui quarant’anni, era simpaticissimo, e molto alla mano: dopo aver risposto alla mia domanda, mi ha chiesto di dov’ero (che non fossi del posto era evidente, oltre al fatto che ero carico come un mulo), ha cominciato a fare le lodi della Romagna, a scapito di Livorno, in cui invece la gente è un po’ scarica, etc etc., fino a che mi ha perfino chiesto consigli su che località della Riviera romagnola scegliere per l’estate prossima, per un quarantenne che sia in cerca di f**a :-D Per quanto gentilissimo, la pezza si stava facendo piuttosto lunga, per cui l’ho salutato e mi sono infilato in un bar a mettere qualcosa sotto i denti, bar consigliatomi dal tipo stesso, per via delle bariste molto buone… in effetti erano davvero buone, ma quella che mi ha servito era anche simpatica su per giù come un dito in un occhio.

Salito infine sul treno Livorno – Firenze, mi sono finalmente potuto riposare un po’, visto che ora iniziavo ad essere davvero stanco; alla stanchezza aveva contribuito, non poco, il chilometro e passa di strada fatta a piedi con bagagli più cassa di vino, che nel frattempo stavo odiando sempre più per il suo peso! A Firenze, cambio treno: mi dirigo verso il binario del treno verso Faenza, ecco che lo raggiungo, mi avvicino al treno (“ehi ma quant’è corto, solo 3 vagoni?”), arrivo all’entrata del vagone….. NOOOOOOOOOOOOOOOOO!

Il treno, anche a causa del numero assurdamente scarso di vagoni, era totalmente imballato; lasciamo perdere i posti a sedere (esauriti probabilmente da tempo immemorabile), il discorso è che si faceva fatica perfino a salire, perchè qualunque corridoio o pianerottolo era già affollatissimo! Con mia grande gioia sono salito sul vagon / carro bestiame, apprestandomi a godermi le due ore di viaggio, fra tutte le persone pigiate, in piedi, in un caldo soffocante, e pure in un puzzo non insignificante. Già ben prima di Faenza, avevo finito di recitare mentalmente tutti gli improperi immaginabili contro le Ferrovie dello Stato, ed ormai mi pareva quasi di sentirmi poco bene per la debolezza; in fondo, non avevo certo previsto che la parte più faticosa della giornata sarebbe iniziata DOPO la fine della maratona. In un modo o nell’altro, alla fine ovviamente sono arrivato a casa, perciò tutti felici e contenti.

Bilanci finali: dal punto di vista meramente quantitativo, della “roba”, mi sembra strano che l’iscrizione alla gara sia costata solo 25 euro, considerando:

  • la cena del sabato sera
  • un servizio di navetta gratuito, in funzione il sabato e la domenica, tra lo stadio, la sede del pasta-party, e gli alberghi convenzionati e la stazione FS
  • tutti i ristori messi a disposizione durante la gara
  • il cibo messo a disposizione al termine della gara
  • il pacco gara: una maglietta a maniche corte, una maglietta tecnica, elasticizzata, a maniche lunghe, e la medaglia di partecipazione
  • il premio gara, che nel mio caso sono state le otto bottiglie di vino

Dal punto di vista personale, è stata una gran bella esperienza; sono contentissimo di essere arrivato in fondo, il che rappresentava l’obiettivo minimo. In realtà la relativa facilità con cui sono arrivato a tagliare il traguardo sembra indicare che mi ero allenato bene, ma questo non potevo saperlo prima della gara. Inoltre, anche il tempo finale mi lascia soddisfattissimo; come obiettivo “B” (l’”A” era arrivare in fondo) mi ero prefisso di andare sotto le 4 ore, e di più non osavo sperare.

Comunque, fatto sta che questa parentesi fondistica si chiude qua: è ora di tornare a cose più consuete, che già hanno iniziato a mancarmi! L’incognita più grande, ora, è quanto tempo ci vorrà per la transizione ad una forma da pseudo-velocista / saltatore: ho già visto in occasione dei 3000 siepi, che una preparazione da fondista uccide qualsiasi barlume di forza o esplosività che uno possa eventualmente avere, con ripercussioni che durano un bel pochetto; ed infatti in queste due settimane ho notato che i miei polpacci si rifiutano di effettuare qualsiasi esercizio preveda un minimo di esplosività! Ahiahiahiah… :-)

Mancano solo due mesi, probabilmente sarà dura, ma io ci spero… se va tutto bene, see you at the next indoor season!

THE END (finalmente, ormai vi avevo stracciato le balle con ‘sto racconto infinito)

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Maratona p. 3: on the road

22 novembre 2010 2 commenti

La parte più bella del percorso, all'interno dell'Accademia Navale

Alle 8.59, la partenza. Di gente ce n’era davvero tanta, io sono passato sulla linea di partenza ben un minuto dopo lo sparo; anche parecchi fotografi, e persino un’operatore televisivo che riprendeva da una piattaforma sopraelevata, collocata per l’occasione. Il percorso consisteva (più o meno) in un circuito, che si snodava prevalentemente sul lungomare di Livorno e zone limitrofe; da un lato, ciò dava il vantaggio di un’altimetria praticamente piatta, senza saliscendi né cavalcavia; dall’altro, così a ridosso del mare un po’ di vento c’era, talvolta anche un po’ fastidioso. Il bello di questo circuito è che la sua lunghezza era un numero sgaffo, non intero, di chilometri, per cui i passaggi ai vari chilometri erano situati in posizioni diverse, a seconda del numero di giro. Di conseguenza, i segnali chilometrici incontrati durante la corsa sembravano messi a caso, perchè si riferivano a tutte le iterazioni che si sarebbero dovute effettuare; ad esempio, dopo i primi tre segnali “giusti” (1 – 2 – 3) ecco che ti imbattevi in un 30 (?), un 17 (??), poi il 4, e così via.

Al sesto chilometro, la parte più bella in assoluto del tracciato: abbandonato il vialone, siamo entrati nella famosa Accademia Navale (quella che forma gli ufficiali della Marina Italiana); dopo una breve escursione lungo il giardino – bello ed ovviamente curatissimo – siamo giunti nei pressi del palazzo, dove era schierata la banda musicale della Marina. Vi assicuro che entrare in un tale luogo, e passare correndo a tre metri dalla banda che stava appositamente suonando, è stato davvero emozionante! Purtroppo dopo pochi minuti il percorso tornava indietro verso l’uscita, e siamo tornati sulla strada ordinaria.

Già prima della partenza, avevo letto che ci sarebbero stati ristori e spugnaggi ogni 5 chilometri; degli spugnaggi chissenefrega, ma lo stesso non vale per i ristori! Sarà perchè sono troppo pesante per fare gare lunghe, sarà perchè non essendo un vero fondista ho una corsa troppo balzata e quindi meno efficiente, sarà che andando piano la gara dura di più, sarà che sono un baghino: ad ogni modo, non potevo basarmi sulla sola colazione per sperare di arrivare al traguardo, senza prima avere bruciato l’ultimissima molecola di glicogeno. La Barbara ha già avuto modo di vedere le mie qualità di mangiatore tapascione della domenica, alla mezza maratona di Cotignola: io l’avevo presa come allenamento, ed il distacco tra me e la nostra Principessa newyorkese era un tira-e-molla, che dipendeva essenzialmente da quanti ristori c’erano lungo il percorso :-D ; ed al primo ristoro, mentre lei ignorando le vivande mi è passata davanti, io ero fermo, beato, a mangiarmi 2-3 fette di pane con l’olio! :-D

Anche questa volta non mi sono smentito, e mi sono fermato parecchio, credo 6 volte nei primi 32 km (e poi basta); il problemuccio è che stavolta io cercavo qualcosina di leggero, tipo zollette di zucchero, mentre qua andavano sul pesante: c’erano delle pastine (delle specie di Trancini tarocchi), oppure dei biscotti super-carichi, ripieni di cioccolato; superfluo dire che, nel corso della gara, ne ho mangiati di entrambi…

La prima metà gara l’ho fatta abbastanza in gruppo, di gente ce n’era parecchia che andava sul mio ritmo (tra cui, due che correvano con il body da velocisti :-O ); poi, siccome molti meno della metà dei partenti erano iscritti alla maratona, il resto della gara l’ho fatto quasi da solo.

Piccola nota curiosa, mentre stavo passando per l’ennesima volta davanti all’Accademia Navale (eravamo su per giù al 30°), ho visto un signore anziano che passeggiava, fumando; l’ho guardato meglio… «ma lui non è Ciampi???» Ci assomigliava davvero tantissimo! Poi, una volta tornato a casa, ho letto che Carlo Azeglio Ciampi è livornese, perciò credo proprio che fosse lui.

Complessivamente, la gara è scivolata via davvero bene. Come ritmo, l’ho fatta tutta in progressione, restando abbastanza al di sotto del 100% del potenziale; in fondo era la mia prima maratona, non sapevo se e quanto sarebbe stata dura l’ultima parte della gara, specialmente dopo aver letto le leggende metropolitane sul cosiddetto muro del 35° chilometro. In effetti una leggera crisi l’ho avuta, tra il 32° e il 35° km; poi, passati quei 3-4 km, complice il cronometro che ormai indicava un risultato al di sopra delle attese, mi sono rigasato e ho spinto sull’acceleratore. Strano a dirsi, ma ero molto più stanco alla fine della mezza maratona di S.Pancrazio, dove ho fatto il personale, rispetto a questa volta, proprio perchè lì avevo meno da perdere, ed avevo dato tutto; stavolta le gambe erano ancora vive (e meno male, il perchè lo spiegherò nella prossima puntata…)

Alla fine, ecco i passaggi effettuati in gara. Non posso fare giuramenti solenni (con tanto fuochi e sacrifici animali :-P ) sulla loro affidabilità perchè li ho tenuti a mente durante la gara; comunque sono praticamente certo che siano giusti:

Km Tempo
10° 54’30″
21,097 1h 53′ 40″
30° 2h 30′ 45″
37 3h 16′ 37″
40° 3h 31′ 23″
42,195 3h 41′ 28″

(to be continued…)

Maratona p. 2: a Livorno, il pre-gara

18 novembre 2010 4 commenti

L'atmosfera sull'autobus verso la partenza della gara

Dunque, fatta la borsa, il sabato dopo pranzo sono salito in treno, alla volta di Livorno. Viaggio tranquillo ma molto bello (i colori che vedi nei boschi e sulle pendici degli Appennini a novembre, sono una cosa mozzafiato); una volta arrivato, ho sbrigato alcune faccende: lasciare la roba in albergo, andare a ritirare il pettorale all’Expo Maratona (con chip elettronico incollato al pettorale! Non sono mica abituato a queste diavolerie tecnologiche sofisticate nell’atletica, oh!), e constatare nel tabellone delle iscrizioni che nessuno più giovane del 1985 era iscritto alla gara: in pratica, l’indomani alla partenza, sarei stato decisamente tra i più poppanti. Poi via verso il Pasta-Party: questa è la cena della vigilia, gratis per gli atleti (che dopo tutto hanno pagato l’iscrizione alla gara); questa si svolgeva in un circolo Arci, dove ci hanno dato da mangiare con porzioni abbondanti a piacere (evvai!), ed il cibo era anche molto buono. Insomma mi sono riempito per bene, purtroppo senza socializzare molto; vicino a dove mi ero seduto io, è arrivato un gruppetto di persone, alcune italiane, alcune spagnole, che conversavano amabilmente ed esclusivamente in spagnolo (lingua che ignoro, Valerio ci volevi tu! :) ), cosicchè sono riuscito appena a capire di che cosa stavano parlando. Comunque, tra i discorsi captati in giro, vale la pena citare:

  1. i tipi (55 – 60enni circa) che, evidentemente non soddisfatti dei SOLI 42 km che li aspettavano, avrebbero puntato la sveglia alle 5 in punto per fare una sgambatina pre-gara di tre quarti d’ora (!?!?!);
  2. oppure, il tizio che si vantava di quante maratone riusciva a correre in un anno, al che uno gli ha risposto per le rime, smontandolo: non ricordo le parole esatte, comunque il senso del discorso era che “sì, sei bravo, ma non è che tu sia un superuomo, semplicemente NON HAI UN CAZZO DA FARE NELLA VITA” :) .

Lungo la via del ritorno per andare a nanna, ho potuto notare che a due passi dal mio albergo c’era un cinema, con ogni probabilità specializzato in film d’essai, a giudicare dai titoli – di ampio spessore culturale – che erano esposti in cartellone: “Tutti su mia moglie”, e “Pretty anal per la vedova”.

Subito a nanna, e la mattina sveglia alle 6.00 (la gara partiva alle 9); l’albergo era piuttosto distante dallo stadio, perciò dovevo prendere i mezzi pubblici. Dopo qualche preoccupazione per il fatto che l’autobus era in ritardo, e non si faceva ancora vedere (era l’ultimo disponibile, visto che di lì a poco le linee sarebbero state soppresse o deviate proprio per via della maratona), finalmente è passata la corriera; ecco, è qualche anno che io non prendo più gli autobus, perciò mi dovete dire se questa cosa ha un senso logico (io credo di no): quando ho chiesto all’autista di lasciarmi alla fermata più vicina allo stadio, tra quelle situate sul tragitto della linea, lui mi ha risposto: “Ah, ma guarda che questo autobus effettua solo servizio di salita, fino ad Ardenza. Qui a Livorno la gente può salire sull’autobus, ma non può scendere.”. In pratica, una volta fatto l’ERRORE MORTALE di salire, al fine di non trasgredire il regolamento, sarei potuto scendere non prima di Ardenza (situata qualche chilometro fuori Livorno). Ora, io non capivo se era una barzelletta, o se mi trovavo involontariamente a fare la comparsa in un remake alternativo del film Speed. Fatto sta che l’autista, comunque, mi ha fatto il favore di fermarsi comunque, e lasciarmi alla fermata presso lo stadio.

Cosicchè sono arrivato con buon anticipo presso la partenza, alle 8 circa. In realtà poi mi sono perso in mille pippe, tra fila per l’evacuazione pre-gara (sacrosanta :) ), fila per il deposito borse etc.

L’unica cosa che non mi ha fatto perdere tempo è stato il riscaldamento: ho applicato in maniera rigorosa la tecnica di riscaldamento “del lanciatore” (Valerio, ci siamo capiti no?), ovvero non ho fatto assolutamente nulla! In fondo per fare fatica ci sarebbe stato tempo più tardi, non era il caso di sprecare calorie preziose. E meno male, perchè tra un cavolo e l’altro sono tornato presso la zona di partenza solo alle 8.56, quando ormai lo sparo di partenza era vicino! A questo punto si era radunato davvero un sacco di gente, chi per la maratona, chi per la mezza maratona, chi per la StraLivorno (una non competitiva di 7 km), tra cui una buona quantità di ragazze mica da buttare via (che ahimè avevano tutte in programma la gara breve di 7km :) )

(to be continued…)

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