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Posts Tagged ‘giudici’

La perla del giudice!

16 maggio 2011 Nessun commento

Una delle tante, in attesa del resoconto della giornata di ieri e della summa della prima fase (comunque in qualche modo migliore di quella disastrosa dell’anno scorso).

Durante la gara di lungo, il giudice mi vede fare passi e stacco nella corsia accanto a quella delle rincorse, in direzione opposta (dietro a chi era in gara, ovviamente, per non dare fastidio) e:

Non potresti mica! Non si può fare andature durante la gara…

Insomma, è venuto fuori che a gara iniziata non si può più fare skip, passi e stacco nè niente: bisogna stare fermi! Da notare tra l’altro che era un freddo boia e volevo tenermi caldo, ma comunque non ha senso…tanto per cambiare :P

La perla del giudice della settimana!

15 gennaio 2011 3 commenti

Uno pensa di averle viste/sentite tutte, specie dopo le leggende di Biella…invece le prove multiple, ma soprattutto i giudici continuano a stupire.

Rimando ogni commento (per quanto mi riguarda non troppo positivo) alle gare per domani, ma DEVO raccontare “la storia del giudice che voleva squalificarmi perchè stavo seduto”!

Salto in lungo: siamo io, Filippo e Tommaso, senza allenatori quindi ci guardiamo le rincorse a vicenda. Io sono il terzultimo, Filippo il primo, quindi dopo che ho saltato mi siedo affianco alla corsia per il salto (distante, senza dar fastidio) aspettando che tocchi a Filippo, 3 salti dopo.

Ma un giudice mi vede, attraversa la corsia e mi fa:
“Lei cosa fa qui seduto?”
“Guardo la rincorsa di un mio compagno di squadra…”
“Eh, ma così stravaccato…come si fa?!”
“Boh, non posso stare seduto? Ho appena saltato, mi riposavo…”
“Eh no! Se vuole stare qui almeno stia in piedi!”
E così, un po’ incredulo, mi alzo, tanto stava per saltare Filippo e per seguirlo meglio mi sarei alzato comunque.

Ma il turno dopo la storia continua…io dopo il salto mi siedo un po’ più composto (magari sta meglio -.-’) e un po’ più in disparte, ma niente. Il giudice attraversa la corsia delle rincorse e mi fa:
“Sta sempre qui lei??”
“Veramente, come prima, mi sono fermato dopo il mio salto per guardare la rincorsa dell’atleta della mia società…”
“Eh ma non può mica stare sempre qui eh!”
“Ma guardi che sono stato qui a riposarmi dopo il mio salto per 5 minuti, aspettando Filippo che tra l’altro ha appena saltato”
“Ma sempre qui seduto! Non si può!”
“Ma perchè??”
“Vada via, non può stare qui sempre!”
“Ma guardi, è lì Filippo, gli posso parlare così gli dico della rincorsa che ho visto?”
“No vada via! E se torna a sedersi qui la ammonisco!”
“Ma cosa dice????”

Dopo avergli quasi riso in faccia e detto veramente l’ultima frase mi sono allontanato per parlare appunto con Filippo un poco più distanti…anche lui esterrefatto, ma non avevo davvero voglia di discutere con un demente.

Prima giornata di gare!

9 gennaio 2011 4 commenti

La foto non c'entra nulla ma e' bellissima

Come già anticipato da lerio gennaio e’ mese di gare e mentre gli uomini veri corrono al freddo e al gelo noi velocisti/saltatori ci dilettiamo a guardare fisici tonici delle donzelle al palaindoor di Ancona.

Oggi sono reduce dalla prima giornata di gare dove ho corso un 200 insieme a Gianluca, Marco, Loris e Mattia (Cavina) che non e’ parente del nostro (ex :( ) ostacolista Federico. Parlando di ostacoli la nostra società ha schierato ben 3 atleti Junior, Tommaso, Filippo e Luca che hanno schiacciato sia come numero (in totale in gara erano in 5) che come risultati gli avversari1.

In ordine cronologico i risultati sono stati i seguenti:

60HS

  • Luca: 8.64
  • Tommaso: 8.75
  • Filippo: 9.70

Preciso che tutti e tre non avevano preparato gli ostacoli per questa gara quindi questa e’ stata più o meno una prova generale per la prossima settimana. Comunque la fortuna non e’ stata dalla loro parti visto che Tommaso ha mancato il minimo per 1 centesimo e Luca non ha battuto il mio record sociale per 2 centesimi. Colgo anche l’occasione per ricordare a Luca che l’ultimo che ha cercato di battere il mio record sui 60HS (Bob) non ha fatto una bella fine.

200

  • Io: 23″23
  • Gianluca: 23″65
  • Loris: 24″14
  • Marco: 23″99
  • Mattia: 25″19

Risultati discreti per essere la prima gara, il vero problema era la pista: io già dall’anno scorso mi lamentavo che nelle curve alcuni sostegni della pista si erano leggermente abbassati creando dislivelli e ondulature fastidiose, quest’anno nella seconda curva si e’ creato una cunetta assurda alta almeno 5 cm2 in piu’ del resto della pista rendendo incorribile la sesta (e anche la quinta). Il problema e’ che essendo la pista idraulica (anche se io l’ho sempre vista sollevata) alcune guarnizioni degli attuatori pneumatici hanno ceduto provocando una progressiva perdita di pressione e quindi anche il relativo cedimento della pista. A quanto pare il difetto verra’ riparato entro la prossima settimana, speriamo :)

Questa piccola precisazione mi e’ stata fornita da un giudice in risposta alle nostre lamentele. Infatti dovete sapere che, nonostante tutti sapessero di questo problema, i giudici hanno deciso di utilizzare le corsie dalla seconda alla sesta -_-’. Dopo alcune minacce (!) si e’ deciso di rifare le batterie spostando tutti  di una corsia utilizzando, quindi, la prima al posto della sesta.

QUESTA DECISIONE E’ STATA PRESA 2 MINUTI PRIMA DELLA PARTENZA.

Memore dell’anno scorso, dove questo banale spostamento aveva creato 90 minuti di ritardo, ero indeciso se prendere a testate una colonna di cemento armato o cercare di riparare la pista con i denti. Fortunatamente la scelta si e’ rivelata piu’ semplice del previsto perché dopo 5 (CINQUE) minuti sono arrivate le batterie nuove O_O. Conoscendo la rinomata velocità e abilita’ dei giudici di gara tutti sono rimasti increduli (alcuni piangevano gridando al miracolo!). La morale della storia e’ che siamo riusciti a gareggiare in orario.

Lungo

  • Tommaso: 6,15
  • Filippo: 5,90

Probabilmente i cambiamenti fatti nei 200 avevano prosciugato totalmente i giudici di gara e nonostante 14 partecipanti questo concorso si e’ protratto per 75 minuti di cui 15 di consultazione generale per decidere la finale. Nonostante tutto questo tempo sono anche riusciti a sbagliarsi e hanno tagliato fuori Filippo, che poi e’ stato richiamato in finale quando si era già cambiato e stava risalendo in tribuna.

Tutti i risultati qui.

  1. Non e’ proprio vero ma la frase fa piu’ effetto cosi’
  2. Ok non sono davvero 5. Sara’ 1 cm al massimo ma e’ comunque tanto

Trofeo crotti modena

12 settembre 2010 1 commento

Questa immagine non ha alcun senso come i ragionamenti fatti dai giudici di triplo

Come avrete notato in quest’ultimo mese gli aggiornamenti al nostro fighissimo blog sono stati molto sporadici, purtroppo perché l’intero team e’ super impegnato con l’università e/o lavoro. Dal mese di ottobre contiamo di ritornare operativi al 100%

Nonostante i mille impegni siamo andati a gareggiare, ieri, al trofeo Crotti di Modena gara fondamentale per la nostra squadra under 23 poiché dovevamo fare la 4×400 dove non avevamo ancora nessun risultato. Oltre alla staffetta la squadra dell’edera era quasi al completo:
Il primo a gareggiare e’ stato Gianluca nei 400hs dove ha fatto il personale e ha concluso in 54″38 , sono seguiti gli 800 con Gabri che ha chiuso in 2’05″ e i 200m dove ho preso parte insieme a Marco, Matteo e Daniele. Il top e’ che nella batteria si sono sbagliati a cronometrare e inizialmente mi hanno assegnato il tempo di 22″64 tempo assurdo per la mia condizione fisica attuale anche perché c’erano 1.6 metri di vento contro. Fatto sta che il tempo giusto me l’hanno detto dopo 20 minuti e Tommi era già tutto gasato per il mio risultato e aveva anche chiamato la Giuliana -_-… alla fine mi hanno assegnato un normale 23″17 che rispecchia perfettamente la mia condizione attuale.
Gli altri sono andati abbastanza bene e hanno concluso in 23″66 Matteo, 23″78 Marco e 24″58 Daniele.

Nei salti avevamo Miti che doveva migliorare l’alto e il triplo per l’U23, purtroppo nell’alto non e’ riuscito ad andare oltre 1,50 comunque suo personale mentre nel triplo ha concluso con un 11,69 migliorandosi di 20 cm!
IL triplo necessita di una spiegazione a parte: gli atleti in gara erano 10 di diverse categorie e dopo i primi 3 salti Valerio (nonostante sia stata la sua peggior gara EVAR) era quinto e Miti ultimo con 3 nulli. I giudici, pero’, hanno annunciato che la finale la facevano i primi 4 di ogni categoria (???) e le promesse erano insieme agli assoluti (????[ma non era 4 per categoria?!]) essendo presente 1 allievo, 1 junior (Miti), e 6 promesse/assoluti gli unici 2 esclusi sono stati Valerio e un altro tizio. Tra l’altro un giudice si e’ anche azzardato a dire “ah ma uno ha fatto 3 nulli allora facciamo 2 per categoria (?????????)” ma che cosa c’entra?! Ha senso come dire “Oggi ha vinto il Burundi a kayak-polo facciamo 3.14 x temperatura – umidità per categoria.”

Le ultime gare di corsa sono state i 3000 dove Tasso e Cacaci si sono ritirati (Cake a 120m dalla fine =_=) e Ste ha concluso con un ottimo 8’59″, la staffetta 4×100 formata da Matteo, lerio, Dani e Marco che nonostante tutti i cambi fossero schiaccatissimi hanno concluso comunque in 46″33 e infine la nostra 4×400 conclusa in 3’30″ e che ha conquistato un insperato primo posto (ci piace vincere facile: abbiamo gareggiato solo contro squadre di allievi :P )

Tutto i risultati qui.

Il quattrocentista-ostacolista e il decatleta

26 ottobre 2009 2 commenti

Come da titolo, ovvero ecco come la Giuli ha presentato me e Fede al microfono quando eravamo dietro i blocchi dei 110hs: troppo forte! Con un’introduzione del genere, ormai mi veniva da salutare gli 80.000 tifosi presenti nello stadio… ah no, scusate, i 10-12 spettatori, tanto è uguale! :)

E così anche io sono arrivato in fondo al decathlon in un ‘ora! In realtà il mio dubbio più grande non era stato quello di concludere la gara, quanto piuttosto di iniziarla! Infatti già da venerdì notte, complici le mie (furbe!) uscite serali sotto il diluvio universale, avevo un po’ di febbre, e anche oggi avevo circa 37,2. Niente di mortale, però certamente non il massimo per gareggiare. E va beh, chissenefrega. Il decathlon in un’ora non lo volevo saltare assolutamente!
Visto l’orario piuttosto improbabile di partenza per me e Fede (13.45, poi diventato 13.30), la mattina mi sono ingozzato a più non posso pur avendo appetito pari a zero, e anche una volta arrivato al campo ho continuato a mangiare. Perciò il pre-riscaldamento è consistito in: mangiare (per me), giocare a ping-pong (Mambelli, Valentini, Filippo), giocare a marafone (i tre di cui sopra + Fosch) :) . Poi un’ora e tre quarti di riscaldamento, per riuscire a provare in modo almeno minimo ogni specialità tecnica; e alla fine siamo partiti.

Particolare curioso: prima dei 100m ero già cotto, per il luuuungo riscaldamento; in confronto, mi sono sentito meglio dopo aver fatto 9 gare (non posso dire “dopo 10 gare”, sarei un bugiardo colossale :) )

Particolare ridicolo: gara di giavellotto tra me e Fede, in pratica una sfida tra titani (miglior lancio: 24 metri!). Al momento del mio terzo lancio, la Barby mi chiede: “Vuoi la claque?” E io “Va bene!!!” E così, io, trascinato dell’entusiamo della folla, ho scagliato l’attrezzo con potenza e vigore, e così esso è atterrato… a 22 metri! Ah ah ah!

Particolare comico: gara dei 1500, terzo giro; Fede mi aveva già dato un discreto distacco (una decina di secondi). A fianco della buca del lungo, subito dopo che Fede era passato, Pierangelo si stende per terra, di traverso, in prima corsia. A quel punto io ho concretizzato la gag, saltando sopra Pangelo, manco fosse una siepe! (meno male che correvo con le scarpe da riposo, altrimenti, con le chiodate, chissà se Pangelo si sarebbe fidato! :) ).

Particolare deprechevole :) : per quanto ho visto, alcune coppie hanno interpretato la gara dei 1500m come “la passeggiata domenicale”; ma nulla in confronto alla coppia Sanders – Nicolò, che ha corso con il piatto in mano, da cui mangiavano la salsiccia!

Particolare improbabile: non so come e non so perchè, ma il figlio della Giorgia Sirri (Marco, mi pare si chiami) mi ha preso a modello, in qualità di atleta forte, perchè “me la cavo in tutte le gare”. Ora, non so bene come sia venuto fuori questo, però faccio appello affinchè qualcuno lo faccia ravvedere, perchè se ammira uno scarsone come me, è un casino! :)

Particolare assurdo: alla fine, mentre mangiavamo, io dico: “Bellissimo il decathlon in un’ora, però la prossima volta rifacciamo quello in un giorno, come nel 2003″. Allora Pierangelo dice: “No no, facciamo il decathlon in tre minuti e mezzo, lo sto studiando”, e ha cominciato a descrivere uno scenario apocalittico in cui si parte per i 100, si fa una prova di salto in lungo tenendo in mano il peso per essere pronti a lanciarlo subito dopo, ecc. Sicuramente molto reale! Mitico Pangelo!

Tornando a me, mi sono stupito che le mie gambe abbiano retto al 400; quando mi hanno detto il tempo, 1’01″ (mi ero prefisso circa 1’04″), ho pensato di essere spacciato; invece no, sono anche riuscito a fare i 110hs tutti con 3 passi (anche se con tecnica perfino più indegna del mio solito).

I miei risultati:

  1. 100m: ?
  2. lungo: 5,06
  3. peso: 8,46
  4. alto: 1,50
  5. 400: 1’01″?
  6. 110hs: 18″1
  7. disco: 27,?
  8. asta: 2,70
  9. giav: 23,?
  10. 1500: 5’13″?

Alla fine secondo posto, con un punteggio che non ho capito con esattezza (sui 4000 – 4100 punti), ma che comunque è superiore al mio personale ufficiale di decathlon! Bah! Ovviamente su ciò hanno influito i tempi delle corse, molto abbuonati dalle modalità di start, però sono soddisfatto lo stesso!

Decathlon in un ora… sono sopravvissuto!

25 ottobre 2009 1 commento

Incredibilmente sono riuscito a portare a termine il decathlon in un ora!

Inizio dicendo che l’organizzazione era perfetta, non c’e’ mai stato il minimo ritardo, le medaglie fatte con il DAS da PierAngelo sono fighissime e che incredibilmente c’era rimasta parecchia carne nonostante io e Lele abbiamo finito di gareggiare alle 14:45 quando quasi tutti avevano finito di mangiare :D .Faccio presente anche che i nostri giudici (Paolo, Barbara e il lanciatore che non ricordo come si chiama >_> (perdonatemi)) hanno posticipato il pranzo per cronometrarci/misurare le varie gare compresi i miei scandalosi lanci.

In breve i miei risultati:

  1. 100m: 11″4
  2. lungo: 5,41
  3. peso: 7,40
  4. alto: 1,70
  5. 400: 55,0
  6. 110hs: 17″5
  7. disco: 20,0
  8. asta: 2,60
  9. giav: 24 e qualcosa
  10. 1500: 4’56″00

Punteggio finale 44?? e sono anche arrivato primo visto che, per mia fortuna, Paolo non ha gareggiato.  Ricordo che il cronometraggio era manuale e la partenza e’ stata data con il ciack (nei 100 e nei 110hs), con un paio di scarpe da alto abbandonate all’asta (nei 400) e con un semplice “VIA!” nei 1500. Quindi aggiungente almeno 5 decimi ai tempi presi (soprattuto nei 100).

La gara piu’ assurda, tralasciando i lanci dove dire che ho fatto schifo e’ un eufemismo, sono stati i 110hs: un po’ perché erano subito dopo i 400 ma sopratutto perche’ gli ostacoli da 1.067 sono devastanti. Ho iniziato facendo i primi 3hs con 4 passi ma poi, visto che ci arrivavo benissimo, sono passato a 3 per poi ripassare a 4 all’ultima barriera… tuttosommato la mia tecnica era piuttosto pietosa considerando anche che dovrei essere un ostacolista.

Un altro fatto degno di nota e’ stato il tifo nei 1500 che veniva fatto direttamente dalla tavola imbandita dove i nostri compari che avevano gareggiato minuti (ed ore) prima si stavano selvaggiamente rimpinzando con un odore di salsiccia e pancetta che arrivava fino a meta’ pista.

Altri notizie sparse: la barbara ha vinto nella categoria femminile e ha ottenuto un punteggio anche superiore a tutti i maschi con 4800 e passa punti, Matteo (il fratello di Mirmo) e’ arrivato circa a meta’ classifica (penso sesto  o settimo) nonostante 2 gare con 0 punti, gli allievi (capitanati da Marco Mambelli) hanno fatto 46 giri del campo con la macchina da golf senza uccidersi e i giavellottisti hanno corso i 100 con le scarpe da giav.

Attendiamo anche il post di Lele che nonostante la febbre di ieri e’ arrivato secondo!

Da Monte Cassiano con furore

28 settembre 2009 1 commento

2009 - 09 -11 121Premesso che di cose da raccontare ce ne sarebbero fin troppe, mi limiterò ad un riassunto della prima giornata, sottolineando prima di tutto quanto mi sia divertito e sia stato contento di essere tornato da Barcelona (quasi) apposta!

Niente pullman stavolta, abbiamo fatto le macchine. In particolare, i primi a partire siamo stati noi del pullmino, guidato dal prode Lele (autista, responsabile, organizzatore, tuttofare), gli altri passeggeri: io, Federica (la mia ragazza), Lucia, Barby, Pietro, Paolo, Fosch e Tommaso all’andato e Tartalberto al ritorno. L’andata è passata piuttosto liscia, nonostante viamichelin ci abbia tradito proprio all’ultimo momento, per trovare il campo, ma ci siamo arrivati a naso. Inoltre abbiamo raggiunto l’antico paese di Monte Cassiano per la riunione tecnica, quasi in tempo! :)

Mentre aspettavamo i due “responsabili” (Lele e la Barby) abbiamo girato un po’ per il paese arroccato sulla collina, dove tra l’altro hanno scoperto il modo per convertire l’elettricità in acqua, invertendo il processo di produzione di elettricità delle turbine…e da questa trasformazione inversa gliene avanza anche! In sostanza acqua e elettricità gratis per tutto Monte Cassiano, dato che l’acqua sgorga ovunque e le prese sono offerte ai viandanti sui muri esterni delle case. Peccato che questo segreto popolare verrà presto dimenticato dato che l’età media di Monte Cassiano è circa di 85 anni e i vecchi che ti guardano fisso e male da dietro le finestre non hanno nessun intenzione di rivelartelo. Tommaso ha colto anche l’occasione di mangiare del cartone travestito da pizza, capendo solo dopo perchè costava così poco. Abbiamo anche assistito all’evento del millennio del paese, ovvero un matrimonio con tanto di auto d’epoca e numerosissimi invitati.

Poi abbiamo finalmente raggiunto il campo, un sei corsie di bell’aspetto ma dalla scarsa tribuna (specie per contenere 24 squadre). Ma soprattutto la cosa più bella è stata l’area riscaldamento costituita da un campetto d’erba di 10m x 10m dove secodo loro potevi provare anche i passaggi degli ostacoli. Per me saltatore nessun problema perchè ho avuto tempo di entrare prima, poi i modici ritardi mi hanno dato modo di preparare entrambe le gare nonostante fossero in contemporanea. Venendo alle gare appunto, dico delle mie che altri probabilmente avranno avuto una visione più globale dell’andamento. Io mi sono limitato a correre su e giù fra la pedana dell’asta e quella del triplo cercando di provare entrambe le rincorse ma soprattutto di capire quale delle due gare sarebbe iniziata per prima. A dispetto dell’orario pareva che fosse in vantaggio il triplo con solo un quarto d’ora di ritardo (ed era la prima gara…) quand’ecco che tanti simpatici tamburini si sono messi a fare una rappresentazione  folcloristica di fianco alla pedana e alla buca, con tanto di sbandieratori e ad un certo punto con anche l’inno d’Italia. Quando è iniziata questa follia sono corso all’asta, per iniziare a saltare. Dopo qualche misura, Paolo mi ha richiamato dal triplo dicendo che mi avevano già fatto passare un salto! A quel punto ho finito l’asta (con un modesto 3 metri, mi scoccia perchè con la misura successiva avrei guadagnato ben 2 posizioni!) e poi sono corso al triplo. Primo salto da dimenticare, poi piano piano mi sono ricordato come si fa e al terzo (che per fortuna mi hanno fatto recuperare) ho fatto un salto che sarebbe stato decente come primo. Però tutto sommato non mi lamento, viste le condizioni (20 giorni di stop totale degli allenamenti a Barcelona, 5 giorni di malessere intestinale terminato fortunatamente sabato stesso, gare in contemporanea). Bravi i miei compagni di entrambe le discipline: Tommaso va al personale con 4.10 e arriva terzo e Paolo con 14.68 avvicina molto il proprio personale e chiude secondo.

Episodi chiave, tutti del’asta che come al solito è un circo equestre: giudici che provano a mettere su l’asticella per le prove ma si accorgono che è troppo corta, giudice con le bandierine che vaga per il campo e aspetta vicinissimo alla corsia di salto tant’è che a un certo punto un atleta gli ha detto di allontanarsi perchè aveva paura per lui, stesso giudice che chiede all’atleta se il salto era nullo o no dato che aveva staccato ma era ricaduto prima dell’asticella, giudice ai ritti che si fuma una paglia durante la gara poi la schiaccia a terra di fianco al ritto, asticella visibilmente storta anche in gara a certe misure (compreso 3.20, io gliel’ho detto ma il giudice con le bandierine parlava una lingua diversa dagli esseri umani e non si è capito cosa bisognasse fare per avere l’asticella dritta).

Della prima giornata ricordo giusto un Mirmo in buona forma che dà tutto e non molla chiudendo con un buon 11.68, cancellando l’onta del precedente 100 metri corso troppo lento. La sera, esausti dalla giornata di gare (almeno io che non ci sono più abituato) cerchiamo di raggiungere l’albergo e ci riusciamo non senza qualche difficoltà. Molto carino ed economico. Una doccia e poi subito a mangiare con una fame da lupi! Fortunatamente troviamo un ristorante molto vicino e molto buono (per il cibo, non tanto per i prezzi, ma è ok abbiamo mangiato come dei bovi…almeno io!). E la sera giretto in centro, dove abbiamo incontrato il CUS Sassari, la squadra femminile a cui ormai siamo gemellati dai tempi di Molfetta. Molti però sono poi tornati in albergo dove abbiato fatto un po’ di bisboccia (senza esagerare) nell’attico del primo piano, con un Juri in (mini)bicicletta e qualche giocatore di poker.

Della seconda giornata vi parlerà qualcun altro perchè ho scritto fin troppo e poi ognuno ha da dire la sua credo, compresi gli aneddoti che ciascuno ricorda…passo la parola ai compagni di blog. In figura lo squadrone al completo con tanto di striscione! (c’era anche la bandiera australiana sulle tribune, ormai simbolo non autorizzato della squadra)